Birdman (2014)

birdman

Titolo originaleBirdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita2014
Durata119′
RegiaAlejandro González Iñárritu
SceneggiaturaAlejandro González Iñárritu
MusicheAntonio Sanchez
InterpretiMichael Keaton, Emma Stone, Edward Norton, Zach Galifianakis, Naomi Watts, Andrea Riseborough, Amy Ryan
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«
Hai ottenuto quello che volevi da questa vita, nonostante tutto?»
«
Sì.»
«E cos’è che volevi?»
«Volevo essere amato, essere amato da qualcuno in questo mondo.»

Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance) è un film del 2014 diretto da Alejandro González Iñárritu, che vede il ritorno di Michael Keaton in un ruolo da protagonista in un film di portata internazionale, con la partecipazione di altri attori di grande fama come Edward Norton, Zach Galifianakis, Emma Stone e Naomi Watts. Il film è montato in modo da dare allo spettatore l’impressione di essere stato girato in un lungo piano sequenza. Ha ricevuto 2 Golden Globes e 9 nomination per gli Oscar 2015.

tn_gnp_et_1025_film“Guarda queste persone, guarda i loro occhi, come brillano. Amano questa merda! Amano il sangue! Amano l’azione, non questi deprimenti dialoghi filosofici del cazzo!”

Riggan Thomson, interpretato da Michael Keaton, è un attore in declino ormai sessantenne che, dopo aver toccato l’apice del successo fra la fine degli anni ’80 e l’inizio dei ’90 interpretando il supereroe alato Birdman, cerca di dare una svolta alla sua carriera scrivendo e recitando in un adattamento per Broadway di un romanzo di Raymond Carver.

Il lavoro di Riggan su quest’opera teatrale sarà un’occasione per riflettere sulla sua esistenza, sul significato di arte e fama e sull’influenza della modernità nella vita delle persone. In questo percorso sarà accompagnato dal grande amico e produttore Jake, interpretato da Zach Galifianakis, che tutti ricordiamo per la parte di Alan nella trilogia di Una notte da leoni. Riggan inoltre avrà modo di fortificare il burrascoso rapporto con la figlia Sam, impersonata da una sorprendente Emma Stone, appena uscita da una clinica di riabilitazione e attratta da Mike Shiner, attore di grandi qualità ma dai pessimi comportamenti sul set, interpretato da un ottimo Edward Norton, il quale nella vita reale è noto nell’ambiente cinematografico per avere comportamenti molto simili a quelli del personaggio che interpreta nel film.

_AF_6405.CR2“La popolarità è la piccola cuginetta zoccola del prestigio, amico mio.”

Birdman è un film molto raffinato e complesso sulle paure, i sogni, le illusioni e le paranoie che ruotano intorno al mestiere di attore. Un’opera frammentata, girata in modo di dare l’impressione di essere un lungo piano sequenza, un viavai continuo fra teatro e dietro le quinte con personaggi che si incontrano, si sfiorano e si perdono per poi ritrovarsi, sempre in bilico fra satira e riflessione, fra dramma e commedia. Un ritratto sagace e molto amaro del mondo del cinema moderno, con gli attori bravi e affermati indisponibili per il teatro perché impegnati nei film sui supereroi, critici capaci di determinare con la propria penna i successi o le sfortune di un’opera, social network che portano alla ribalta le persone più per episodi frivoli, come una corsa in mutande per strada, che per gli effettivi meriti artistici.

Grandi meriti per la riuscita dell’opera vanno a un cast azzeccatissimo e di grande talento, su cui svetta la prestazione superba di un redivivo Michael Keaton, che centra con questa pellicola l’interpretazione più importante della sua carriera, quella di un personaggio dalle mille sfaccettature psicologiche che condivide con l’attore che lo interpreta diversi elementi biografici, come quello di aver impersonato un supereroe (Keaton interpretò Batman nei primi due episodi diretti da Tim Burton) o il declino della carriera dopo un periodo di grande fama e celebrità. Un incrocio fra realtà e finzione che ricorda quello del 2008 fra Mickey Rourke e il personaggio da lui interpretato in The Wrestler.

Meritano sicuramente una menzione anche gli altri attori, da un insopportabile Edward Norton ad una stralunata Emma Stone (entrambi meritatamente candidati all’Oscar fra i non protagonisti), per concludere con gli ottimi Zach Galifianakis, Naomi Watts ed Amy Ryan, in ruoli dal basso minutaggio ma molto incisivi per le sorti della pellicola.

_MG_1102.CR2“Avevi una carriera, papà. Prima del terzo film dei fumetti. Prima che la gente si dimenticasse chi c’era sotto quel costume di uccello. Stai facendo uno spettacolo basato su un libro scritto 60 anni fa, per migliaia di vecchi pieni di soldi la cui unica preoccupazione è dove andranno a mangiare quando sarà finito. Solo a te importa questa merda. E ammettiamolo, papà… Non lo fai per l’arte. Lo fai per sentirti rilevante come un tempo.”

Iñárritu si consacra con Birdman come uno dei registi contemporanei più affermati e originali, portando a termine un esperimento riuscito di metacinema, eseguito con una particolare tecnica di regia che ha centrato l’obiettivo di garantire fluidità al racconto e nessuna interruzione al flusso di emozioni che lo accompagnano.

Birdman è uno dei film più interessanti dell’anno, da vedere anche se difficilmente sarà apprezzato (e compreso) da tutti. Una pellicola con una trama ridondante e dialoghi particolarmente lunghi, particolarmente ambiziosa e a volte troppo compiaciuta di sé stessa, come nella parte finale, più debole rispetto alla prima e con una conclusione che difficilmente soddisferà tutti. Un cinema che per una volta si posiziona dalla parte degli attori, mostrandoci che le loro paure e insicurezze sono molto simili a quelle della gente comune che li idolatra.

Birdman è una favola sulla popolarità che forse, come il suo protagonista, osa volare troppo in alto rispetto alle proprie possibilità, ma credo che sia giusto apprezzare, lodare e incoraggiare il cinema che vuole, anche con dei difetti, rischiare facendo qualcosa di nuovo, invece di quello di chi si adagia sulle soluzioni più semplici e sulle strade già battute.

Curiosità

Riggan in una scena dice di aver interpretato per l’ultima volta Birdman nel 1992. Batman – Il ritorno, ultimo film in cui Michael Keaton ha interpretato Batman, uscì proprio nel 1992.

Per dare l’impressione che il film sia girato in un unico piano sequenza, gli attori hanno dovuto interpretare anche più di 10 pagine di copione consecutive nella stessa ripresa, fermandosi in punti precisi del set per agevolare il montaggio, che ha richiesto solamente due settimane di lavoro.

Prima di questo film, Michael Keaton non era mai stato nominato per Oscar, Golden Globes, Emmy o BAFTA per sue interpretazioni in lungometraggi per il cinema.