Harold and Maude – Harold e Maude (1971)

Harold e Maude locandina

Titolo originale: Harold and Maude
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1971
Durata: 90′
RegiaHal Ashby
Sceneggiatura: Colin Higgins
Musiche: Cat Stevens
Interpreti: Bud Cort, Ruth Gordon, Vivian Pickles, Tom Skerritt, Cyril Cusack, George Wood, Charles Tyner, Eric Cristhmas
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Harold e Maude
«Dimmi Harold, che cosa fai per divertirti, quale attività ti dà un senso di godimento diverso dalle altre… e che cosa ti soddisfa veramente, cos’è che ti dà una particolare… sollecitazione?»
«Andare ai funerali.»

In molti hanno definito Harold e Maude come una delle più strane storie d’amore mai passate sul grande schermo. Personalmente ritengo questa definizione sbagliata, perché sminuisce la grandezza del sentimento che si viene a creare fra i protagonisti e soprattutto non coglie la vera essenza del film, che è una geniale commedia nera che riesce ad affrontare con leggerezza ed eleganza temi come la morte, la vita, la vecchiaia, la diversità e le convenzioni sociali.

Harold, giovane ragazzo di famiglia ricca, è annoiato dalla vita e passa le giornate senza uno scopo, inscenando suicidi per colpire l’opprimente madre, andando a vedere la distruzione delle auto dallo sfasciacarrozze o andando ai funerali degli sconosciuti. Proprio durante una di queste cerimonie conosce l’arzilla e anticonformista vecchietta Maude, che compirà 80 anni pochi giorni dopo.
Maude vive ogni giorno come se fosse l’ultimo, senza curarsi né della legge né delle usanze sociali. Prende in prestito le macchine di sconosciuti, guida senza patente e senza rispettare il codice della strada, posa nuda per un artista nonostante la sua età avanzata.
Fra i due si instaura subito un rapporto di tenera complicità. Harold riprende slancio e positività verso la vita, Maude beneficia della presenza del suo nuovo ruolo da mentore e della gioventù del suo nuovo amico.

Harold e Maude
“Sai, Harold, secondo me gran parte delle brutture di questo mondo viene dal fatto che della gente che è diversa, permette che altra gente la consideri uguale.”

Nonostante l’Oscar come migliore attrice non protagonista vinto per Rosemary’s Baby due anni prima, Ruth Gordon centra probabilmente in Harold e Maude la migliore interpretazione della sua carriera. La sua Maude è un inno alla spensieratezza, alla voglia di vivere e alla ribellione contro una società bigotta, fredda e superficiale. È interessata all’arte e alla natura, ma del suo passato non sappiamo quasi nulla. Viene velatamente fatto capire che abbia vissuto delle esperienze terribili in gioventù, per via dei numeri dei campi di concentramento nazisti tatuati sul braccio. La sua mente si completa perfettamente con quella di Harold. Il ragazzo, interpretato da Bud Cort, cerca a sua volta di fuggire da una vita che lo deprime, afflitto dalla mentalità rigida e conformista della madre, che per sbloccare il ragazzo cerca anche l’aiuto di uno psicologo, dello zio militare e di un servizio computerizzato per la ricerca dell’anima gemella, senza mai avere successo. A tal proposito sono esilaranti le scene in cui Harold, attraverso le sue stramberie, mette in fuga le potenziali pretendenti procurategli dalla madre. In un toccante dialogo con Maude scopriremo anche le motivazioni dei ripetuti suicidi inscenati.
Il catartico finale completa il cammino di queste due anime così diverse ma così affini, chiudendo idealmente il cerchio del loro percorso congiunto.

Le soavi melodie di un giovanissimo Cat Stevens, su tutte la stupenda If You Want to Sing Out, Sing Out, sono il perfetto accompagnamento per una storia dolce e amara, che a distanza di tanti anni ancora diverte e commuove.
Harold e Maude fu il secondo film di Hal Ashby, già affermato in precedenza come montatore. Rappresenta uno degli apici della carriera del regista, insieme al successivo Oltre il giardino, altro grandissimo film in cui le classi più abbienti ricevono lezioni dagli emarginati.


Harold e Maude
“Vizi, virtù… non bisogna essere troppo moralisti se no si deve rinunciare a troppe cose nella vita. Prima il piacere poi la moralità. Devi applicare questo principio alla vita… solo così riesci a viverla nella sua pienezza.”

Curiosità

L’attore protagonista Bud Cort prima di accettare chiese un parere al suo mentore Robert Altman, che lo mise in guardia dall’interpretare un ruolo simile più volte nella sua carriera, per non rimanerne prigioniero. Per questo motivo Cort rifiutò il ruolo di Billy Bibbit in Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Nel film Tutti pazzi per Mary, la protagonista, interpretata da Cameron Diaz, cita Harold e Maude come il suo film preferito.

Bud Cort voleva che Greta Garbo interpretasse la parte di Maude.

Hal Ashby voleva inserire nel film una scena di sesso fra i due protagonisti, ma la Paramount non gli diede il permesso.

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