From Russia with love – A 007, dalla Russia con amore (1963)

from russia with love

Titolo originale: From Russia with love
Paese di ProduzioneGran Bretagna, USA
Anno di uscita1963
Durata: 115′
RegiaTerence Young
Sceneggiatura: Johanna Harwood Richard Maibaum
MusicheJohn Barry, Monty Norman, Lionel Bart
InterpretiSean Connery, Daniela Bianchi, Bernard Lee, Lotte Lenya, Robert Shaw, Pedro Armendáriz
From Russia with Love (1963) on IMDb

 

 

A distanza di appena un anno da Dr. No arriva il secondo capitolo, fra i migliori in assoluto, della saga di James Bond: From Russia with love. Il regista Terence Young viene confermato, insieme a gran parte del cast del primo film, fra cui ovviamente il protagonista Sean Connery. Per il ruolo della Bond girl, l’agente sovietica Tatiana Romanova, viene scritturata l’italiana Daniela Bianchi, che sarà però doppiata per via del suo scarso inglese.

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«Sei una delle più belle ragazze che io conosca.»
«Grazie, ma forse ho la bocca troppo grande.»
«No, è della grandezza giusta… almeno per me.»

Per vendicarsi della morte del Dr. No, la SPECTRE organizza un perfido piano dal duplice scopo: uccidere James Bond e sottrarre alla Russia il celebre Lektor, una sorta di decifratore universale ambìto dai servizi segreti di tutto il mondo.

Per realizzare il proprio piano la SPECTRE, tramite la propria agente Rosa Klebb, assolda l’assassino Red Grant e l’inconsapevole Tatiana Romanova, segretaria dell’ambasciata russa, la quale a sua volta riesce ad ottenere un incontro con James Bond a Istanbul con la promessa di fornirgli informazioni e supporto per ottenere il Lektor.
Fra l’agente 007 e la russa nasce immediatamente un’intensa passione, che li porterà a fronteggiare la SPECTRE in un susseguirsi di pericolose avventure e colpi di scena.

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Le donne non tengono mai la bocca chiusa.”

From Russia with love si rivela essere un film decisamente più maturo e articolato del primo capitolo della saga. Le atmosfere si fanno più cupe e il ritmo è decisamente più alto, con molte scene d’azione di pregevole fattura tecnica, grazie anche al budget raddoppiato rispetto a Dr. No.
Le ingenuità di sceneggiatura del primo episodio vengono quasi azzerate, lasciando spazio ad un intreccio più complesso e solido, ricco di svolte improvvise e con personaggi meglio caratterizzati.
Dalle ambientazioni esotiche della Giamaica si passa a quelle più solenni di Istanbul, fra le quali spicca la suggestiva Basilica di Santa Sofia.

La scelta di ambientare gran parte del film in una città come Istanbul, incrocio di culture e religioni completamente diverse fra loro, non è casuale e va di pari passo con la linea di tutto il racconto, che vede la coppia di protagonisti di due nazioni contrapposte tra loro come Usa e Urss (in epoca di piena Guerra fredda) cooperare contro un nemico comune. La volontà da parte della produzione di evitare qualsiasi lettura politica della storia è esplicitata dalla scelta di rendere i due principali villain del film membri della SPECTRE, mentre nel libro da cui From Russia with love è tratto essi erano agenti della SMERSH, il dipartimento di controspionaggio russo.

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«Cos’è, un ricordino di una donna gelosa
«Sì, ma da allora non volto più le spalle ad una signora»

Le caratteristiche positive su cui era basato l’esordio cinematografico dell’agente 007, su tutte l’irresistibile humour di fondo, vengono mantenute in questo secondo capitolo, affiancate da alcune particolari novità che diventeranno punti fermi della saga: la scena prima dei titoli di testa, la canzone utilizzata come colonna sonora e soprattutto gli irresistibili gadget di Q, preziosi alleati di James Bond durante le sue avventure.

From Russia with love è una delle tante eccezioni alla regola che vorrebbe in una serie di film i seguiti sempre peggiori dei primi capitoli. Questo seguito riesce a rimanere fedele allo spirito dell’esordio, limandone i difetti ed aggiungendo diverse qualità, che lo portano ad essere uno degli episodi più apprezzati dell’intera saga e tappa fondamentale del percorso dell’agente segreto più celebre della storia del cinema.

Curiosità

Fu l’ultimo film visto da John Fitzgerald Kennedy prima di morire, durante una speciale proiezione privata alla Casa Bianca. Lo stesso Kennedy inserì il libro da cui From Russia with love è tratto nella lista dei suoi dieci romanzi preferiti, spingendo i produttori a sceglierlo come base per il secondo capitolo della saga cinematografica.

Per il ruolo di Tatiana Romanova furono prese in considerazione anche Sylva Koscina e Virna Lisi.

From Russia with love è l’ultimo film della saga in cui compare il personaggio di Sylvia Trench.

Le scene ambientate a Venezia non sono state girate sul posto. Gli scenari tipici della città lagunare furono riprodotti su uno schermo davanti al quale gli attori interagivano.

Pedro Armendáriz accettò la parte di Kerim Bey pur sapendo di avere solo poche settimane di vita, a causa di un cancro in fase terminale. Recitò alcune scene con l’aiuto di dosi ingenti di morfina e per altre fu sostituito addirittura dal regista Terence Young, inquadrato appositamente di spalle. Poco dopo la fine delle riprese, Armendáriz si suicidò in un’ospedale di Los Angeles.

From Russia with love è il film della saga preferito da Sean Connery fra quelli a cui ha partecipato.

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