Il pendolino di Martino. Marzo

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Mimose

Queste mimose sono per le donne che andranno a vedere Coming home, la storia di un’adolescente che si innamora di un cavallo (più o meno).

Vai tranquillo

Focus – Niente è come sembra è un film con Will Smith, due registi (ne bastavano 0, tanto c’è Will Smith) e Margot cognomepiùbruttodelmondo Robbie. C’è chi lo definisce thriller, chi commedia. Sarà ‘na cagata pazzesca, ma c’è Will Smith.

Da qualche parte dentro di me, so che Castellitto è un bravo regista. Nessuno si salva da solo è il suo capolavoro. Non prenotate il biglietto, ma la sala intera e portate parenti, amici e nemici. Poi buttate le chiavi, ma solo a fine visione. PS: non ho mai visto un film diretto da Castellitto.

Doveva uscire a gennaio, esce ora Fino a qui tutto bene, la commedia italiana che stupirà tutti voi (lo devo dire, altrimenti il proprietario di questo sito si incazza e mi sbatte fuori). Il margine di fallire c’è tutto, ma il pendolino gli dà credito. Cosa aspettate, andate al botteghino!

Biggio e Mandelli, dopo l’ottimo esordio trash a Sanremo, fanno il bis al cinema con La solita commedia – Inferno. Se questo è cinema io sono un krumiro Bistefani.

Le scommesse

Cowboy Bebop: non fatevi ingannare dalle “atmosfere hard boiled” e dal “futuro distopico”, è pur sempre un anime! PS: tenetemi un posto in prima fila.

La terra dei santi parla di mafia. Adesso facciamo solo (brutti) film di mafia o (bruttissimi) film su adolescenti che crescono. Mah.

Cake: volete vedere un film dove Jennifer Aniston è brutta? Io no.

Cloro è un film italiano, ha un brutto titolo e parla (ancora?) di adolescenti che diventano grandi. Ma la storia c’è, l’avranno buttata via come al solito? Il pendolino dice che se volete rischiare, questo è il film giusto per farlo.

Il ricordo di una lacrima potrebbe essere un sentimentalone made in Italy, un film napoletano con un sosia di Mario Merola, oppure la nuova avanguardia cinematografica italiana che esce allo scoperto. Il pendolino dice “vai avanti, cretino!”. Qualunque cosa significhi, parlava con te.

Foxcatcher ovvero mr. 5 Nomination 0 Oscar, è un film che c’entra in maniera vaghissima con lo sport, quindi va visto.

Io sono Mateusz è la storia di un bambino affetto da una gravissima disabilità. Se la cosa vi disturba, allora è proprio il caso di andarlo a vedere.

Ma che bella sorpresa è una commediola italiota con Bisio che merita di esistere solo perché vede il ritorno del mitico Renato Pozzetto nei cinema italiani.

Chi è senza colpa: bella domanda. Volete davvero vedere un altro film con Tom Hardy? Solo per donne arrapate.

Latin lover è il nuovo film della terrificante Cristina Comenicini. Il trailer è pessimo, avrà successo solo perché ci recita Virna Lisi, appena spirata.

I filmbrutti

Superfast, superfurious è una parodia di una serie che in sé è già una parodia. Per cuori impavidi.

In un paese come l’Italia, che è pieno di problemi, non deve succedere che un fallito come Riccardo Rossi possa dirigere e interpretare film. Specie se si chiamano La prima volta di mia figlia. Speriamo sia l’ultima.

Maddai

Black or white è un film sul razzismo con Kevin Costner. Il povero MJ si rivolta nella tomba.

Qualcosa di buono fatelo lavando i piatti, dando 1 € a un barbone, chiedendo scusa una volta in più. Non guardando questo film.

Jean-Jacques Annaud e la produzione cinese non bastano? Allora sappiate che L’ultimo lupo parla di “Un giovane studente di Pechino si unisce a una comunità di pastori e ne abbraccia lo stile di vita”. Troppo anche per un pendolino.

Suite francese: è incredibile come ogni mese esca un film sulla seconda guerra mondiale. È sempre stato così?

Cenerentola: Kenneth Branagh continua a tramutare classici della letteratura in film come se fosse l’unica maniera possibile di fare film. Ma un’idea che sia una l’avrà mai il ragazzo?

Left behind racconta l’originalissima storia di un gruppo di persone “lasciate indietro” dalla fine del mondo. Peccato per la pelata di Nicolas Cage, ma lascerei indietro questo film.

Senza Lucio non so come sia, ma il fatto che esca un film su Dalla che si chiama Lucio (Lucio non lo chiamava più neanche sua mamma, anche perché forse sua mamma è già morta da un pezzo) mi dà fastidio. Adoravo dalla, ma pure i documentari? Maddai!

The search è un film di 159 minuti sulla guerra in Cecenia, prodotto in Francia e diretto da un tizio col cognome serbo. Se non siete già angosciati, comprate il biglietto.1

Blackhat, ovvero Michael Mann che non riesce a scrollarsi di dosso Heat – La sfida.

Insurgent fa parte della serie Divergent. Non so cosa sia, ma il pendolino si è rifiutato di analizzare l’ennesima minchiosissima serie tratta da un qualche bestseller (o forse no).

Ritorno al passato

Non ci resta che piangere, ovvero non ci resta che ridere. Per chi non conosce Troisi (basta questo) e per chi pensa che Benigni sia un messo Pontificio.

Metropolis, ovvero il film muto più bello di tutti i tempi. Almeno secondo me.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

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