Il pendolino di Martino. Gennaio

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

I film della Befana

Bentornati nella rubrica delle previsioni cinematografiche di Martino. Vi ricordo, per correttezza, che le mie previsioni si basano esclusivamente sul mio pendolino, ovvero su fattori insondabili quali: simpatia/antipatia per il regista / attore, luna storta, voglia di vedere un determinato film, notizie carpite casualmente sul web, voto di Imdb, ecc.

Vai tranquillo

The Imitation Game è il film che farà man bassa al botteghino, di cui si parlerà di più, che incasserà di più, che vincerà di più. Io già lo detesto, vuoi perché è l’ennesima vita di un matematico, vuoi perché ci sono l’odioso Benedict Cumberbatch e l’anoressica Keira Knightley, ma sto film mi sta qui. Guardatelo. Spero sia brutto.

American Sniper chi meglio di Clint Eastwood può raccontare la storia del cecchino americano che ha mietuto più vittime? Qualche dubbio su Bradley Cooper, ma non può fallire.

La teoria del tutto è l’altro film su un genio della scienza (stavolta un fisico: Stephen Hawking). Non lo vedrò, ma sarà una roba così: bel film (buon budget), bravi attori, fotografia hipster, malinconia e moralismo made in USA, finale conciliatorio. La solita roba. Per cui vi piacerà.

Asterix e il regno degli Dei: chi entra a vedere Asterix sa già cosa aspettarsi, sa che più in su del 7 non andrà, ma nemmeno più in giù del 5. Mettetevi comodi e non dimenticate i pop corn.

Turner è la biografia del pittore J. M. W. Turner che, francamente, non so chi sia. Si presenta come l’ennesima biografia-mattonella (150 minuti!) del Regno Unito: sarà elegante, un po’ asettico, ma non deludente.

Le scommesse

Run, Boy, Run è la storia vera di vera di Jurek, un bambino fuggito dal ghetto di Varsavia, che cerca di sopravvivere nascondendosi nella foresta. Sarà che c’è di mezzo la Polonia (con Germania e Francia), ma questo film potrebbe essere intelligente e non banale. Il pendolino dice sì.

Unbroken: Angelina Jolie dirige la biografia di Louis Zamperini, atleta olimpico e bombardiere dell’Air Force. Solo un epilogo tragico può salvarci dalle solite smancerie. Il pendolino dice che fallirà.

Minuscle è animazione 3D francese: una coccinella e una formica nera tenteranno di arrestare l’invasione delle cattivissime formiche rosse. Il pendolino dice: “da Nobel!”

Difret – Il coraggio per cambiare è un film etiope – aspetta che lo scrivo bene: ETIOPE – su una simpatica usanza che hanno là: rapire ragazzine per poi sposarle. Molto più semplice che in Italia. Il pendolino dice: “guardatelo, ma solo per importare l’usanza in Europa”.

Il mio odio per Tim Burton non può impedirmi di guardare con entusiasmo a questo Big Eyes, vuoi per la presenza di Christoph Waltz (bravo eh, ma basta Oscar, per carità) e Amy Adams (molto intelligente, specie dal collo all’ombelico). La storia è quella (vera) di Margaret Keane, pittrici di successo negli anni ’50, che ha avuto da ridire col marito che si attribuiva il merito delle sue opere. Il pendolino dice “sì, e di corsa!”.

I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del Grande Tempio mi lascia senza parole. Dopo aver visto come hanno ridisegnato uno dei miti della mia infanzia, mi viene voglia di morire. Hacker nordcoreani, attaccate questi scellerati giapponesi!

Russell Crowe, dopo il fiasco di Noah, si fa sotto dirigendo un’inedita coproduzione Australia-Turchia-USA: The Water Diviner è l’originalissima storia di un padre alla ricerca dei figli. Il pendolino dice: “guardatelo solo se avete visto meno di 99 film di un padre alla ricerca dei figli”.

Hungry Hearts di Saverio Costanzo sinceramente mi ha rotto le palle fin dal titolo. Il pendolino si rifiuta di esprimersi sul film di un regista che ha 2 nomi e nessun cognome.

Still Alice potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Oppure semplicemente un altro film sull’insorgenza di una malattia strana in una persona adulta (interpretata da Julianne Moore). Il pendolino dice: “guardatelo se non avete problemi psicoaffettivi”. NB: munirsi di kleenex.

John Wick è il grande ritorno di Kanu. No, non la punta dell’Inter, ma il Keanu Reeves di Matrix, qui protagonista di un film d’azione coi controcoglioni. Avanti tutta!

In You’Re Not You una donna affetta dalla malattia di Lou Gehrige viene assegnata una giovane badante scapestrata. Il buonismo è in agguato! Il pendolino dice “avete pagato il canone Rai? Sfruttatelo invece di andare al cinema”.

Il nome del figlio: Francesca Archibugi fa un remake d’autore di un film franco-belga di 2 anni fa. Che urgenza ci fosse, lo sa solo lei. Il pendolino dice “no, piuttosto guardatevi La stanza del figlio di quel pecoraio di Nanni Moretti”.

Il grande quaderno è un film assurdo, una coproduzione internazionale diretta da un regista ungherese sulla sorte di due gemelli affidati dalla madre alla nonna/strega. Durissimo, tragico e stupendamente originale, il pendolino dice che potrebbe essere la sorpresa del mese.

Gemma Bovery: aggiornamento del classico (brutto, a mio parere) di Flaubert. Inglesi che modernizzano un romanzo francese, puah! Ridateci Tromeo & Juliet! Che, tra l’altro, è il primo film diretto da James Gun, regista del fantastico I guardiani della galassia.

Italiano Medio è un film di Maccio Capatonda. Può essere tutto o niente. Fosse anche niente, lo guarderei.

Fino a qui tutto bene è la commedia italiana che stupirà tutti voi (lo devo dire, altrimenti il proprietario di questo sito si incazza e mi sbatte fuori). Il margine di fallire c’è tutto, ma il pendolino gli dà credito. Cosa aspettate, andate al botteghino!

I Filmbrutti

Ouija pare sia orripilante (nel senso di fatto male, non che fa paura), ma è stato campione d’incassi in USA. A questo punto trovo giusto pagare per vederlo (anche se il pendolino non è d’accordo).

Ritorno al passato

Classici del passato, di nuovo al cinema.

Barry Lyndon di Kubrick – celebre per aver inventato il famoso cubo – lo considero (forse a torto) il film con la miglior fotografia della storia del cinema. Si può amare o si può odiare, ma al cinema bisogna andare.

Maddai

Film utili come un termosifone ad agosto.

Italo è il documentario sulla seconda potenza ferroviaria italiana, creata da Luca Corder… un momento: dalla regia mi dicono che Italo è un cane. Andateci solo se non vi basta Studio Aperto.

Il Postino Pat: effettivamente mancava il personaggio di un postino nei cartoni animati (o film d’animazione). Pat vuole venire in Italia per la sua luna di miele, non tutto andrà come previsto. Utile solo per abbandonare figli e/o cani al cinema.

Si accettano miracoli: Alessandro Siani fa film. Peccato, perché come comico, in tv e a teatro, lo trovo eccezionale. Come regista si sta guadagnando un posto d’onore nella commedia mediocre all’italiana.

Dopo il disastroso Noah del duo Aronofsky-Crowe, è il momento della debacle per un’altra coppia di star hollywoodiane: Ridley Scott e Christian Bale. Exodus: Dei e Re è perfetto per collocarsi a metà fra film biblico e film d’azione, per fallire sia come film biblico, sia come film d’azione.

Professore… per forza: Hugh Grant fa lo sceneggiatore in crisi creativa che, spiantato e divorziato, va a insegnare sceneggiatura. Più che un film, un consiglio a chi l’ha sceneggiato “per forza”.

Come ammazzare il capo 2: il primo capitolo era un’accozzaglia di buoni attori per una sceneggiatura da “tra il cinque e il sei”, il secondo riuscirà a prendere un’insufficienza piena? Non lo saprò mai, perché non lo guarderò.

Sei mai stata sulla Luna? “No”. Fine del film.

Notte al Museo 3 – Il Segreto del Faraone è il terzo capitolo di una bella idea trasformata in un film non del tutto riuscito. Una curiosità: ad affiancare Ben Stiller (bastaaaaaa), Robin Williams (morto suicida nel 2014) ed Owen Wilson (ha tentato il suicidio nel 2007). Ocio!

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.