The Big Lebowski – Il Grande Lebowski (1998)

grandelebowski

Titolo originale: The Big Lebowski
Paese di Produzione: USA, Gran Bretagna
Anno di uscita1998
Durata: 117′
RegiaJoel Coen
Sceneggiatura: Joel Coen, Ethan Coen
MusicheCarter Burwell
InterpretiJeff Bridges, John Goodman, Steve Buscemi, Julianne Moore, David Huddleston, John Turturro, Philip Seymour Hoffman, Tara Reid
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Grande Lebowski7

«Di cosa ti occupi nel tempo libero?»
«Mah, le solite cose: bowling, un giro in macchina, un trip d’acido quando capita…»

Jeffrey Lebowski, detto Drugo, è un nullafacente hippie che vive a Los Angeles e impiega la maggior parte del suo tempo giocando a bowling con gli amici Walter e Donny, fumando marijuana e bevendo White Russian. La sua vita serena e rilassata viene sconvolta da due delinquenti che irrompono nella sua abitazione scambiandolo per un omonimo magnate da cui vogliono soldi.
I malviventi si rendono ben presto conto dell’equivoco, ma prima di lasciare la casa di Drugo pisciano sul suo tappeto in segno di disprezzo.
Drugo, sconfortato perché il tappeto dava veramente un tono all’ambiente, si reca quindi dal suo omonimo chiedendo di essere risarcito per il danno, dando così il via ad una serie di incredibili peripezie.
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Il pendolino di Martino. Gennaio

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

I film della Befana

Bentornati nella rubrica delle previsioni cinematografiche di Martino. Vi ricordo, per correttezza, che le mie previsioni si basano esclusivamente sul mio pendolino, ovvero su fattori insondabili quali: simpatia/antipatia per il regista / attore, luna storta, voglia di vedere un determinato film, notizie carpite casualmente sul web, voto di Imdb, ecc.

Vai tranquillo

The Imitation Game è il film che farà man bassa al botteghino, di cui si parlerà di più, che incasserà di più, che vincerà di più. Io già lo detesto, vuoi perché è l’ennesima vita di un matematico, vuoi perché ci sono l’odioso Benedict Cumberbatch e l’anoressica Keira Knightley, ma sto film mi sta qui. Guardatelo. Spero sia brutto.

American Sniper chi meglio di Clint Eastwood può raccontare la storia del cecchino americano che ha mietuto più vittime? Qualche dubbio su Bradley Cooper, ma non può fallire.

La teoria del tutto è l’altro film su un genio della scienza (stavolta un fisico: Stephen Hawking). Non lo vedrò, ma sarà una roba così: bel film (buon budget), bravi attori, fotografia hipster, malinconia e moralismo made in USA, finale conciliatorio. La solita roba. Per cui vi piacerà.

Asterix e il regno degli Dei: chi entra a vedere Asterix sa già cosa aspettarsi, sa che più in su del 7 non andrà, ma nemmeno più in giù del 5. Mettetevi comodi e non dimenticate i pop corn.

Turner è la biografia del pittore J. M. W. Turner che, francamente, non so chi sia. Si presenta come l’ennesima biografia-mattonella (150 minuti!) del Regno Unito: sarà elegante, un po’ asettico, ma non deludente.

Le scommesse

Run, Boy, Run è la storia vera di vera di Jurek, un bambino fuggito dal ghetto di Varsavia, che cerca di sopravvivere nascondendosi nella foresta. Sarà che c’è di mezzo la Polonia (con Germania e Francia), ma questo film potrebbe essere intelligente e non banale. Il pendolino dice sì.

Unbroken: Angelina Jolie dirige la biografia di Louis Zamperini, atleta olimpico e bombardiere dell’Air Force. Solo un epilogo tragico può salvarci dalle solite smancerie. Il pendolino dice che fallirà.

Minuscle è animazione 3D francese: una coccinella e una formica nera tenteranno di arrestare l’invasione delle cattivissime formiche rosse. Il pendolino dice: “da Nobel!”

Difret – Il coraggio per cambiare è un film etiope – aspetta che lo scrivo bene: ETIOPE – su una simpatica usanza che hanno là: rapire ragazzine per poi sposarle. Molto più semplice che in Italia. Il pendolino dice: “guardatelo, ma solo per importare l’usanza in Europa”.

Il mio odio per Tim Burton non può impedirmi di guardare con entusiasmo a questo Big Eyes, vuoi per la presenza di Christoph Waltz (bravo eh, ma basta Oscar, per carità) e Amy Adams (molto intelligente, specie dal collo all’ombelico). La storia è quella (vera) di Margaret Keane, pittrici di successo negli anni ’50, che ha avuto da ridire col marito che si attribuiva il merito delle sue opere. Il pendolino dice “sì, e di corsa!”.

I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del Grande Tempio mi lascia senza parole. Dopo aver visto come hanno ridisegnato uno dei miti della mia infanzia, mi viene voglia di morire. Hacker nordcoreani, attaccate questi scellerati giapponesi!

Russell Crowe, dopo il fiasco di Noah, si fa sotto dirigendo un’inedita coproduzione Australia-Turchia-USA: The Water Diviner è l’originalissima storia di un padre alla ricerca dei figli. Il pendolino dice: “guardatelo solo se avete visto meno di 99 film di un padre alla ricerca dei figli”.

Hungry Hearts di Saverio Costanzo sinceramente mi ha rotto le palle fin dal titolo. Il pendolino si rifiuta di esprimersi sul film di un regista che ha 2 nomi e nessun cognome.

Still Alice potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Oppure semplicemente un altro film sull’insorgenza di una malattia strana in una persona adulta (interpretata da Julianne Moore). Il pendolino dice: “guardatelo se non avete problemi psicoaffettivi”. NB: munirsi di kleenex.

John Wick è il grande ritorno di Kanu. No, non la punta dell’Inter, ma il Keanu Reeves di Matrix, qui protagonista di un film d’azione coi controcoglioni. Avanti tutta!

In You’Re Not You una donna affetta dalla malattia di Lou Gehrige viene assegnata una giovane badante scapestrata. Il buonismo è in agguato! Il pendolino dice “avete pagato il canone Rai? Sfruttatelo invece di andare al cinema”.

Il nome del figlio: Francesca Archibugi fa un remake d’autore di un film franco-belga di 2 anni fa. Che urgenza ci fosse, lo sa solo lei. Il pendolino dice “no, piuttosto guardatevi La stanza del figlio di quel pecoraio di Nanni Moretti”.

Il grande quaderno è un film assurdo, una coproduzione internazionale diretta da un regista ungherese sulla sorte di due gemelli affidati dalla madre alla nonna/strega. Durissimo, tragico e stupendamente originale, il pendolino dice che potrebbe essere la sorpresa del mese.

Gemma Bovery: aggiornamento del classico (brutto, a mio parere) di Flaubert. Inglesi che modernizzano un romanzo francese, puah! Ridateci Tromeo & Juliet! Che, tra l’altro, è il primo film diretto da James Gun, regista del fantastico I guardiani della galassia.

Italiano Medio è un film di Maccio Capatonda. Può essere tutto o niente. Fosse anche niente, lo guarderei.

Fino a qui tutto bene è la commedia italiana che stupirà tutti voi (lo devo dire, altrimenti il proprietario di questo sito si incazza e mi sbatte fuori). Il margine di fallire c’è tutto, ma il pendolino gli dà credito. Cosa aspettate, andate al botteghino!

I Filmbrutti

Ouija pare sia orripilante (nel senso di fatto male, non che fa paura), ma è stato campione d’incassi in USA. A questo punto trovo giusto pagare per vederlo (anche se il pendolino non è d’accordo).

Ritorno al passato

Classici del passato, di nuovo al cinema.

Barry Lyndon di Kubrick – celebre per aver inventato il famoso cubo – lo considero (forse a torto) il film con la miglior fotografia della storia del cinema. Si può amare o si può odiare, ma al cinema bisogna andare.

Maddai

Film utili come un termosifone ad agosto.

Italo è il documentario sulla seconda potenza ferroviaria italiana, creata da Luca Corder… un momento: dalla regia mi dicono che Italo è un cane. Andateci solo se non vi basta Studio Aperto.

Il Postino Pat: effettivamente mancava il personaggio di un postino nei cartoni animati (o film d’animazione). Pat vuole venire in Italia per la sua luna di miele, non tutto andrà come previsto. Utile solo per abbandonare figli e/o cani al cinema.

Si accettano miracoli: Alessandro Siani fa film. Peccato, perché come comico, in tv e a teatro, lo trovo eccezionale. Come regista si sta guadagnando un posto d’onore nella commedia mediocre all’italiana.

Dopo il disastroso Noah del duo Aronofsky-Crowe, è il momento della debacle per un’altra coppia di star hollywoodiane: Ridley Scott e Christian Bale. Exodus: Dei e Re è perfetto per collocarsi a metà fra film biblico e film d’azione, per fallire sia come film biblico, sia come film d’azione.

Professore… per forza: Hugh Grant fa lo sceneggiatore in crisi creativa che, spiantato e divorziato, va a insegnare sceneggiatura. Più che un film, un consiglio a chi l’ha sceneggiato “per forza”.

Come ammazzare il capo 2: il primo capitolo era un’accozzaglia di buoni attori per una sceneggiatura da “tra il cinque e il sei”, il secondo riuscirà a prendere un’insufficienza piena? Non lo saprò mai, perché non lo guarderò.

Sei mai stata sulla Luna? “No”. Fine del film.

Notte al Museo 3 – Il Segreto del Faraone è il terzo capitolo di una bella idea trasformata in un film non del tutto riuscito. Una curiosità: ad affiancare Ben Stiller (bastaaaaaa), Robin Williams (morto suicida nel 2014) ed Owen Wilson (ha tentato il suicidio nel 2007). Ocio!

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Dr. No – Agente 007 – Licenza di uccidere (1962)

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Titolo originale: Dr. No
Paese di ProduzioneGran Bretagna
Anno di uscita1962
Durata: 109′
RegiaTerence Young
Sceneggiatura: Johanna Harwood, Richard Maibaum, Berkely Mather
MusicheMonty Norman
Interpreti: Sean Connery, Ursula Andress, Joseph Wiseman, Lois Maxwell, Jack Lord, Bernard Lee, Anthony Dawson
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Folgorante esordio di una delle saghe cinematografiche più longeve e apprezzate di tutti i tempi, col quale è decollata la carriera di una leggenda di nome Sean Connery, tuttora considerato il vero volto di James Bond. Questo primo film della serie lancerà molte delle caratteristiche principali della serie: l’ironia di fondo, scene ricorrenti come la gunbarrel e la sfilata di bellissime donne a contatto con l’agente soprannominate Bond girl, che vede qui nell’incantevole Ursula Andress la prima e forse più celebre esponente, consegnata alla storia del cinema per la scena in bikini più famosa di sempre.

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Ed Wood (1994)

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Titolo originale: Ed Wood
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita: 1994
Durata: 127′
RegiaTim Burton
Sceneggiatura: Scott Alexander, Larry Karaszewski
MusicheHoward Shore
InterpretiJohnny Depp, Martin Landau, Sarah Jessica Parker, Jeffrey Jones, Bill Murray, Lisa Marie, Patricia Arquette, Vincent D’Onofrio
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Per un sito come questo, nato con l’obiettivo di esaltare il Cinema delle estremità, cioè le pellicole più meritevoli e le peggiori porcherie, non c’è probabilmente un’opera da trattare più calzante di questo meraviglioso film di Tim Burton, biopic su colui che è conosciuto ingiustamente come “il peggiore regista di tutti i tempi”. In realtà su Nuovo Cinema Lebowski hanno spazio (e lo troveranno in futuro) registi ben peggiori di Ed Wood, che con pochissimi soldi ma tanta fantasia e passione ha prodotto film di infima qualità tecnica, ma con idee e situazioni tutt’altro che disprezzabili, come viene mostrato in questa pellicola.

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Gone Girl – L’amore bugiardo (2014)

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Titolo originaleGone Girl
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata: 149′
RegiaDavid Fincher
Sceneggiatura: Gillian Flynn
MusicheTrent Reznor, Atticus Ross
InterpretiBen Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Emily Ratajkowski
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Un noir moderno che racconta la crisi di una coppia e più in generale dell’istituzione del matrimonio, alternando continuamente i punti di vista di marito e moglie su un rapporto che sfocia nella cronaca nera.
Grande ritorno di David Fincher nel genere a lui più caro, anche se non raggiunge le sue personali vette Seven e Fight Club.
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The Big Chill – Il Grande Freddo (1983)

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Titolo originaleThe big chill
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1983
Durata: 103′
RegiaLawrence Kasdan
Sceneggiatura: Lawrence Kasdan, Barbara Benedek
Musiche: Meg Kasdan, Mike Deasy
InterpretiKevin Kline, Glenn Close, Tom Berenger, Jeff Goldblum, William Hurt, Mary Kay Place, Meg Tilly, Jobeth Williams
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Non so quale sarà la cosa più importante che avrò fatto nella vita al raggiungimento dei miei 35 anni, se mai ci arriverò. Lawrence Kasdan a 35 anni aveva già sceneggiato L’impero colpisce ancora, Il Ritorno dello Jedi, I predatori dell’arca perduta, Chiamami Aquila e per non farsi mancare niente aveva diretto e sceneggiato Brivido Caldo e Il grande freddo. La sua carriera è proseguita con altri successi ed è ancora viva e vegeta, visto che è cosceneggiatore del film più atteso del 2015, Star Wars: The force awakens, per cui spero di poterlo ulteriormente esaltare.

Il grande freddo è il film di Kasdan più intimo e personale, un racconto corale sull’amicizia e sugli affetti, imitato ripetutamente negli anni successivi.
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La decima vittima (1965)

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Titolo originaleLa decima vittima
Paese di ProduzioneItalia, Francia
Anno di uscita1965
Durata: 90′
RegiaElio Petri
Sceneggiatura: Tonino Guerra, Ennio Flaiano, Elio Petri, Giorgio Salvioni
MusichePiero Piccioni
InterpretiMarcello Mastroianni, Ursula Andress, Elsa Martinelli, Salvo Randone, Massimo Serato
The 10th Victim (1965) on IMDb

 
Uno dei migliori film di fantascienza italiani di sempre, ambientato in un mondo distopico non del tutto inedito ma ancora originale per l’epoca, con un’idea di base, quello della caccia fra uomini, che a distanza di cinquant’anni viene ancora ampiamente usato nel cinema moderno, ad esempio nelle serie di The Hunger Games, The Purge o nel meno recente (ma più valido) Battle Royale.

La decima vittima è frutto della collaborazione fra alcuni giganti nei rispettivi campi, Elio Petri alla regia, Tonino Guerra e Ennio Flaiano alla sceneggiatura e Marcello Mastroianni nella recitazione, affiancato dalla bellezza devastante di Ursula Andress.

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La Vénus à la fourrure – Venere in pelliccia (2013)

Venere in pelliccia

Titolo originaleLa Vénus à la fourrure
Paese di ProduzioneFrancia
Anno di uscita2013
Durata: 96′
RegiaRoman Polanski
Sceneggiatura: Roman Polanski, David Ives
MusicheAlexandre Desplat
Interpreti: Emmanuelle Seigner, Mathieu Amalric
Venus in Fur (2013) on IMDb

 

 

La Vénus à la fourrure – Venere in pelliccia (2013)

A 80 anni suonati Roman Polanski regala agli appassionati l’ennesima perla di una carriera costellata di successi in generi diversi fra loro.
Il regista polacco naturalizzato francese continua sulla strada del precedente film Carnage, fatta di pochissimi attori (stavolta solo due) e una rappresentazione della storia perfetta per il teatro, in cui in quest’occasione si svolge l’intera vicenda.
A differenza di Carnage, in cui il cast era composto da 4 celebri attori di Hollywood, si affida a un’attrice francese a lui molto cara, la splendida 47enne moglie e madre dei suoi figli Emmanuelle Seigner, insieme a un attore e regista suo alter ego, Mathieu Amalric.
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