Copper Mountain – Una vacanza fuori di testa (1983)

Una vacanza fuori di testa

Titolo originaleCopper Mountain
Paese di ProduzioneCanada
Anno di uscita1983
Durata60′
RegiaDavid Mitchell
SceneggiaturaDavid MitchellDamian Lee
MusicheBrian Bell
InterpretiJim Carrey, Alan ThickeRichard GautierZiggy LorencRod Hebron
Copper Mountain (1983) on IMDb

 

 

Una vacanza fuori di testa 4
«Vedi, è che quando sono con una donna io… non riesco a essere me stesso, io divento nervoso e non posso fare a meno di trasformarmi in un altro.»
«Potrebbe essere un caso di personalità multipla, cerca di controllarti, imitare Jack Nicholson in alta quota potrebbe metterti nei guai.» 

Copper Mountain è il film che mi ha irrimediabilmente rovinato il ricordo di due icone della mia infanzia come Jim Carrey e Alan Thicke (l’indimenticato padre della famiglia Seaver di Genitori in blue jeans), che sono riusciti incredibilmente ad avere delle ottime carriere nel cinema e nella televisione nonostante abbiano fatto il loro esordio cinematografico partecipando a questo scempio.

Una vacanza fuori di testa non è altro che un lungo grottesco spot pubblicitario per il club med di Copper Mountain, rifugio di montagna che fa da sottotitolo e ambientazione al film, che si protrae per 60 tediosissimi minuti della vostra unica vita, che nessuno vi restituirà.

Una vacanza fuori di testa 2

Il film è composto per più della metà della sua già breve durata da canzoni cantate da ospiti più o meno famosi in un’improvvisato palco all’interno del club e da imitazioni di Jim Carrey completamente scollegate dal resto della pellicola. I pochi minuti rimanenti sono dedicati alla “trama” del film, che comunque riporto per dovere.

I due amici Bobby Todd (Jim Carrey) e Jackson Reach (Alan Thicke) si recano al club med di Copper Mountain per alcuni giorni di vacanza all’insegna dello sci e delle belle ragazze. Bobby è impacciato con le donne e non riesce a interfacciarsi con loro senza sembrare un pazzo, mentre Jackson millanta di essere un provetto sciatore.

Bobby va a caccia di donne collezionando una lunga serie di figuracce e insuccessi, Jackson propone sfide sciistiche venendo irrimediabilmente sconfitto.
Stenterete a crederci, ma non c’è davvero altro.
Per tutto il film aspetterete invano un sussulto, una scossa, una scena che vi faccia sganasciare dalle risate per la sua inadeguatezza e grossolanità, magari un cameo di un giovane Alberto Tomba che si prende gioco degli altri protagonisti con il suo celebre accento bolognese, ma purtroppo non accadrà nulla di tutto questo.
Sarete soli contro il nulla più totale, guardando il tempo residuo del film che si accorcerà molto più lentamente di quanto vorreste. Neanche le smorfie del già bravo Jim Carrey riusciranno a strapparvi un sorriso.

Una vacanza fuori di testa 3

Mi risulta difficile capire come questo film possa essere stato pensato, realizzato, distribuito e addirittura doppiato in italiano e pubblicato in qualche rarissima copia in DVD.
A parte l’inconsistenza della trama e della sceneggiatura, fa schifo anche tutto il resto: negli interni la fotografia è costantemente sfocata, gli effetti sonori sono inesistenti, il montaggio è stato fatto a colpi di accetta senza alcuna logica e gli attori secondari vagano in scena visibilmente spaesati e anche un po’ impauriti per quello che sta avvenendo intorno a loro.

Il regista e sceneggiatore David Mitchell, un folle, ha evidentemente una predilezione per il mondo dello sci, visto che ha diretto anche altre due pellicole sul tema, Ski School 2 e Ski Hard, che cercherò di visionare e recensire quanto prima.

Ho appreso da IMDb di avere assistito anche a un cameo dell’ex campione di sci Jean-Claude Killy, di cui non conosco assolutamente nulla, nella parte di sé stesso.

Copper Mountain è una catastrofe che faccio fatica a definire cinematografica, perchè di cinematografico non ha praticamente nulla, consigliata solo ai completisti della carriera di Jim Carrey e della IMDb bottom 100, in cui è giustamente presente in buona posizione.

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