Hobgoblins – La stirpe da estirpare (1988)

Hobgoblins - La stirpe da estirpare

Titolo originaleHobgoblins
Paese di ProduzioneUSA
Anno di uscita1988
Durata: 91′
RegiaRick Sloane
SceneggiaturaRick Sloane
MusicheAlan DerMarderosian
InterpretiTom Bartlett, Paige Sullivan, Steven Boggs, Kelley Palmer, Tami Bakke, Billy Frank, Jeffrey Culver, Duane Whitaker
Hobgoblins (1988) on IMDb

 

 

 

Hobgoblins - la stirpe da estirpare
«Ti rendi conto di quello che hai fatto?»
«No, io non capisco! Che cos’è successo?»
«Quella camera… ho cercato di avvisarti! Quelle creature… La camera blindata! Stiamo nei guai! Tutto il mio lavoro, per 30 anni ho evitato che accadesse una cosa simile!»
«Evitare che cosa, che succedesse cosa?»
«Quelli… quegli esseri malefici, perchè pensi che abbia passato gli ultimi 30 anni della mia vita qui? Ho cercato di non farli scappare!»

Hobgoblins è un vergognoso tentativo di cavalcare l’onda delle commedie horror con piccole creature aliene lanciata da film come Gremlins e Critters; il film è stato probabilmente realizzato con i soldi della paghetta fornita dai genitori al regista, sceneggiatore, montatore, direttore della fotografia e addetto al montaggio Rick Sloane, il quale in seguito a questo abominio riuscirà comunque a continuare la propria carriera dirigendo fra le altre cose la saga dei 6 (!) film di Vice Academy, una parodia di Baywatch intitolata Babe Watch e addirittura un sequel di Hobgoblins, uscito nel 2009 direttamente per il mercato home video.

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«Amy, tesoro, va tutto bene?»
«Non lo so, ma perchè sono vestita come una prostituta da video rock?»

Kevin (Tom Barlett) è una guardia notturna presso una casa di produzione cinematografica ed è in crisi con la propria fidanzata Amy (Paige Sullivan), la quale lo accusa di essere poco virile e di non avere abbastanza carattere; la compagnia dei suoi amici è composta da Kyle (Steven Boggs), ragazzo impacciato innamorato di una centralinista di un telefono erotico, e dalla coppia formata da Daphne (Kelley Palmer) e Nick, interpretato da Billy Frank.
Nonostante le raccomandazioni dell’anziano collega McCreedy (Jeffrey Culver), Kevin libera dalla cella in cui erano stati rinchiusi per 30 anni gli Hobgoblins, piccoli animaletti di origine aliena che hanno il potere di comprendere i desideri più reconditi delle persone e trasformarli in realtà. Le creature si dirigono così verso il centro abitato, pronte a seminare il panico nella popolazione.Hobgoblins - la stirpe da estirpare 3
«C’è qualcosa che non va?»
«Beh, si tratta di una lunga storia.»
«Oh, ho tutto il tempo di questo mondo.»
«Cosa si può fare con qualcuno che non si può rendere felice?»
«Stai parlando della tua ragazza, non è vero? Non so cosa dirti, ma qual è il tuo problema?»
«Vede, ho un amico nell’esercito, e la mia ragazza è arrabbiata perchè io non riesco a fare le cose che riesce a fare lui.»
«Capisco, ti ho mai raccontato ciò che facevo quando ero nell’esercito?»
«No.»
«Oh, anche questa è una lunga storia.»

Per una volta, le ristrettezze economiche e i conseguenti ridicoli effetti speciali non sono la parte peggiore del film, nonostante le creature protagoniste della pellicola siano visibilmente dei pupazzetti mossi a mano da qualche operatore della troupe, con annessi movimenti isterici e innaturali che ai meno giovani ricorderanno Uan di Bim bum bam; ciò che affossa il film nella cerchia delle peggiori pellicole mai realizzate è tutto il resto: dialoghi patetici e sconclusionati, assenza di una qualsiasi tensione narrativa e scene vistosamente inutili ai fini della trama e inserite solo come riempitivo, fra cui spiccano un duello fra due dei protagonisti maschili a colpi di pala e rastrello e l’intera esecuzione di una lunga canzone al night club in cui si dirigono i protagonisti, non accompagnata da nessun evento di rilievo sullo schermo.

Facendo uno sforzo per cercare di comprendere qualcosa che nel cervello dell’autore probabilmente un senso non l’ha mai avuto, non si può fare a meno di notare il penoso tentativo di critica sociale nei confronti dello stile di vita dei ragazzi dell’epoca, evidenziato dai continui richiami sessuali come il night club bramato dalla puritana Amy o la passione per il telefono erotico da parte di Kyle, insieme a una rozza e grossolana satira nei confronti dello stile di vita militaresco, sottolineata dal personaggio macchiettistico di Nick.

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In una serie di assurdi scontri fra umani e pupazzi di cartapesta, intervallati da pietosi siparietti in cui vengono coinvolti i protagonisti, si arriva a un delirante finale, in cui gli Hobgoblins rimanenti vengono definitivamente distrutti da un’azione che il vecchio McCreedy avrebbe tranquillamente potuto eseguire 30 anni prima, ovvero fare saltare per aria i simpatici animaletti grazie a dell’esplosivo opportunamente posto nei sotterranei in cui si trovavano all’inizio del film. I protagonisti si ritroveranno quindi nella stessa situazione iniziale, con una più disinibita Amy che ritroverà l’amore per Kevin, Nick che ritornerà da Daphne dopo essere scomparso dal film per mezz’ora e Kyle che riprenderà la sua attività telefonica verso i telefoni erotici, in un finale che va così a sottolineare la profonda inutilità di tutto ciò che è avvenuto nel corso della pellicola.

Hobgoblins è un film sconsigliato ai neofiti dell’autopunizione, per via delle lunghe sequenze tediose e per la mancanza di qualsiasi scena madre degna di nota.
I completisti della IMDb Bottom 100 e delle commedie dell’orrore anni ’80 troveranno invece pane per i loro denti, in un film di rara bruttezza e inutilità capace di mettere a dura prova anche gli spettatori più allenati ai filmbrutti.

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