The special need (2013)

thespecialneed

Titolo originaleThe special need
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita2013
Durata: 84′
RegiaCarlo Zoratti
Sceneggiatura: Carlo Zoratti, Cosimo Bizzarri
MusicheDario Moroldo
InterpretiEnea Gabino, Carlo Zoratti, Alex Nazzi

The Special Need (2013) on IMDb

 

 

 

The special need è un vero e proprio miracolo. Difficile esprimere in altri termini quanto accaduto con questo documentario, che in un panorama cinematografico italiano contemporaneo spesso avvilente, conformista e privo di originalità riesce a produrre un racconto al tempo stesso leggero e toccante su un argomento considerato tabù, quello della disabilità mentale, con attenzione specifica all’aspetto delle relazioni sentimentali.

Opera prima del regista e coprotagonista Carlo Zoratti, debutto assoluto sullo schermo per l’irresistibile protagonista Enea Gabino, che con la sua ricerca di una compagna di vita indirizza le vicende del film.
A completare il terzetto di amici è Alex Nazzi, l’unico con alle spalle qualche esperienza cinematografica.
Il film è una coproduzione di Italia, Germania e Austria.

The special need

Il trentenne Enea è un ragazzo affetto da autismo, ma la malattia non gli impedisce di avere una vita normale, con un lavoro e degli amici a cui è molto legato.
L’unica necessità che non riesce a soddisfare, la sua speciale necessità, è quella di fare per la prima volta l’amore con una donna. Per lui le donne sono solo le modelle delle foto sulle riviste e ha perso fiducia in sé stesso.
Gli amici Carlo e Alex prendono di petto il desiderio di Enea e decidono di aiutarlo.
La prima idea è la più ovvia, quella di affidarlo alle attenzioni di una delle tante professioniste del sesso che popolano le strade di sera, ma gli amici si rendono ben presto conto che Enea ha bisogno di una situazione più intima, che l’Italia non può offrirgli.
Decidono quindi di partire tutti insieme verso le più aperte Austria e Germania a bordo di un vecchio furgoncino Volkswagen, in un viaggio esistenziale che fortificherà la loro amicizia.

The special need 2

In maniera analoga a quanto già visto l’anno prima in The Sessions, una parte del documentario viene dedicata alla figura dell’assistente sessuale per disabili, al momento illegale in Italia, ma lecita e diffusa in altri paesi del mondo.
A differenza del film americano, in cui questa figura è il perno su cui gira l’intera vicenda, in The special need è solo un passaggio attraverso il quale Enea capisce che il suo bisogno speciale è in realtà qualcosa di più stabile e duraturo.

Il vero punto di forza di questo documentario on the road è la grande amicizia fra i tre protagonisti, che rende il racconto genuino e leggero, anche quando si vanno a toccare temi che solitamente vengono trattati con seriosità e pudore.
La particolare visione della vita e dell’amore del protagonista colpisce dritto al cuore lo spettatore, in un’altalena di emozioni che alterna momenti riflessivi e commoventi ad altri allegri e giocosi, grazie all’esuberanza di Enea e al rapporto schietto e privo di ipocrisia che ha con Carlo e Alex, che da iniziali trascinatori si ritrovano ad essere trascinati dalla voglia di scoperta del protagonista.
Lo stesso regista ha ammesso che invece di seguire una linea preimpostata ha deciso di assecondare pienamente la volontà e le scelte di Enea, riuscendo così a rendere il racconto schietto e naturale, senza forzature che avrebbero sicuramente compromesso la dirompente forza del film.

The special need ha vinto diversi premi in molti festival internazionali, fra cui quelli di Dallas, degli Hamptons e di Lipsia, dando linfa e visibilità al cinema indipendente italiano.
La speranza è che tutto questo serva a spronare altre produzioni nostrane a seguire la stessa strada virtuosa e a porre l’attenzione sulle necessità dei malati di autismo, che come Enea ci insegna sono spesso più umani e amorevoli delle persone considerate “normali”.

The special need 3

«Grazie, ho imparato molto da questa esperienza!»
«Anche noi!»

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