Altered States – Stati di allucinazione (1980)

Stati di allucinazione

Titolo originaleAltered States
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1980
Durata102′
RegiaKen Russell
SceneggiaturaPaddy Chayefsky
MusicheJohn Corigliano
InterpretiWilliam Hurt, Charles Haid, Blair Brown, Bob Balaban, Thaao Penghlis, Drew Barrymore
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Stati di allucinazione“L’unica verità assoluta è che non esiste una verità assoluta.”

Altered States è un film del 1980 diretto da Ken Russell, regista di altre opere controverse come I Diavoli o pionieristiche come Tommy, la pellicola basata sull’omonimo album degli Who.
Stati di allucinazione è una pellicola altamente lisergica e visionaria, ispirata all’omonimo romanzo di Paddy Chayefsky e incentrata sul tema dell’alterazione dello stato di coscienza. Il film ha da sempre diviso l’opinione pubblica per via del suo particolare simbolismo e per le posizioni fortemente antireligiose; è stato citato e parodiato più volte in altre opere, soprattutto in scene riguardanti la vasca di deprivazione sensoriale, che Altered States rese celebre in tutto il mondo.

Stati di allucinazione 3

Il ricercatore Eddie Jessup (William Hurt) sperimenta in prima persona l’alterazione della coscienza tramite l’utilizzo di una vasca di deprivazione sensoriale, che permette di escludere la quasi totalità degli stimoli provenienti dall’esterno del proprio corpo.
Durante l’esperimento, Eddie ha delle visioni inquietanti che lo portano a pensare che nel cervello umano sia contenuta una sorta di memoria ancestrale, indagando la quale è possibile comprendere i misteri della vita, della morte e dell’evoluzione umana.
La ricerca degli aspetti più misteriosi della mente umana assorbe tutte le energie di Eddie, che a causa di ciò arriva a deteriorare il rapporto con la moglie Emily (Blair Brown), che lo aveva inizialmente sostenuto nella sua attività.
Eddie si reca da alcuni sciamani centroamericani, conosciuti per riuscire a raggiungere lo stadio più profondo della percezione umana tramite l’utilizzo di potentissime droghe allucinogene. Il ricercatore inizia ad abbinare l’utilizzo di queste sostanze con i suoi esperimenti, finché comincia a notare una forma di regressione nel proprio corpo.

Stati di allucinazione 2

Stati di allucinazione è stato spesso accostato a 2001: Odissea nello spazio, per via delle celebri scene psichedeliche che accomunano i due film; in realtà i punti di contatto fra le due opere, diverse per tematiche e forma, cominciano e finiscono con l’utilizzo di sequenze visionarie e lisergiche, note anche come trip, che hanno però funzioni differenti e vanno in direzioni diametralmente opposte: il trip di Kubrick ha la funzione di mostrare allo spettatore un futuro inimmaginabile e incomprensibile, quello più celebre del film di Russell, in cui il protagonista regredisce progressivamente fino alla forma di essere unicellulare, vuole invece tentare di esplorare i momenti iniziali della vita e dell’universo.

Le visioni di Eddie sono il perno su cui ruota tutto il film e riguardano diversi temi, da quello delle origini dell’esistenza (ossessione del protagonista) all’amore nei confronti della compagna di vita Emily, passando per una sequenza di immagini altamente iconoclaste, fra cui quella del volto di Gesù Cristo in croce sostituito con quello di una bestia con tanti occhi o quella del sangue che inonda le sacre scritture, che simboleggiano la perduta fede dello scienziato a causa della prematura scomparsa del padre.

Grandi prove da parte di William Hurt, all’esordio sul grande schermo, e di tutto lo staff tecnico, fra cui è giusto menzionare il lavoro davvero stupefacente per l’epoca dei creatori degli effetti speciali insieme a quello del reparto audio, premiato anche con due nomination agli Oscar per il migliore sonoro e per la migliore colonna sonora.

Punto debole della pellicola, che a tratti dispensa momenti di grandissimo cinema, è un finale eccessivamente allungato e risolto in maniera troppo semplicistica, con una soluzione narrativa che in parte annulla il percorso di ricerca compiuto precedentemente dal protagonista.

Altered States è una delle tante perle della carriera di un regista sottovalutato e di grande talento come Ken Russell, un piccolo cult che riesce a spaziare naturalmente dalla psichedelia alla fantascienza, con qualche spunto horror, un film da rivalutare e riscoprire, invecchiato bene e ancora godibile.

Curiosità

Ken Russell fu la ventisettesima scelta della Warner Bros come regista del film. Tutti i precedenti ventisei candidati rifiutarono l’incarico.

Diversi membri del cast e della troupe provarono la vasca di deprivazione sensoriale. Fra gli altri, William Hurt ebbe realmente delle visioni allucinanti che lo scossero profondamente.

Fra Ken Russell e Paddy Chayefsky, autore della sceneggiatura e del libro da cui il film è tratto, ci furono profondi disaccordi artistici sulla realizzazione della pellicola.
Paddy Chayefsky ottenne l’eliminazione del suo nome dai titoli; nella versione finale della pellicola, viene indicato come autore della sceneggiatura Sidney Aaron, ovvero l’unione di primo e secondo nome di Chayefsky.

La sequenza in cui si vedono immagini di un ipotetico inferno è tratta dal film La nave di Satana.

La vasca di deprivazione sensoriale viene spesso usata anche nella serie tv Fringe, che ha in comune con Altered States anche la presenza di Blair Brown nel cast.

Ken Russell ha dichiarato che durante la produzione del film ha assunto più volte funghetti allucinogeni.

Nella parte della figlia del protagonista compare una debuttante Drew Barrymore, che all’epoca aveva solo 5 anni.

Altered States viene citato esplicitamente nella terza puntata della terza stagione di Lost e nella quindicesima puntata della quarta stagione di House M.D

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