Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)

Ghostbusters

Titolo originale: Ghostbusters
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita: 1984
Durata105′
RegiaIvan Reitman
Sceneggiatura: Dan Aykroyd, Harold Ramis
Musiche: Elmer Bernstein
Interpreti: Bill Murray, Dan Aykroyd, Harold Ramis, Sigourney Weaver, Rick Moranis, Ernie Hudson

Ghostbusters (1984) on IMDb

 

 

E’ molto difficile essere obiettivi nel giudicare film come questo, soprattutto per chi è nato negli anni ’80, vedendolo e rivedendolo decine di volte prima con gli occhi del bambino, poi con quelli dell’adolescente e poi da adulti, al punto da imparare a memoria le battute. Troppi ricordi e troppi sentimenti in ballo.

Ghostbusters ha festeggiato pochi giorni fa il trentesimo compleanno ed è stato proiettato nuovamente nei cinema per l’occasione, ma la sua genuina comicità e i suoi bizzarri personaggi non sono invecchiati di un giorno.

ghostbusters3

“Venimmo, vedemmo e lo inculammo!”

Peter Venkman (Bill Murray), Egon Spengler (Harold Ramis) e Raymond Stantz (Dan Aykroyd) sono tre ricercatori universitari che studiano i fenomeni paranormali.
Visti i loro pessimi risultati, vengono licenziati dal rettore dell’università.
Peter e Eagon, che fra i tre sono rispettivamente quello con la migliore parlantina e quello con le più alte competenze scientifiche, convincono Ray, quello con la personalità più fanciullesca, a mettere un’ipoteca sulla casa per finanziare la loro nuova attività.
Grazie alle conoscenze di Eagon riescono a mettere a punto avanzati sistemi per catturare e intrappolare fantasmi, si trasferiscono in un palazzo fatiscente di New York (che diventa la loro base operativa) e cominciano il lavoro di acchiappafantasmi.
La loro attività inizialmente è nulla: solo una cliente di nome Dana Barrett (interpretata da Sigourney Weaver) che sostiene di avere un fantasma nel frigorifero, ricevendo attenzioni lavorative e romantiche da parte di Ray. Il lavoro subisce un’accelerata improvvisa grazie alla cattura di un ectoplasma (il celeberrimo Slimer) in un lussuoso albergo: in poco tempo i tre sono su tutti i giornali e canali televisivi, la mole di lavoro aumenta al punto da dover assumere un quarto membro, Winston Zeddemore (Ernie Hudson).

Ben presto avranno a che fare con una entità molto più pericolosa, che combatteranno in un’epica battaglia sui grattacieli di New York.

ghostbusters2

«Sei tu un dio?»
«
No…»
«
Allora… muori!»
«Ray, quando qualcuno ti chiede se sei un dio, tu gli devi dire sì!»

E’ davvero curioso che un film così riuscito e ancora nei cuori della gente dopo 30 anni sia stato scritto, prodotto e girato dal regista Ivan Reitman con modifiche dell’ultim’ora, fretta e improvvisazione.
Lo script originale prevedeva che la storia avesse luogo nel futuro, con diversi salti temporali, scene molto più costose e un cast diverso. Dan Aykroyd, cosceneggiatore della pellicola insieme a Harold Ramis, doveva farne parte fin da subito. Ramis invece entrò nel cast solo all’ultimo momento, quando si accorse che l’attore migliore per la parte di Egon che aveva scritto era proprio lui. Gli altri due acchiappafantasmi dovevano essere John Belushi ed Eddie Murphy. Come ben sappiamo, purtroppo Belushi morì poco prima del film. La sua parte venne presa da Bill Murray, che grazie a questo film vide decollare definitivamente la sua carriera. Eddie Murphy rinunciò invece alla parte a causa delle contemporanee riprese di Beverly Hills Cop. Il suo ruolo venne modificato e la parte venne data a Ernie Hudson. Gran parte delle scene del film contengono modifiche fatte all’ultimo momento sul set o sono addirittura improvvisazioni pure, in particolare quelle di Bill Murray e Rick Moranis, che interpreta il bizzarro vicino di casa di Dana.

Gli effetti speciali, nonostante siano più che accettabili per una commedia di 30 anni fa, vennero fatti in fretta e furia, alla meno peggio e privilegiando sempre la soluzione che costava meno. La svolta finale del famoso incrocio dei flussi venne decisa a ridosso della ripresa, perché non si sapeva più dove andare a parare.
A causa della fretta con cui venne girato e montato, il film è pieno zeppo di errori: cavi e microfoni in scena, elementi della troupe visibili incongruenze di continuità clamorose. Cercando in rete i bloopers di questo film si ottiene una lista praticamente infinita.
Inspiegabilmente alla gente non gliene fregò nulla. Il film è stato fin da subito accolto dal pubblico e amato così com’era, con tutti i suoi difetti. Nessuno lo avrebbe voluto ripulito dagli errori.
Il film fu un successo senza precedenti, per diversi anni rimase la commedia con il più alto incasso di sempre, che fu più di 10 volte superiore ai costi di realizzazione.
Il tema principale del film, scritto da Ray Parker Jr, andò in testa alle classifiche dei singoli negli USA e ci rimase per settimane, nonostante sia anch’essa una creazione dell’ultimo minuto, al punto da costringere l’autore ad usare amici e fidanzata per fare il coro.
Ghostbusters rappresenta in definitiva un caso più unico che raro di come la bravura degli attori, una storia semplice e scorrevole e dei personaggi imprevedibili e brillanti possano avere la meglio su tutti gli altri aspetti del film, al punto da renderlo un successo planetario.

Curiosità

Dan Aykroyd sul set si riferiva al fantasmino verde (conosciuto poi come Slimer) chiamandolo amichevolmente il fantasma di John Belushi.

William Atherton, che nel film interpreta il ruolo del malvagio funzionario del Dipartimento dell’Ambiente, chiamò Ivan Reitman per dirgli che quel personaggio gli aveva rovinato la vita, perché si ritrovava spesso a ricevere insulti da parte di sconosciuti che lo associavano al personaggio da lui interpretato.

La voce di Dana Barrett quando è posseduta dal demone è quella di Ivan Reitman.

Christopher Walken, John Lithgow, Jeff Goldblum e Christopher Lloyd furono tutti considerati (e scartati) per il ruolo di Egon.

Bill Murray accettò la parte solo dopo che la Columbia accettò di finanziare un remake de Il filo del rasoio con lui come protagonista.

La scritta “Venkman burn in hell” che si vede all’inizio del film sulla porta dell’ufficio di Peter doveva essere originariamente una frase molto più volgare ed esplicita. La versione finale è una citazione di un’analoga scritta su un cartello nel film Carrie.

Nonostante sia considerato uno dei film caratteristici della città di New York, la maggior parte delle riprese fu effettuata a Los Angeles.

Ghostbusters

«Spengler, dici sul serio, catturare fantasmi?
«
Io non scherzo mai!»

3 pensieri su “Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984)

  1. Pingback: Non ci resta che piangere (1984) | Nuovo Cinema Lebowski

  2. Pingback: National Lampoon’s Vacation (1983) | Nuovo Cinema Lebowski

  3. Pingback: Spy (2015) | Nuovo Cinema Lebowski

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.