St. Vincent (2014)

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Titolo originale: St. Vincent
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata: 103′
RegiaTheodore Melfi
Sceneggiatura: Theodore Melfi
MusicheTheodore Shapiro
InterpretiBill Murray, Melissa McCarthy, Jaeden Lieberher, Naomi Watts
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St. Vincent
è il primo lungometraggio del regista Theodore Melfi, che dimostra ottime capacità sia dal punto di vista tecnico che da quello narrativo, coadiuvato da un cast di grande talento su cui giganteggia uno stratosferico Bill Murray, che per la sua prestazione ha già ricevuto una nomination per i prossimi Golden Globe.

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«Tuo padre non ti ha mai insegnato a difenderti?»
«No, signore, è un pacifista.»
«Beh, questo paese non è stato fondato da ambientalisti, di sicuro. Devi difenderti o verrai massacrato.»

In questa ennesima pagina memorabile della sua carriera, Bill Murray interpreta Vincent, un uomo burbero e misantropo, dedito a diversi vizi come scommesse sui cavalli, alcolismo e la frequentazione della prostituta incinta Daka, impersonata da una splendida Naomi Watts.

Vincent è sul lastrico, al punto da non avere neanche i soldi sufficienti a chiudere il suo conto in banca, ma la sua vita subisce una svolta con l’arrivo nella casa di fianco alla sua di Maggie (Melissa McCarthy) e del figlio Oliver, interpretato dal debuttante Jaeden Lieberher.
Vincent accetta di fare da baby-sitter a Oliver, invogliato più dall’idea di racimolare qualche soldo che da un reale interesse per il lavoro.
Fra l’uomo e il bambino nasce subito un’insolita amicizia, che li porterà ad aiutarsi a vicenda e a migliorare le loro rispettive situazioni umane. st vincent

«Lei chi è?»
«Una signora della notte.»
«Cos’è?»
«È uno dei modi più onesti per vivere.»

St. Vincent è una commedia molto convenzionale e ricca di buoni sentimenti, incentrata sulla situazione usata e abusata ripetutamente del burbero dal cuore d’oro che si addolcisce grazie alla conoscenza di un personaggio tenero e indifeso.
Nonostante l’idea tutt’altro che originale St. Vincent convince e risulta genuino e gradevole, ricco di dialoghi intelligenti e spiritosi mescolati a situazioni più serie e toccanti.

Non sarebbe del tutto onesto però lodare gli aspetti positivi del film senza sottolineare la performance davvero eccezionale di Bill Murray, che si carica l’intero film sulle spalle elevandolo ad un livello a cui difficilmente sarebbe arrivato con un attore protagonista meno talentuoso al suo posto.
Le espressioni, le smorfie, i gesti e le inflessioni della voce di Murray raccontano molto di più di quello che il film dice esplicitamente, rendendo la visione del film in lingua originale ancora più consigliata del solito, anche per cogliere pienamente l’ottimo lavoro svolto da Naomi Watts sul suo personaggio, a cui ha donato un accento russo incredibilmente riuscito e fedele.

La colonna sonora di Theodore Shapiro e le note di Bob Dylan e dei Jefferson Airplane irresistibilmente parodiate da Bill Murray sono un accompagnamento discreto e calzante alla narrazione. Una fotografia vivace e ricca di colori forti fornisce un ulteriore tocco di leggerezza al film.

St. Vincent non è esente da difetti, ma è un film rassicurante e piacevole, che riesce a nascondere i propri punti deboli e a esaltare i suoi pregi, scherzando su tanti temi come la religione, l’invalidità e la morte ma con grande tatto e garbo, senza mai graffiare troppo. È comunque una visione consigliata a tutti, per godere di una comicità diversa da quella a cui siamo purtroppo abituati nel periodo natalizio e soprattutto per godere ancora una volta della bravura di uno dei più grandi talenti comici di ogni epoca, che risponde al nome di Bill Murray.

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Curiosità

Il ruolo di Vincent era stato inizialmente assegnato a Jack Nicholson, che poi abbandonò volontariamente il progetto.

Per convincere Bill Murray ad accettare la parte Theodore Melfi passò mesi a cercare di contattare Bill Murray su centinaia di numeri telefonici diversi. Bill Murray è infatti noto per non avere nessun agente a fargli da tramite ed essere molto selettivo con le proposte che gli vengono fatte. Melfi riuscì finalmente a contattare Murray e a ottenere un incontro con lui in un In-N-Out Burger, riuscendo a convincerlo ad accettare la parte.

Naomi Watts ha perfezionato il suo accento sovietico guardando centinaia di video su YouTube e frequentando una spa russa per osservare i gesti e capire i vari dialetti.

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