The Beast of Yucca flats (1961)

The Beast of Yucca flats

Titolo originale: The Beast of Yucca flats
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1961
Durata: 54′
RegiaColeman Francis
SceneggiaturaColeman Francis
MusicheGene Kauer, Irwin Nafshun, Al Remington
InterpretiTor Johnson, Barbara Francis, Ronald Francis, Alan Francis, Douglas Mellor
The Beast of Yucca Flats (1961) on IMDb

 

 

 

Ho visto moltissimi Z-movie nella mia vita, ma a dispetto della mia abitudine nella visione di catastrofi cinematografiche mi è comunque difficile commentare in modo coerente e razionale questi 54 estenuanti minuti, fra i peggiori mai messi su pellicola.

Il regista Coleman Francis, che viene spesso citato insieme a Ed Wood come uno dei peggiori cineasti di sempre, dopo questo scempio riuscì comunque a dirigere altre due pellicole: The Skydivers e Night Train to Mundo Fine, che cercherò di procurarmi al più presto, considerando anche l’incoraggiante voto medio dei due film su IMDb, 5.7 sommandoli.

The beast of yucca flats 3
“Basta toccare un bottone e succede qualcosa. Uno scienziato diventa una bestia.”

Il film si apre con una scena in cui una donna viene strangolata nella doccia. Non sapremo mai né l’identità dell’assassino né il nesso di questa scena col resto del film.

L’ex-wrestler Tor Johnson, presente anche nel capolavoro di Ed Wood Plan 9 from outer space, interpreta Joseph Javorský, scienziato russo ingaggiato dagli Stati Uniti per ricerche in ambito di energia nucleare.

Mentre Javorský e i suoi accompagnatori americani si stanno dirigendo verso la sede lavorativa dello scienziato, vengono attaccati da due killer del KGB.
Gli assassini russi riescono a uccidere gli americani, ma non il personaggio interpretato da Tor Johnson, che riesce a seminarli fuggendo con un passo leggermente accelerato, massima velocità consentitagli dal suo peso di non meno di 150 chili.

Purtroppo per lui, Javorský nella sua fuga finisce in una zona in cui gli Stati Uniti stanno compiendo un test nucleare, senza nessun tipo di recinzione o di avviso per tenere lontani i civili.

Il fungo atomico non procura alcun danno alla vegetazione circostante, mentre lo scienziato si trasforma in un mostro assetato di sangue, con un trucco posticcio appiccicato alla meno peggio sulla faccia per evidenziarne il cambiamento.

The beast of yucca flats“Una bandiera sulla luna. Come ci è finita?”

La sceneggiatura, piena di voragini e scritta con i piedi, non è l’unico aspetto degradante della pellicola.

È opportuno specificare che l’intero film è stato girato in silenzio, l’audio è stato aggiunto solo in post produzione. A causa di questa scelta artistica, i personaggi parlano solo quando sono girati di schiena o quando non sono inquadrati, tecnica che è stata utilizzata anche per rendere gli spari, che si sentono, ma non si vedono.

Il film è accompagnato dai commenti della voce narrante, lo stesso regista Coleman Francis, infarciti di frasi solenni che finiscono per diventare esilaranti per la mancanza di collegamento con quello che avviene sullo schermo.

Ogni minuto della pellicola è costellato da errori grossolani e inauditi, dalla classica alternanza giorno-notte a personaggi vivi e vegeti anche se dovrebbero essere almeno in rianimazione, passando per genitori che chiamano i figli con nomi diversi. Il budget di circa 35.000 dollari dell’epoca sembra comunque esorbitante in confronto allo sciagurato risultato finale.

Non mi resta che concludere segnalando il catartico finale, in cui il mostro in fin di vita ha un improvviso impeto di zoofilia, scegliendo di concludere la propria esistenza limonando un incolpevole coniglio.

Il film è liberamente e legalmente visionabile a questo link.

The beast of yucca flats 2

Curiosità

Il coniglio nel finale non era previsto, fu inserito nella scena perché il leporide zompettò per caso nei paraggi del set.

La scena iniziale, completamente scollegata dagli eventi successivi del film, fu girata dopo il completamento della pellicola e inserita solo perché al regista piacevano le scene di nudo.

Tor Johnson terminò con questo film la sua carriera cinematografica.

Yucca Flat è un’area del Nevada realmente utilizzata per test nucleari, ma il regista Coleman Francis la scelse come ambientazione del film per omaggiare l’altro celebre regista di B-movie Ed Wood, che ai tempi viveva in una via chiamata Yucca Street.

A dispetto di quello che si potrebbe pensare vedendo The Beast of Yucca flats, il regista Coleman Francis ai tempi della lavorazione del film non era un alcolizzato. Una delle sue bevande preferite era però la Coca-Cola mescolata con l’Aspirina, aspetto che ha certamente avuto il suo peso durante la realizzazione della pellicola.

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