Gone Girl – L’amore bugiardo (2014)

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Titolo originaleGone Girl
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata: 149′
RegiaDavid Fincher
Sceneggiatura: Gillian Flynn
MusicheTrent Reznor, Atticus Ross
InterpretiBen Affleck, Rosamund Pike, Neil Patrick Harris, Tyler Perry, Carrie Coon, Kim Dickens, Patrick Fugit, Emily Ratajkowski
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Un noir moderno che racconta la crisi di una coppia e più in generale dell’istituzione del matrimonio, alternando continuamente i punti di vista di marito e moglie su un rapporto che sfocia nella cronaca nera.
Grande ritorno di David Fincher nel genere a lui più caro, anche se non raggiunge le sue personali vette Seven e Fight Club.

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I coniugi Amy e Nick Dunne (interpretati rispettivamente da Ben Affleck e da una strepitosa Rosamund Pike) dopo i primi tempi felici e spensierati sono finiti in mezzo ad una grave crisi matrimoniale, accentuata dalla recessione con conseguente perdita del lavoro di Nick e dal trasferimento forzato della coppia da New York al Missouri, per stare vicino alla madre malata dello sposo.
Una mattina Amy scompare nel nulla, lasciando dietro di sé solamente il suo diario ed altri indizi che fanno subito ricadere i sospetti sul marito, che con il suo comportamento ambiguo non contribuisce a migliorare la sua posizione.
Ha così inizio la ricerca di Amy e della verità dietro alla sua scomparsa.

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Gone girl deve gran parte del suo successo presente e futuro all’interpretazione veramente gigantesca della protagonista Rosamund Pike, alla prova migliore di tutta la sua carriera, per cui meriterebbe sicuramente un Oscar ma dovrà probabilmente soccombere alla altrettanto meritevole Julianne Moore di Still Alice.
Ogni volta che la Pike è in scena il film ne guadagna in qualità e suspense, grazie ai suoi sguardi enigmatici e diabolici degni delle grandi dark lady degli anni ’50, cercati continuamente da Fincher con primi piani dedicati, che cercano di indagare in mezzo ai suoi pensieri più reconditi.
La sua controparte maschile Ben Affleck non è altrettanto esaltante, ma risulta comunque convincente nella parte del marito smarrito nel susseguirsi degli eventi e incapace di gestire la pressione che ne deriva.
Notevole l’uso diverso della fotografia a seconda del tempo della narrazione: piena di colori vivaci durante i flashback sulla prima parte felice della storia fra Amy e Nick, sempre più fredda e asettica man mano che il rapporto si logora e la distanza fra i due aumenta.

Proprio la grande freddezza della seconda parte della pellicola è al tempo stesso un pregio e un limite, perfetta per delineare gli stati d’animo di Amy e Nick, ma al tempo stesso responsabile di una mancata empatia dello spettatore nei confronti dei protagonisti, aspetto che frena parzialmente la riuscita del film.
Fra i non protagonisti è validissima la prova di Carrie Coon (possibile candidata all’Oscar come migliore attrice non protagonista) nei panni della sorella gemella di Nick, molto più emotiva e passionale del fratello, mentre risulta meno azzeccata la scelta di Neil Patrick Harris (Barney di How i met your mother) nei panni dell’ex fidanzato di Amy, in un ruolo troppo serioso e piatto che non è nelle sue corde e per cui è poco credibile.

Merita una menzione la rappresentazione dei media che viene fornita nel film, capaci di influenzare l’opinione pubblica e il suo approccio alla vicenda a seconda di azioni, gesti e parole che spesso risultano più importanti delle prove e dei fatti su cui si basano le indagini.

Gone girl è un ottimo film che riceverà sicuramente molti premi e apprezzamenti, interessante riflessione sui rapporti di coppia moderni e sulle dinamiche che si sviluppano al loro interno, ma lascia la sensazione di essere anche un’occasione mancata per qualcosa di ancora più grande, appesantito da una seconda parte di pellicola che indugia troppo su alcuni aspetti poco interessanti, per poi recuperare in un finale ambiguo destinato a dividere il pubblico.

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Curiosità

David Fincher solitamente per scegliere gli attori cerca le loro foto su internet. Guardando le foto di Ben Affleck trovò in alcune di esse un particolare modo di sorridere che secondo lui rappresentavano l’essenza del personaggio di Nick Dunne, per cui decise di scritturarlo.

Fra le altre, vennero prese in considerazione per il ruolo di Amy Dunne Charlize Theron, Natalie Portman, Emily Blunt, Rooney Mara, Olivia Wilde, Jessica Chastain e la stessa produttrice Reese Whiterspoon, che rinunciò al ruolo non credendo di essere l’attrice giusta.

Rosamund Pike guadagnò e perse 6 chili per tre volte per adeguarsi ai cambiamenti di peso del suo personaggio.

2 pensieri su “Gone Girl – L’amore bugiardo (2014)

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