The Imitation Game (2014)

the imitation game

Titolo originale: The Imitation Game
Paese di ProduzioneGran Bretagna, USA
Anno di uscita2014
Durata: 113′
RegiaMorten Tyldum
Sceneggiatura: Graham Moore
MusicheAlexandre Desplat
InterpretiBenedict Cumberbatch, Keira Knightley, Charles Dance, Matthew Goode, Mark Strong, Rory Kinnear
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The imitation game è un biopic uscito nel 2014 sulla vita del celebre matematico Alan Turing, considerato uno dei padri dell’informatica e dell’intelligenza artificiale. Il film tratta principalmente la storia della realizzazione della macchina che durante la seconda guerra mondiale consentì di decriptare le comunicazioni dei nazisti, fornendo all’esercito inglese anticipazioni sulle mosse dei tedeschi e altre informazioni fondamentali, permettendo di terminare la guerra prima del previsto e salvando così milioni di vite.

_TFJ0226.NEF“Sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose che fanno cose che nessuno può immaginare.”

Prima direzione internazionale del norvegese Morten Tyldum, The imitation game è un’opera ottimamente realizzata dal punto di vista tecnico, con la fotografia dai colori brillanti di Óscar Faura e soprattutto il coinvolgente commento sonoro di Alexandre Desplat, che riceverà molto probabilmente la sua settima nomination agli Oscar per l’ottimo lavoro svolto per questo film.

Benedict Cumberbatch polverizza la concorrenza del resto del cast, con un’interpretazione veramente fantastica di Alan Turing, fondendosi letteralmente col personaggio in una svariata gamma di emozioni, che comprende tic, nevrosi e stramberie magnificamente alternate a momenti più drammatici, fino ad arrivare agli strazianti momenti dell’ultima parte della vita del celebre matematico. Questa magnifica interpretazione proietta l’attore britannico come agguerrito pretendente per diversi premi del cinema internazionale di quest’anno, su tutti l’Oscar come migliore attore protagonista.

A completare il cast ci sono delle ottime spalle: la sempre brava Keira Knightley nel ruolo di Joan Clarke, la migliore amica di Turing, Charles Dance (che i più conosceranno per il ruolo di Tywin Lannister nella serie tv Game of Thrones) nel ruolo del comandante Alastair Denniston e soprattutto il sorprendente Matthew Goode, che con questa eccellente interpretazione dello scacchista Hugh Alexander potrebbe aver dato una spinta decisiva alla propria carriera.

the imitation game“Cosa facciamo davvero? Decifriamo un indecifrabile codice nazista e vinciamo la guerra.”

Ad una confezione tecnica di pregevole fattura è accompagnata una sceneggiatura coinvolgente ma a tratti molto furba, al punto da sfociare in momenti di melodramma da mediocre fiction televisiva, con frasi ad effetto piazzate ad arte che mal si accordano col tono sobrio e rigoroso della pellicola.

The imitation game poteva essere un capolavoro se solo ci fosse stato più coraggio nell’affrontare alcuni aspetti della vita e della personalità del protagonista. L’omosessualità del protagonista è sempre lasciata velatamente in secondo piano, come se la si volesse nascondere. Turing a causa della sua sessualità fu condannato per sodomia, subì la castrazione chimica e si suicidò poco tempo dopo, ma questi fatti vengono esposti in maniera enciclopedica in pochissimi minuti nella parte finale del film, senza calcare troppo la mano sulle sofferenze patite dall’uomo o sull’atteggiamento disumano tenuto dalle autorità inglesi nei suoi confronti, tenendo l’atteggiamento di chi non vuole pestare i piedi a nessuno. Una tale crudeltà perpetrata ai danni di una delle menti più brillanti del secolo scorso avrebbe meritato un trattamento più approfondito e con toni più duri e severi, considerando anche l’insabbiamento di più di 50 anni operato dal governo inglese sulle vicende, per cui solo nel 2009 sono arrivate scuse ufficiali da parte del primo ministro Gordon Brown e solamente nel 2013 la grazia postuma concessa dalla regina Elisabetta II, su richiesta di diversi scienziati da tutto il mondo.

La stessa indole solitaria e misantropa del protagonista viene presentata con toni quasi macchiettistici, al punto da ottenere un ribaltamento della caratterizzazione, rendendolo a tutti gli effetti un personaggio positivo e per cui si può provare empatia.

the imitation game 3“Lei non ha molti amici, vero?”

Nonostante alcuni difetti e la generale mancanza di una presa di posizione incisiva sugli eventi narrati, The imitation game ha il grande merito di porre l’attenzione su una figura fondamentale per lo sviluppo scientifico e su una parte della storia del secolo scorso spesso dimenticata od occultata. Lo fa allestendo un dramma intenso e ben realizzato, utilizzando una narrazione tramite flashback che affascina e coinvolge lo spettatore e con un’ottima prova recitativa da parte di tutto il cast, riuscendo a rappresentare degnamente la duplice valenza del titolo: il gioco dell’imitazione riuscito e compiuto sulle macchine per interpretare le parole di altre persone e quello meno esplicito e fallito da Turing di camuffarsi in mezzo a delle regole etiche e sociali che gli hanno procurato immeritate torture e sofferenze.

Curiosità

Benedict Cumberbatch e Alan Turing sono parenti. Secondo il sito Ancestry sono cugini di 17° grado. Entrambi hanno frequentato l’Università di Manchester.

Benedict Cumberbatch e Alex Lawther, interpreti di Alan Turing adulto e bambino, hanno entrambi recitato portando una replica di una dentiera realmente appartenuta al celebre matematico. Hanno inoltre lavorato con lo stesso assistente vocale per rendere al meglio e in modo uniforme la balbuzie del personaggio.

Stewart Menzies, interpretato nel film da Mark Strong, è colui che ha ispirato Ian Fleming per il personaggio di “M” della serie di James Bond. La M è stata scelta proprio in quanto iniziale di Menzies.

Benedict Cumberbatch ha interpretato anche un altro celebre matematico inglese, Stephen Hawking, nel film del 2004 Hawking. Curiosamente a poche settimane di distanza dall’uscita di The imitation game è stato rilasciato anche un altro film su Hawking, The theory of everything, in cui lo scienziato è interpretato da Eddie Redmayne. Cumberbatch e Redmayne sono grandi amici nella vita reale e probabili avversari per diversi premi di questa stagione cinematografica.