Il pendolino di Martino. Dicembre

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Natale

Apro questa rubrica assolutamente senza senso con il mese più impegnativo e ricco di uscite: dicembre.

Dicembre vuol dire Natale e Natale, cinematograficamente parlando, vuol dire tante cose (perlopiù brutte). Prima di fasciarmi la testa (e le palle) con il peggio del mese, vi propongo lo zucchero del mese a venire: i film a colpo sicuro.

Vai tranquillo

Potete entrare tranquilli, sedervi nella vostra bella poltroncina e assistere alla proiezione senza timore di incappare in una ciofeca.

Arriva L’amore bugiardo – Gone girl, il nuovo film di David Fincher. Il ragazzotto di Denver è il regista di Seven, Fight club, Zodiac e The Social Network. Mica da ridere. Questo Gone girl (terribile il titolo italiano) dovrebbe inserirsi nelle atmosfere di Seven, meno macabro ma altrettanto noir (se così si può dire). Ovviamente, non avendo visto manco il trailer, è più una speranza che altro. In America ha fatto furore, vediamo da noi.

Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate è l’ultimo pasticcone della saga dell’hobbit. Schifo non farà. Magari non uscirete con l’entusiasmo con cui uscite dalla macelleria quando vi hanno regalato un chilo di salsiccia, ma Peter Jackson è una garanzia. (Anche se tutti vorremmo che tornasse sui sui passi; se non proprio fino a Bad taste, almeno fino a Splatters – Gli schizzacervelli, il più bergmaniano dei suoi film.)

Purtroppo, tra le certezze in arrivo c’è anche Big Hero 6, un film di (maledettissima) animazione della Disney. Sarà un capolavoro, guardatelo. Io manco sotto tortura.

Le scommesse

Jim Carrey e Jeff Daniels ci riprovano con Scemo & più scemo 2. Sono passati tanti anni, chissà se Carrey, dopo esser diventato un attore vero, riuscirà a tornare deficiente. Se ce la fa, merita un Oscar. Il pendolino dice che fallirà.

Altro pezzo forte è The Interview, per la regia del collaudato duo Evan Goldberg – Seth Rogen, che tentano il bis dopo l’esordio capolavoro Facciamola finita, genere “commedia americana sboccata” e horror apocalittico. Stavolta il loro humour dissacrante si sposa con l’action movie. Si rischia il fallimento, o di ridere a crepapelle. Il pendolino dice: pari e patta.

Con Mommy il canadese Xavier Dolan potrebbe aver sfoderato il capolavoro o la palla mostruosa. Una giovane vedova, un figlio sedicenne con una malattia strana, una nuova ragazza in quartiere. Gli ingredienti ci sono tutti, ma per quale delle due? Il pendolino dice: film impegnato, film annoiato.

Neve di Stefano Incerti potrebbe essere la gemma italiana del mese. Un noir di provincia, due solitudini diverse che si incontrano, immerse nella neve. Incerti ha alle spalle varie pellicole, ma non ha ancora sfondato. Che sia la volta buona? Il pendolino dice di sì.

Storie pazzesche è un film argentino da cui mi aspetto di tutto. Il pendolino dice che è meglio aspettarsi poco, per poi ricevere qualcosa in più.

I Filmbrutti

Ambo: se il titolo promette male, il cast – Serena Autieri, Adriano Giannini, Maurizio Mattioli, Rudy Smaila, Marzio Falcione – promette peggio. Sarà l’ennesima scemenza inaccettabile? Il pendolino dice: “ma che domande fai? Eccerto!!!”.

Ma tu di che segno 6? Ennesima pagliacciata con Massimo Boldi, Luigi Proietti, Vincenzo Salemme, Ricky Memphis, Angelo Pintus: gente che dovrebbe chiedere la carità sui marciapiedi.

Ritorno al passato

Classici del passato, di nuovo al cinema:

Le notti dei Super Robot – Parte 2: Ufo Robot, Mazinga, Goldrake vi dicono qualcosa? Ecco, partecipate.

Tempi moderni: il film di Chaplin che mi ha fatto più ridere e riflettere. Imperdibile.

Quadrophenia: chiedi chi erano i mods. Questo film, con la spettacolare colonna sonora dei The Who e la partecipazione di Sting in veste di attore, è un bellissimo e rockeggiante docufiction, valido sia come film che come spaccato di un’epoca.

Maddai

Film utili come un termosifone ad agosto.

Un amico molto speciale: l’ennesimo film su Babbo Natale, sui tetti di Parigi. Latte alle ginocchia.

Magic in the Moonlight: l’ennesimo film di Woody Allen girato in Francia. Mo’ basta.

Pride: il film gay del mese. Annoia a partire dal titolo. Fate voi.

Ritorno a casa: anche i cinesi pensano di poter fare cinema. Pensano.

Il ricco, il povero e il maggiordomo: Aldo Giovanni e Giacomo non vanno più di moda da 15 anni. Bravi a trovare un produttore. Non sarò spettatore.

Il ragazzo invisibile: Salvatores si è perso. Questo film, mezzo fantasy mezzo drammatico, non lo aiuterà a ritrovarsi.

Jimmy’s Hall – Una storia d’amore e libertà: Ken Loach, l’Irlanda, la Chiesa reazionaria. Niente di nuovo sul fronte occidentale.

Paddington: la storia di un orso che prepara la marmellata. Nemmeno Nicole Kidman – che inizia ad avere i suoi anni – mi convincerà a vederlo.

St. Vincent: un ragazzino fa amicizia con il vicino di casa, pensionato. Non lo guarderei neanche morto.

Un Natale stupefacente: la commedia di Natale con Lillo e Greg (ed Ambra Angiolini). Il titolo non promette nulla di buono.

Del mio genere preferito, l’horror, escono The Perfect Husband (italiano) e La metamorfosi del male. Tiepido entusiasmo. Li vedrò in dvd.

No comment

Naruto – La via dei ninja. Perdonatemi, mi rifiuto di commentare un film che fa rima con starnuto.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

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