Cube – Il cubo (1997)

Il cubo film di Vincenzo NataliTitolo originaleCube
Paese di Produzione: Canada
Anno di uscita: 1997
Durata: 90′
Regia: Vincenzo Natali
SceneggiaturaVincenzo Natali, Andrè Bijelic, Graeme Manson
MusicheMark Korven
InterpretiNicole De Boer, Nicky Guadagni, David Hewlett, Andrew Miller, Julian Richings, Wayne Robson, Maurice Dean Wint

Cube (1997) on IMDb

 Il cubo film di Vincenzo Natali
“La ragione per cui siamo qui ci sfugge totalmente”

Sei sconosciuti di diverse estrazioni sociali si ritrovano nella stessa claustrofobica e misteriosa struttura. Non si ricordano come sono arrivati lì e le loro professioni sono apparentemente slegate fra loro: un poliziotto, una dottoressa, una studentessa di matematica, un architetto, un criminale evaso 7 volte di prigione e un ragazzo apparentemente ritardato ma con una grande abilità nel calcolo. Un sinistro rumore metallico risuona a intervalli regolari.

Chi li ha messi lì? Perché? Come ci sono arrivati? Perché sono stati scelti proprio loro?
Il cubo film di Vincenzo Natali
“Il vostro nemico è dentro di voi”

Straordinaria metafora della vita, quest’opera prima del canadese Vincenzo Natali stupisce per l’originalità dello script e per la profonda inquietudine che infonde nello spettatore, privato come i protagonisti di qualsiasi punto di riferimento. L’unica traccia per cercare una via d’uscita è rappresentata dai numeri impressi nei portelli di entrata ai vari settori, attraverso cui la matematica Joan Leaven cerca di individuare le stanze sicure ed evitare le varie trappole disseminate nell’edificio. La situazione di estrema difficoltà e la mancanza assoluta di informazioni fanno emergere le differenze caratteriali che guidano le azioni e i pensieri dei personaggi, che si ritrovano ben presto in contrasto fra loro. Il poliziotto Quentin si autoproclama guida del gruppo e non esita a usare prepotentemente la forza per risolvere i conflitti con gli altri, la Dottoressa Holloway perde il controllo credendo di essere vittima di un complotto governativo, la studentessa Leaven cerca di mantenere la calma e usare la logica per trovare la salvezza, mentre l’architetto Worth fa uscire il suo lato nichilista e cinico, rassegnandosi alla morte.

Con l’esclusione (forse) del ragazzo autistico Kazan, di cui sappiamo ben poco, tutti i personaggi hanno qualche scheletro nell’armadio. Rabbia e paranoia prevalgono sulle qualità individuali. In un momento in cui sarebbe fondamentale la collaborazione e l’unione delle forze a prendere il sopravvento sono brutalità, odio ed egoismo, in un crescendo di tensione che culminerà con il catartico finale. Non è difficile leggere in questi comportamenti una critica all’intero genere umano, sempre più cinico e spietato. Il cubo in realtà è la nostra stessa esistenza, che segue logiche che non conosciamo e non comprendiamo, mentre noi ne siamo gli inquilini, esseri feroci e spietati che cercano di distruggersi l’un l’altro invece di cooperare per un’esistenza più pacifica e serena.

Girato con attori all’epoca esordienti, Il Cubo è un esempio perfetto di quanto le idee siano più importanti del budget del film, stimato in questo caso a circa 350000 dollari canadesi dell’epoca. I pochi effetti speciali sono ampiamente accettabili, fotografia e colonna sonora sono essenziali ma perfettamente calzanti per i veri punti di forza del film, che sono i dialoghi e la sceneggiatura a prova di bomba. Non sempre all’altezza il doppiaggio italiano, che contiene alcuni errori sulle misure e sui termini matematici che faranno storcere un po’ il naso ai più attenti. Esiste un seguito del film, Il cubo 2 – Hypercube, pessimo sotto tutti i punti di vista. E’ uscito inoltre un interessante prequel, Cube Zero, che risponde a qualche interrogativo lasciato aperto dal primo film, non riuscendo però a eguagliare la magia e l’aura del primo capitolo.


Il cubo film di Vincenzo Natali
“Cosa c’è là fuori?”
“La sconfinata stupidità umana”

Curiosità

I nomi dei personaggi sono quelli di famose prigioni del mondo.

Le riprese durarono 20 giorni all’interno di un unico cubo di 14 x 14 piedi di cui veniva cambiato di volta in volta il colore.

Il regista Vincenzo Natali realizzò un corto in cui veniva mostrato cosa c’è fuori dal cubo. Cambiò poi idea, distruggendo il video e giurando di non svelare mai questo mistero.

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