The Thing – La Cosa (1982)

the thingTitolo originale: The Thing
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1982
Durata: 96′
Regia: John Carpenter
Sceneggiatura: Bill Lancaster
Musiche: Ennio Morricone
Interpreti: Kurt Russel, T.K. Carter, A. Wilford Brimley, Keith David, David Clennon, Richard Dysart
The Thing (1982) on IMDb

 

 

 

“Comincia male questo inverno…” (MacReady)

Ci sono film che negli anni non spariscono tra la polvere, ma che continuano a splendere. La versione di Carpenter di The Thing è sicuramente uno di quelli, una pellicola che non venne accolta con le migliori critiche, ma che è diventato negli anni un masterpiece non solo nel cuore degli appassionati del genere.

Preparate il lanciafiamme e la vostra migliore giacca da neve, perchè questa volta si va sottozero.

La recensione contiene spoiler. Nel caso non aveste visto il film non proseguite.

The thing“Sei un lurido baro!”

1982, Antartide.
Nella sua cabina all’avamposto statunitense #31, il pilota di elicottero MacReady (interpretato da un barbuto Kurt Russell), sfoga drasticamente il suo risentimento, dovuto a una partita persa a scacchi, facendo sorseggiare del JB all’infame computer.
Non fa in tempo a godersi la rivincita che due norvegesi in elicottero all’inseguimento di un husky arrivano al campo ad armi spianate, nel disperato e scoordinato tentativo di terminare la bestiola.

L’importante barriera linguistica, accoppiata alla cattiva idea di presentarsi in una base US sparando, porterà ad un solo triste risultato: la morte del team norvegese con tanto di boom dell’elicottero per fallito lancio di granata, che permetterà al quadrupede di sgattaiolare felice all’interno dell complesso.

Visto l’enigmatico evento il team statunitense decide di indagare e si reca nella base norvegese. MacReady (per l’occasione con cappello grande 4 volte quello di Pharrell Williams) si troverà davanti uno scenario raccapricciante.

La stazione di ricerca norvegese è pressochè distutta: corpi carbonizzati, un suicida, segni di battaglia ovunque, e un inquietante cadavere di una creatura con due teste umane fuse insieme.
Apparentemente i colleghi norvegesi stavano lavorando ad una ricerca e avevevano riportato in superficie un blocco di ghiaccio con qualcosa ibernato all’interno.

The thing2“Sì, Garry, lo dissotterrano, lo trascinano via, quello si scongela, si sveglia e magari anche di malumore e io non lo so, io non c’ero!” (MacReady)

Allarmato dal ritrovamento, il team torna all’avamposto portando con la documentazione norvegese e l’anomalo cadavere.
Per precauzione l’husky viene rinchiuso con gli altri cani da slitta nel recinto.

Purtroppo i primi ad accorgersi di cosa il nuovo arrivato nasconde saranno proprio gli altri husky, che non protranno fare molto se non richiamare l’attenzione degli umani, i quali arriveranno sul luogo giusto in tempo per assistere alla scioccante rivelazione della creatura deforme che tenta di assimilare gli abitanti del recinto.

Di fronte al manifestarsi di tale mostruosità, al team non resterà altra opzione che accendere il lanciafiamme e tentare di dare il benservito alla orripilante creatura, ma il risultato sarà solo parziale visto che una parte di essa si distaccherà trovando la fuga attraverso il soffitto.

Analizzando entrambi i cadaveri in loro possesso, grazie al biologo della base, il gruppo scoprirà che l’organismo ostile è in grado di replicare perfettamente altre creature (animali e umani) ma non i materiali, deducendo tramite un analisi al computer che se arrivasse in un’area popolata avrebbe la possibilità di moltiplicarsi e diffondersi in breve tempo, portando probabilmente all’estinzione del genere umano.

Visto che ognuno reagisce in modo diverso, il biologo Blair disintegra a colpi d’ascia tutte le radio vincendo l’isolamento nel piccolo magazzino.

Il team decide di visionare il materiale dei norvegesi nel tentativo di ottenere le tessere mancanti del puzzle, ritrovandosi davanti all’origine del loro problema: una gigantesca e millenaria astronave incastonata nel ghiaccio.

Ovviamente questo treno di meravigliose notizie farà precipitare la base in modalità Grande Fratello, spingendo tutti i membri a sospettare l’uno dell’altro, innescando una paranoia collettiva di cui trarrà vantaggio la creatura, che si esprimerà al suo meglio in un tripudio di gore e di lattici effetti speciali, ben più terrificanti della moderna CGI.

The thing3

L’attitudine antisociale e diffidente di MacReady sarà fondamentale per fronteggiare la minaccia aliena.

Carpenter al suo top consegna alla storia un fanta-horror scuro e sanguinolento, dove a differenza della versione del 1951 i personaggi perdono gradualmente la speranza.
Il film è reso solido da alcune trovate negli effetti speciali che hanno probabilmente procurato incubi ricorrenti a un’intera generazione.

Curiosità

All’uscita la critica lo stroncò, perchè tutti si aspettavano una versione simile al classico del 1951 di Howard Hawks La cosa dall’altro mondo.

La versione di Carpenter segue più fedelmente il libro di Campbell da cui è tratta la storia.

Esiste un finale alternativo in cui MacReady viene soccorso da una squadra di recupero e passa gli esami del sangue provando di essere ancora umano, questa versione del finale fu tuttavia cestinata visto che era stata girata solo per ragioni di sicurezza e non rispettava l’idea stessa del regista.

Nella scena in cui i norvegesi si presentano nell’avamposto americano, uno degli uomini urla “Toglietevi di mezzo! Non è un cane! È una cosa che imita un cane! Non è reale! Toglietevi di mezzo idioti!”.
Visto che nessuno conosce il norvegese, tutti salvi dallo spoiler.

Si parlò di fare un sequel, ma il progetto risultò troppo costoso già sulla carta, quindi fu abbandonato.

La Dark Horse comics realizzò una serie di sequel a fumetti, nel 2002 inoltre uscì un survival horror su piattaforme PS2 / PC /XBOX anch’esso focalizzato sugli eventi dopo il film.

Come da tradizione il film ha ispirato una serie di action figures.

Gli Universal Studios Florida durante il 2007 aprirono una speciale attrazione  “The Thing – Assimilation”  con tanto di animatronics ed ambienti fedeli al film.

Nel 2011 è uscito un prequel basato sui fatti avvenuti nella base norvegese, fatto da norvegesi con qualche americano buttato nel minestrone, abbastanza carino, dispiace solo per l’uso eccessivo della CGI che provoca un po’ di lontanza dal film del 1982.

La colonna sonora curata da Ennio Morricone fu nominata per i Razzie Awards.

Il 1982 fu l’anno di ET, che sbranò The Thing al box office.

Un pensiero su “The Thing – La Cosa (1982)

  1. Pingback: Big Trouble in Little China – Grosso guaio a Chinatown (1986) | Nuovo Cinema Lebowski

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.