Big Wednesday – Un Mercoledì da Leoni (1978)

Un mercoledì da leoni locandinaTitolo originale: Un mercoledi’ da leoni
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1978
Durata: 120′
Regia: John Milius
Sceneggiatura: John Milius, Dennis Aarberg, Joel Chernoff
Musiche: Basil Poledouris
Interpreti: Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey, Patti D’Arbanville, Lee Purcell, Sam Melville, Robert Englund, Darrell Fetty, Gerry Lopez, Joe Spinell
Big Wednesday (1978) on IMDb

Un mercoledì da leoni di John Milius con Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey
“Gli amici sono la cosa che conta di più nella vita”

Poetica e struggente storia di tre campioni di surf, ma soprattutto di tre grandi amici, lungo un arco di tempo di 12 anni, scandito da quattro grandi mareggiate. Matt è il più fragile e inquieto, con grossi problemi con l’alcool, ma è anche il più talentuoso di tutti. Jack al contrario è quello più pacato e riflessivo, quello che maturerà prima degli altri e cercherà una prospettiva di vita stabile. Leroy “spaccatutto” è il folle del gruppo, sempre in prima linea quando si tratta di fare scherzi, baldorie e anche risse.
La vita li allontanerà, ma la loro amicizia non finirà mai.

Un mercoledì da leoni è il capolavoro assoluto della carriera da regista del “fascista zen” John Milius, che è stato anche sceneggiatore di pietre miliari come Apocalypse Now, Lo Squalo e dei primi due film della serie dell’Ispettore Callaghan. Passato alla storia come il miglior film sul surf, Big Wednesday è in realtà un inno all’amicizia più vera, quella che supera i confini del tempo e dello spazio, quella che resiste ai cambiamenti e alle prove che la vita impone. Il surf è la grande passione dei tre protagonisti Jack, Matt e Leroy (rispettivamente William Katt, Jan-Michael Vincent e Gary Busey) e fa da collante alla narrazione delle loro storie, che si andranno sempre ad incrociare in quella scalcinata e iconica scalinata, portale verso un altro grande protagonista del film, l’oceano Pacifico. Proprio all’oceano e alle sue onde sono dedicate alcune delle immagini più belle non solo del film, ma dell’intera storia del Cinema, girate con una particolare cinepresa impermeabile dallo stesso Milius, grande appassionato di surf, le cui vicende autobiografiche hanno ispirato la pellicola. A fare da mentore e punto di riferimento dei protagonisti c’è il costruttore di tavole Bear, la cui parabola umana e professionale ricalca idealmente quelle di Jack, Matt e Leroy: un’esaltante ascesa seguita da un malinconico declino. Proprio al duro dal cuore tenero Bear, forse alter ego dello stesso regista, sono affidate alcune delle battute cardine del film sul tema dell’amicizia e della giovinezza perduta, che lo rendono uno dei personaggi comprimari meglio caratterizzati e riusciti di sempre.

Un mercoledì da leoni di John Milius con Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey
“Un amico serve quando hai torto, quando hai ragione non ti serve a niente”

Un mercoledì da leoni dice e mostra molto, ma stupisce e commuove soprattutto per quello che non viene detto o mostrato. Il grande spettro del Vietnam viene sfiorato delicatamente, ma mai approfondito. Il timore dell’arruolamento spingerà i protagonisti ad inventarsi situazioni assurde e molto divertenti per evitarlo, ma sarà proprio la guerra a separare prima e riunire poi il terzetto. E’ proprio la scena del rientro di Jack dal fronte quella forse più simbolica e sottovalutata di tutto il film, quella che rappresenta il senso dell’amicizia e della vita per John Milius: Jack torna dopo 3 anni passati in Vietnam e va immediatamente in spiaggia, certo di trovare i suoi amici. Quando li rivede non c’è bisogno di gesti o discorsi particolari, uno sguardo felice d’intesa vale più di mille parole, una corsa sulle onde è più importante di tutti i racconti. Solo in un secondo momento Jack va a trovare la fidanzata che ha lasciato prima di partire, ma non riuscirà a vederla perché ostacolato da quello che nel frattempo ne è diventato il marito. In altri film a questo punto avremmo assistito a un’intensa scena sull’amore perduto e sul tentativo di riconquista, ma questa non è roba per Milius. Nella scena successiva Jack è di nuovo con gli amici di sempre, a commemorare un amico che ha perso la vita in guerra.

Un mercoledì da leoni di John Milius con Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey

Il tempo scorre inesorabile e Matt è quello che ne soffre di più. Difficile per uno spirito libero come lui essere incasellato in una famiglia normale con un lavoro tradizionale. Impossibile accettare di essere solo una vecchia gloria del surf, dopo essere stato per anni il Re della spiaggia. Il passato e la giovinezza perduta non torneranno più, ma per lui e per i compagni c’è un ultimo grande palcoscenico in cui mettersi alla prova: la storica mareggiata del 1974, il grande giorno profetizzato da Bear. Con una tavola forgiata per l’occasione da quest’ultimo, Matt entra nella storia della disciplina e nella memoria di tutti coloro che assistono all’evento. Può quindi regalare la tavola a un giovane ammiratore, concludendo un capitolo della sua vita con i 20 minuti di surf più belli mai girati.

Difficile, alla fine, trattenere le lacrime. La solita scalinata vede Jack, Matt e Leroy riunirsi, forse per l’ultima volta, chiudendo idealmente il cerchio della storia proprio nel luogo in cui è cominciata.

“We were friends who rode the waves
Time we spent in our younger days
Was all in fun, Oh the good times that we had.”

Curiosità

Al regista John Milius sono ispirati i personaggi di Walter Sobchak ne Il Grande Lebowski e di John Milner in American Graffiti.

Jeff Bridges rifiutò il ruolo di Matt, che fu poi assegnato a Jan-Michael Vincent.

John Milius è un grande amico di George Lucas e Steven Spielberg. I tre fecero un’ardita scommessa, scambiandosi fra loro piccole percentuali dei profitti di Guerre Stellari, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo e Un mercoledì da Leoni. Guerre Stellari fu un successo commerciale senza precedenti, Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo andò benissimo, mentre Un mercoledì da Leoni fu un flop al botteghino. Milius guadagnò quindi un sacco di soldi dalla scommessa, mentre Lucas perse una grossa cifra.

Un pensiero su “Big Wednesday – Un Mercoledì da Leoni (1978)

  1. Bravissimo! Hai colto nel segno. Questo film mi è rimasto sempre nel cuore. Soprattutto per l’amicizia, per lo scorrere del tempo, le cose che cambiano e quelle che vorresti rimanessero sempre le stesse. Quando lo vidi non sapevo quanto la vita sarebbe andata proprio così… Complimentissimi!

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