Goldfinger – Agente 007 – Missione Goldfinger (1964)

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Titolo originaleGoldfinger
Paese di ProduzioneGran Bretagna, USA
Anno di uscita1964
Durata: 112′
RegiaGuy Hamilton
SceneggiaturaPaul Dehn, Richard Maibaum
MusicheJohn Barry, Monty Norman
InterpretiSean Connery, Gert Fröbe, Honor Blackman, Harold Sakata, Tania Mallett, Shirley Eaton, Bernard Lee, Lois Maxwell, Desmond Llewelyn
Goldfinger (1964) on IMDb

 

 

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«Si aspetta che io parli?»
«No, io mi aspetto che lei muoia! Non v’è nulla di cui lei mi possa parlare che non sappia di già.»

Terzo film della saga in tre anni, Goldfinger è l’episodio che ha fatto definitivamente esplodere la Bond mania, consacrando Sean Connery come una delle più grandi stelle del cinema internazionale.

Una storia coinvolgente, ricca di humour e con alcune caratteristiche dei precedenti capitoli che vengono accentuate fino al punto di renderle marchi di fabbrica dell’intera serie, come la scelta di diverse Bond Girl nel corso del film, la scena dei titoli di testa estremamente curata e i gadget sempre più tecnologici di James Bond.

Per questo terzo capitolo la regia viene affidata a Guy Hamilton, mentre il protagonista viene ancora interpretato da Sean Connery, affiancato da parte del cast dei capitoli precedenti e da alcuni nuovi ingressi, come Gert Fröbe e Honor Blackman, che interpretano rispettivamente l’antagonista e la principale Bond Girl del film, dagli improbabili nomi di Auric Goldfinger e soprattutto Pussy Galore, che in italiano si può tradurre letteralmente con “figa a volontà”.

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«Lei chi è?»
«Mi chiamo Pussy Galore.»
«Forse sto sognando.»

James Bond riceve da M l’ordine di osservare il trafficante d’oro Auric Goldfinger, che alloggia nel suo stesso hotel a Miami Beach. L’agente 007 scopre che Goldfinger è grande appassionato di carte nonché abile baro, grazie ai suggerimenti sulle mani degli avversari che gli vengono forniti via radio dalla sua assistente Jill Matterson. Bond smaschera Goldfinger e consuma una notte di passione con la sua assistente, che trova però morta per soffocamento nel letto dopo essere stata ricoperta interamente di tintura d’oro. James Bond capisce così che Goldfinger è molto di più di un semplice baro e scopre che le sue operazioni sull’oro sono finalizzate alla realizzazione di un piano che può avere conseguenze devastanti sull’economia mondiale.

goldfinger3“Figliola, ci sono delle cose che assolutamente non si fanno. Per esempio bere Dom Perignon del ’53 a una temperatura superiore ai 4 gradi centigradi: sarebbe peggio che ascoltare i Beatles senza tappi nelle orecchie.”

Goldfinger è giustamente uno degli episodi più apprezzati e ricordati dell’intera serie, nonostante qualche forzatura di troppo e la quasi totale assenza delle località esotiche tipiche della serie.
Rispetto ai primi due episodi, che avevano la caratteristica di presentare personaggi poco credibili e bidimensionali, in questo capitolo la caratterizzazione è sicuramente più completa, come nel caso dell’antagonista Goldfinger, meno malvagio e più ragionatore rispetto ai suoi predecessori, o della Bond Girl Pussy Galore, che completa un percorso di maturazione durante la pellicola, mostrando un lato più emotivo oltre all’apparenza di fredda e cinica esecutrice degli ordini del suo superiore. Sean Connery continua la costruzione del mito del proprio personaggio e del suo proverbiale humour, anche nei momenti più difficili e meno indicati.

Alcune ingenuità, come certi sfondi palesemente finti, la scena dell’aereo in caduta libera o un tentativo di omicidio sventato attraverso l’immagine dell’assassino riflessa su un occhio durante un bacio, passano in secondo piano rispetto al ritmo sempre più frenetico, a una storia più avventurosa e appassionante, a una fotografia sempre più curata e ad alcuni dettagli entrati nell’immaginario collettivo, come la Aston Martin DB5 piena di gadget, la già citata scena del cadavere ricoperto d’oro o la celebre canzone originale che fa da accompagnamento al film, una delle migliori di tutta la saga.

Goldfinger continua il processo di maturazione della saga e del personaggio dell’agente segreto più famoso della storia del cinema, ponendosi come uno degli episodi più riusciti e gettando le basi per i capitoli successivi, per cui è stato punto di riferimento e metro di paragone.

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“L’uomo è salito in cima all’Everest e sceso fino in fondo all’oceano. Ha lanciato razzi sulla luna. Spaccato l’atomo. Compiuto miracoli in ogni campo dell’attività umana. Eccetto il crimine.”

Curiosità

Goldfinger è uno dei film preferiti di Steven Spielberg. Possiede una Aston Martin DB5, che è stata utlizzata anche nel suo film Prova a prendermi.

Honor Blackman, interprete di Pussy Galore, è stata la più anziana Bond Girl, 39 anni ai tempi delle riprese. Sarà battuta da Monica Bellucci, che diventerà Bond Girl a 50 anni nell’episodio di prossima uscita intitolato Spectre.

Il budget del film fu di circa 3 milioni di dollari, uno in più del capitolo precedente From Russia with love.

Fu il primo film della saga a ricevere un Oscar, quello per il miglior montaggio sonoro.

All’uscita dalla premiere di Roma, fu chiesto a Federico Fellini il suo parere sul film. Fellini commentò dicendo “Questi sono i film che fanno andare avanti il Cinema!”.

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