Oscar 2015 per il miglior film

Oscar migliore film

 Nomination

American Sniper
Birdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)
Boyhood
Selma
The Grand Budapest Hotel
The Imitation Game
The Theory of everything
Whiplash

Lotta aperta per il premio più prestigioso della serata, fra film di buona o ottima fattura, che hanno segnato quella che complessivamente è stata una buona annata cinematografica.

Selma è una pellicola basata sulla storia vera di una parte della vita di Martin Luther King, in particolare sulle sue marce da Selma a Montgomery, che furono un passaggio fondamentale nella lotta per i diritti civili. Ha ottenuto meno di quanto avrebbe potuto ottenere in altre annate, risentendo di una buona qualità complessiva degli avversari e soprattutto della sua uscita nell’anno successivo a 12 Years a slave, altro film sulle discriminazioni razziali, vincitore di tre statuette, fra cui proprio quella per la migliore pellicola. Le sue possibilità di vittoria sono ridotte al lumicino, ma la nomination è più che meritata.

L’altra Cenerentola del gruppo è rappresentata da Whiplash, una delle più liete sorprese dell’anno. Whiplash, nonostante un budget irrisorio rispetto ad altri contendenti, è arrivato a sedersi al tavolo dei grandi, forte di una narrazione coinvolgente e di ottime prove attoriali, fra cui spicca quella di J. K. Simmons, che verrà con ogni probabilità premiato con l’Oscar come migliore attore non protagonista. Difficilissimo, per non dire impossibile, che Whiplash possa vincere il premio più ambito, ma il fatto che sia arrivato a giocarselo, con concrete possibilità di portare a casa almeno due o tre statuette, è un ottimo segnale per tutto l’ambiente.

American Sniper ha ricevuto più nomination di quante effettivamente ne meritasse. Il film di Clint Eastwood, uno dei più discussi quest’anno, non ha grossi demeriti, ma neanche particolari pregi da esaltare. La storia vera del cecchino Chris Kyle è narrata con precisione nei dettagli e attenzione ai risvolti psicologici del protagonista, ma non esce mai dal compitino per entrare in qualcosa di più profondo e toccante, come avvenuto invece per altre pellicole dell’ex attore feticcio di Sergio Leone. Le sei nomination, più che da effettivi meriti artistici, nascono come tributo a una leggenda di Hollywood e ai valori della parte più nazionalista della popolazione americana, che American Sniper stimola ed esalta.
Difficilmente American Sniper vincerà la statuetta per il miglior film, più probabile che arrivi qualche contentino in categorie tecniche.

The Imitation Game, nonostante le otto nomination totali, rischia seriamente di tornare a casa a bocca asciutta, soprattutto per quando riguarda i premi più prestigiosi. La pellicola di Morten Tyldum sulla biografia del celebre matematico Alan Turing è molto canonica e formale, senza difetti evidenti, ma anche con pochi punti forti da elogiare, come evidenziato anche dai risultati di Golden Globe e BAFTA, che non hanno portato nessun premio a The Imitation Game, nonostante le quattordici candidature totali. Difficilmente gli Oscar invertiranno tale tendenza, quindi per il film di Tyldum è totalmente da escludere la possibilità di vittoria del premio più prestigioso.

The Theory of Everything è una delle pellicole più apprezzate di questa stagione cinematografica, già premiata con due Golden Globe, tre BAFTA più svariati altri premi.
Il biopic sulla vita del famoso fisico Stephen Hawking è stato elogiato per diversi aspetti, in particolare per la splendida prova di Eddie Redmayne, che sarà probabilmente premiato con l’Oscar come migliore attore protagonista. La vittoria della statuetta come miglior film sarebbe una grossa sorpresa, ma non è da escludere totalmente, vista la crescente popolarità della pellicola.

The Grand Budapest Hotel riveste il ruolo di terzo incomodo fra i due contendenti più quotati. La pellicola di Wes Anderson, nonostante sia uscita diversi mesi prima rispetto alle altre, gode di una popolarità stabile e di un apprezzamento pressoché unanime da parte di critica e pubblico per diversi aspetti del film, come la fotografia e le inconfondibili atmosfere del regista.
The Grand Budapest Hotel ha già sconfitto Birdman ai Golden Globe nella categoria del miglior film commedia o musicale, per cui una sua vittoria nella categoria più prestigiosa non sarebbe un fulmine a ciel sereno.

Birdman viene dato come favorito per la conquista dell’Oscar come miglior film da diversi bookmaker, nonostante per ora sia uscito spesso sconfitto nelle assegnazioni dei premi più importanti della stagione cinematografica. Spero che Alejandro González Iñárritu vinca l’Oscar per la migliore regia, ma farei una scelta diversa per quanto riguarda la categoria più prestigiosa. I grandi elogi tributati a Birdman sono comunque una notizia positiva per tutto l’ambiente e in particolare per quanto riguarda l’Academy, che quest’anno ha fatto una svolta decisamente più impegnata e sofisticata rispetto alle edizioni passate.
Credo che il film di Iñárritu sia leggermente sfavorito, ma la contesa è davvero incerta.

Credo e spero che il premio più prestigioso dell’annata cinematografica sarà vinto da Boyhood.
Il film di Richard Linklater rappresenta un esperimento senza precedenti nella storia del cinema e merita di essere premiato per il risultato raggiunto, che esce dai confini cinematografici per diventare il racconto di una vita vera e propria, che vediamo progredire e plasmarsi sotto ai nostri occhi.
Boyhood ha diviso l’opinione pubblica e ha ricevuto tante critiche per una trama non particolarmente originale, che probabilmente non era l’aspetto principale su cui voleva focalizzarsi il regista. Fra una settimana sapremo se i giurati dell’Academy saranno della stessa idea o se sceglieranno di premiare una delle pellicole più ambiziose degli ultimi anni.

Chi vinceràBoyhood
Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema LebowskiBoyhood
Vincitore dell’Oscar 2015 per il miglior filmBirdman or (The Unexpected Virtue of Ignorance)

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