Whiplash (2014)

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Titolo originaleWhiplash
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata105′
RegiaDamien Chazelle
SceneggiaturaDamien Chazelle
MusicheJustin Hurwitz
InterpretiMiles Teller, J. K. Simmons, Melissa Benoist, Paul Reiser, Jayson Blair
Whiplash (2014) on IMDb

 

 
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“Non ci sono due parole nella lingua inglese più dannose di good job

Whiplash è la folgorante opera seconda del giovanissimo Damien Chazelle, appena 28enne ai tempi delle riprese, di cui sentiremo sicuramente parlare ancora in futuro. Il ruolo del protagonista Andrew Neyman è interpretato dalla giovane promessa Miles Teller, mentre quello del temibile e spietato direttore d’orchestra Terence Fletcher è impersonato da uno stratosferico J. K. Simmons, che per questa prestazione, dopo una carriera di eccellente caratterista, ha già ricevuto il primo meritatissimo Golden Globe ed è il favorito per la conquista del premio Oscar 2015 come migliore attore non protagonista.

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“Ho sopportato il tuo culo grasso fin troppo, Mets. Non ho intenzione di farci perdere il concorso perché pensi a un cazzo di Happy Meal invece che al tuo ruolo.”

Andrew Neyman è un giovane studente al primo anno in uno dei più prestigiosi conservatori di New York. Suona la batteria e sogna di diventare uno dei migliori suonatori di musica jazz di sempre, vivendo nel culto di leggende del genere come Charlie Parker e Buddy Rich.

Nonostante la sua giovane età e la poca esperienza, viene notato dal temutissimo direttore d’orchestra Terence Fletcher, che lo ingaggia come batterista di riserva nella sua band.
Galvanizzato per la piega che stanno prendendo le cose e pieno di fiducia in sé stesso, Andrew trova il coraggio di chiedere di uscire alla ragazza di cui è invaghito, ma non sa che i rigidi e inflessibili metodi di Fletcher lo porteranno presto allo stremo delle sue forze, mettendolo davanti alla scelta fra una vita normale e una carriera di alto livello nel mondo della musica.

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“Sei una di quelle persone da una lacrima? Ti sembro un doppio arcobaleno del cazzo?”

Whiplash sorprende non per il tema trattato, tutt’altro che inedito, del rapporto fra allievo e maestro in ambito artistico, ma per l’originalità con cui tale argomento viene affrontato e rielaborato, in una miscela di generi e registri che comprende il cinema sportivo “lacrime e sangue” alla Rocky, alcune situazioni tipiche degli addestramenti militari più duri stile Full Metal Jacket e persino certi momenti in cui si raggiunge l’intensità di sguardi e primi piani tipica del cinema western.

Il film si regge quasi esclusivamente sulla pressione fisica e mentale esercitata nei confronti di Andrew dal maestro Fletcher, con lo scopo di fargli raggiungere il massimo livello possibile della sua tecnica musicale.
Fletcher è l’antitesi sia del mentore confidenziale e rassicurante alla John Keating ne L’attimo fuggente sia di quello più bizzarro e irriverente alla School of Rock, per rimanere in ambito musicale: Fletcher è uno spietato e crudele sergente di ferro, che non esita a rivolgere gravi e personali offese ai membri della sua band e a metterli in competizione fra loro in lunghi ed estenuanti tour de force alla ricerca della perfezione.
Andrew non vede in lui un esempio da seguire o un maestro da cui trarre preziosi insegnamenti, ma un nemico da sconfiggere e su cui vendicarsi per la rabbia e per le tensioni da lui procurate.

Nonostante ci fossero diverse possibilità di incappare in stereotipi di vario tipo o in buonismi, Whiplash riesce a mantenersi sempre coerente nella sua durezza e nel suo cinismo di fondo, in un crescendo di tensione che culmina in un finale brillante e particolarmente azzeccato.

La regia di Chazelle è eccezionale sia a livello narrativo nel raffigurare il contrasto sempre più forte tra i due protagonisti, sia a livello tecnico, riuscendo a rendere con sorprendente realismo lo sforzo fisico e psicologico di Andrew, grondante di sudore e sangue dopo essere stato portato al limite delle sue forze dalle continue provocazioni di Fletcher.

Da grande appassionato di musica, il regista dedica una particolare attenzione anche al comparto sonoro, realizzato con grande cura e fedeltà, riuscendo a chiarificare anche agli spettatori meno educati musicalmente le piccole ma fondamentali differenze in termini di ritmo e sonorità richieste dal terrificante maestro della band.

Whiplash è una delle pellicole più importanti di questa stagione cinematografica, da vedere e fare conoscere il più possibile, per dimostrare una volta di più come si possa ancora fare cinema di qualità con un budget modesto, ma con grandi idee e ottimi interpreti.

Il film è candidato a 5 premi Oscar, fra cui quello più prestigioso del miglior film in assoluto: difficile non parteggiare per chi combatte contro produzioni che in alcuni casi hanno avuto un budget di 20 volte più grande.

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“Ricordatevi, il Lincoln Center e le persone al suo interno usano questi concorsi per capire con chi lavorare o meno. E non mi farò rovinare la reputazione in quel reparto da un gruppo di coglioni stonati dal cazzo storto e che pensano solo al ritmo flessibile della loro fidanzata. Vi è chiaro?”

Curiosità

Il film è stato girato in 19 giorni. Considerando anche la post produzione è stato completato in appena 10 settimane.

In alcune scene, il sangue sulla batteria e sulle bacchette era realmente di Miles Teller, il quale aveva sulle mani diverse vesciche a causa dell’intenso sforzo fisico di suonare la batteria al massimo delle sue possibilità. Nella scena della serie di ceffoni, Miles Teller è stato ripetutamente e realmente schiaffeggiato da J. K. Simmons: i due attori hanno preso questa decisione in comune accordo per rendere la scena più realistica. Da parte sua, J. K. Simmons ha subìto l’incrinatura di due costole durante la scena di lotta con Teller.

Il film è il riadattamento di un omonimo corto con il quale Damien Chazelle vinse un premio al Sundance Film Festival, pochi mesi prima della produzione della pellicola. Grazie a questo successo il regista ottenne i fondi, che prima gli erano sempre stati negati, per girare il lungometraggio.

8 pensieri su “Whiplash (2014)

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  3. Ho visto il film in lingua originale sottotitolato e vorrei chiedere il tuo parere su una questione: ovunque si parla della prestazione attoriale di Simmons che, certamente, è di livello. Io ho trovato più difficile il ruolo di Teller, sia a livello di mimica facciale che per i molteplici risvolti psicologici del suo personaggio (mentre Simmons è un sergente di ferro tipo Full Metal Jacket dall’inizio alla fine).

    Io credo che si parli di Simmons più per il personaggio che interpreta che per la prestazione in senso stretto. Un personaggio “figo” che richiede un attore all’altezza, ma – mia opinione – è più difficile far percepire l’ambizione, lo scoramento e la solitudine che fare il duro e urlare in faccia agli altri.

    • Io credo che siano due ottime prestazioni.
      Quella di Simmons è più meritevole non tanto per la difficoltà del ruolo, ma perchè è un’interpretazione talmente riuscita e azzeccata da legittimare e rendere più credibile anche quella di Teller, al punto da diventare l’ago della bilancia per la riuscita del film.
      Se ci fosse stata un’interpretazione meno convincente e intensa per la parte di Fletcher, il film e lo stesso ruolo di Andrew avrebbero perso gran parte della propria forza.

      Le due prestazioni probabilmente hanno avuto riscontri mediatici differenti anche perchè competono per due “campionati” diversi: Teller viene confrontato con delle interpretazioni da protagonista nei film in circolazione valide almeno quanto la sua, Simmons per il ruolo di spalla che diventa poi protagonista aggiunto ha sicuramente meno concorrenza.

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