I Hired a Contract Killer – Ho affittato un killer (1990)

Ho affittato un killer

Titolo originaleI Hired a Contract Killer
Paese di ProduzioneFinlandia, Gran Bretagna, Svezia, Francia, Germania
Anno di uscita1990
Durata: 79′
RegiaAki Kaurismäki
SceneggiaturaAki Kaurismäki
InterpretiJean-Pierre LéaudMargi ClarkeKenneth ColleyT.R. BowenAngela WalshImogen Claire
I Hired a Contract Killer (1990) on IMDb
Ho affittato un killer 2
“In bar come questi, dalle nostre parti, ci facciamo colazione al mattino.”

Ho affittato un killer è una commedia nera diretta dal regista finlandese Aki Kaurismäki, ambientata in Inghilterra (da cui trae anche un umorismo tipicamente british) e dai toni grotteschi e quasi surreali, che ricordano a tratti il cinema di Marco Ferreri, in particolare Dillinger è morto.
Il ruolo del protagonista assoluto del film è affidato a Jean-Pierre Léaud, conosciuto a livello mondiale per la sua interpretazione di Antoine Doinel, il bambino protagonista de I quattrocento colpi di François Truffaut.
Dopo Ho affittato un killer Léaud lavorerà con Aki Kaurismaki in altri due suoi film, Vita da bohèmeMiracolo a Le Havre.

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Henri Boulanger (Jean-Pierre Léaud) è un impiegato di origini francesi, ma ormai stabilmente residente e occupato in Inghilterra.
Dopo quindici anni di servizio, viene licenziato senza preavviso a causa della necessità da parte del suo ufficio di ridurre gli impiegati, partendo da quelli immigrati.
Senza più uno scopo nella vita, Henri tenta di uccidersi per due volte senza successo, giungendo quindi alla conclusione di assumere un killer (Kenneth Colley) che esegua il compito al posto suo.
Poco dopo avere pagato anticipatamente il lavoro e ormai in attesa della sua esecuzione, Henri incontra Margaret (Margi Clarke), una fioraia di cui si innamora perdutamente.
Per il protagonista comincia così una disperata ricerca del killer da lui ingaggiato, nel tentativo di evitare il proprio omicidio.

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Ho affittato un killer è un film fatto di pochi movimenti di camera e ancora meno dialoghi, sempre in bilico fra una dark comedy di stampo britannico anni cinquanta e un thriller più canonico alla Alfred Hitchcock. Pur essendo una pellicola atipica nella produzione di Aki Kaurismäki, fra le poche realizzate quasi interamente al di fuori dei confini della sua amata Finlandia, contiene diversi temi tipici del suo cinema, come il concentrarsi su personaggi particolarmente stralunati, disadattati e ai margini della società, insieme alle ambientazioni minimaliste, dominate dal degrado urbano e dalla desolazione, che qui appartengono a una irriconoscibile Londra, ma che sembrano fuori dal tempo e dallo spazio, garantendo alla pellicola un’atmosfera squallida e per certi versi straniante.

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I Hired a Contract Killer è una pellicola fatta di lunghi silenzi, che risaltano le capacità recitative del protagonista Jean-Pierre Léaud e delle due spalle Margi ClarkeKenneth Colley, tutti molto bravi a rendere il disagio esistenziale di tre relitti umani, che, anche se alla deriva, riescono a trovare uno scopo alle loro esistenze, che li lega indissolubilmente fra loro e gli fa ritrovare vitalità e voglia di lottare per qualcosa, che sia la volontà di difendere un amore appena conquistato o quella di portare a termine un lavoro assegnato.

Kaurismäki si prende tutto il tempo necessario per raccontare una trama molto semplice, rallentando l’azione quando necessario e procedendo per sottrazione, evitando di mostrare più di quanto ritiene opportuno, come i dettagli più intimi della relazione fra Henri e Margaret, ma riuscendo comunque a caratterizzare perfettamente tutti i suoi personaggi e creando una storia che, pur prendendo spunto da soggetti e atmosfere precedenti, riesce a essere originale e a conservare il tipico tocco personale del regista finlandese.

Ho affittato un killer probabilmente non è il film migliore della carriera di Kaurismäki e sicuramente non è la sua pellicola più acclamata e conosciuta, ma riesce comunque a soddisfare pienamente lo spettatore e a dimostrare una volta di più come sia possibile sopperire a un budget modesto grazie alle idee e al talento registico.

Curiosità

Il regista Aki Kaurismäki compare in un cameo, nei panni di un venditore di occhiali da sole.

Joe Strummer dei Clash compare in una breve scena in cui esegue Burning Lights.

Il film è dedicato alla memoria del grande regista britannico Michael Powell, scomparso a ridosso dell’uscita della pellicola.

Aki Kaurismäki ha dichiarato di aver tratto ispirazione dal film Last Holiday, aggiungendo che avrebbe voluto Alec Guinnes come protagonista della sua pellicola.

Ho affittato un killer è un rifacimento della pellicola del 1931 L’uomo che cerca il suo assassino.

Jean-Pierre Léaud è stato il primo protagonista non finlandese nei film di Aki Kaurismaki.

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