Fino a qui tutto bene (2014)

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Titolo originaleFino a qui tutto bene
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita2014
Durata80′
RegiaRoan Johnson
SceneggiaturaRoan Johnson, Ottavia Madeddu
MusicheGatti Mézzi, Zen Circus
Interpreti: Alessio Vassallo, Silvia D’Amico, Paolo CioniGuglielmo Favilla, Melissa Anna Bartolini, Isabella RagoneseMarco Teti
Fino a qui tutto bene (2014) on IMDb

 

 

Fino a qui tutto bene 2“Cosa si fa? Ci si arrende?”

In un panorama spesso avvilente e desolante come quello della commedia italiana moderna, Fino a qui tutto bene rappresenta una boccata d’aria fresca e un chiaro segnale a tutta l’industria cinematografica nostrana: i nuovi talenti e le idee ci sono, ma bisogna avere il coraggio di crederci e investire su di loro.
Visto che la possibilità di investire sui giovani in questo paese al momento è solo un’utopia, il regista Roan Johnson, al suo secondo lungometraggio dopo I primi della lista, ha avuto un’idea tanto semplice quanto coraggiosa e per certi versi incosciente: il cast e la troupe del film non sono stati pagati, ma hanno ricevuto una quota degli incassi; se il film andrà bene ognuno di loro riceverà una somma proporzionale al successo al botteghino, altrimenti avranno lavorato gratis o quasi.

Un incredulo Roan Johnson (come riportato nei titoli di testa) ha potuto così realizzare un’opera che ha nella leggerezza e nella mancanza di certezze due delle sue tematiche principali, un racconto semplice ma a tratti poetico sugli ultimi giorni insieme di cinque universitari, che dopo avere vissuto gli anni felici e spensierati da studenti fuori sede si affacciano con grandi incertezze in un mondo del lavoro devastato dalla crisi economica e dai difetti strutturali di questo paese.

Fino a qui tutto bene 3

Vincenzo, Cioni, Ilaria, Andrea e Francesca sono cinque amici, interpretati rispettivamente dalle giovani promesse Alessio Vassallo, Paolo Cioni, Silvia D’Amico, Guglielmo Favilla e Melissa Anna Bartolini, che hanno condiviso nella stessa casa gli anni universitari e si apprestano a lasciare la casa dove hanno vissuto tanti momenti felici per intraprendere i rispettivi percorsi lavorativi ed esistenziali; facevano parte della compagnia anche due fratelli, il primo morto in circostanze sospette e non del tutto chiare, l’altro partito per un viaggio intorno al mondo per elaborare il lutto.

Ognuno dei cinque protagonisti ha una situazione personale da affrontare e risolvere: Ilaria aspetta un figlio da un uomo sposato con un’altra donna, Cioni deve fare i conti con la mancanza di un lavoro e il probabile rientro a casa dei genitori, Andrea si deve confrontare con la propria ex diventata famosa (interpretata da Isabella Ragonese), mentre la coppia formata da Vincenzo e Francesca si trova alle prese con una decisione difficile da prendere a causa di una importante proposta di lavoro in Islanda ricevuta da Vincenzo.

In questi pochi giorni che li separano dalla vita adulta, i cinque ragazzi avranno modo di esaminare le loro vite e il loro futuro, tirando fuori tutti i rancori sopiti e facendosi forza l’un l’altro attraverso la loro grande amicizia.

Fino a qui tutto bene 4

Dopo la bellissima e inaspettata sorpresa di Smetto quando voglio, molto ammiccante verso le produzioni americane, la commedia nostrana si dimostra ancora viva ricevendo nuova linfa dall’italianità di Fino a qui tutto bene, che, miscelando la comicità toscana del miglior Pieraccioni alla satira sociale tipica di Virzì, ottiene un prodotto finale originale, che riesce a ironizzare su temi seri come la disoccupazione, la morte o la fine di un amore, senza mai cedere alle tentazioni del melenso o della banalità, fornendo al film un tocco di sincera purezza, più unica che rara di questi tempi.

Ispirato dalle testimonianze ricevute da alcuni studenti, per quello che doveva originariamente essere un documentario per l’Università di Pisa, Roan Johnson descrive con grande tatto la voglia di non arrendersi e di reagire alle difficoltà da parte di una generazione che si vede privata di gran parte delle opportunità che erano state concesse a quelle precedenti; i protagonisti del film hanno imparato a fare di necessità virtù, sfruttando al massimo tutte le risorse alimentari cucinando la “pasta col nulla”, lavando i piatti prima nel lavandino e poi nella doccia per evitare di pagare una lavastoviglie nuova o immergendosi in una piccola piscina gonfiabile disposta nel terrazzo nei momenti di svago.

In una serie di battute fulminanti e di sketch spassosi, fra cui è giusto segnalare le esilaranti scene del rapporto sessuale di Cioni con un cocomero e la videochiamata su Skype con cui Ilaria annuncia ai suoi genitori di essere incinta, alternati a momenti più seri, sdrammatizzati puntualmente dalle canzoni dei Gatti Mèzzi, fra cui merita una citazione la splendida Morirò d’incidente stradale, si arriva a un finale aperto che potrà scontentare alcuni, ma che appare come la giusta conclusione per un racconto che non ha come fine il conoscere il destino dei protagonisti, ma vuole invece descrivere la loro unione e la loro voglia di non demordere, facendosi forza con quello che è stato per guardare in avanti, verso un futuro che non appare roseo, ma in cui i protagonisti riusciranno sicuramente ad arrangiarsi e a trovare un modo per fare funzionare le cose.

Menzione speciale per gli attori protagonisti, poco conosciuti al grande pubblico ma tutti bravissimi e perfettamente affiatati fra loro, che elevano ulteriormente la qualità del film e di cui sentiremo sicuramente ancora parlare in futuro.

Fino a qui tutto bene è una delle commedie italiane più riuscite degli ultimi anni, giustamente premiata al Festival internazionale del film di Roma 2014 nella sezione Cinema Italia, una pellicola che racconta uno spaccato della società contemporanea con disillusione e un briciolo di malinconia, ma che cela anche la speranza di un futuro migliore per cui lottare.
Visto che la distribuzione non avverrà su tantissime sale, consiglio di visitare la pagina Facebook ufficiale del film e i principali siti di informazione cinematografica come IMDb o MyMovies per essere aggiornati sui cinema che proiettano il film.

4 pensieri su “Fino a qui tutto bene (2014)

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