Eastern Promises – La promessa dell’assassino (2007)

La promessa dell'assassinoTitolo originale: Eastern Promises
Paese di Produzione: USA, Regno Unito, Canada
Anno di uscita: 2007
Durata: 100′
Regia: David Cronenberg
Sceneggiatura: Steven Knight
Musiche: Howard Shore
Interpreti: Viggo Mortensen, Naomi Watts, Vincent Cassel, Sinéad Cusack, Armin Mueller-Stahl, Donald Sumpter, Jerzy Skolimowski
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Viggo Mortensen covered in tattoos as a crime boss in new movie with Naomi Watts“Sono solo un autista.”

Eastern Promises è un film del 2007 diretto da David Cronenberg, che rinnova la collaborazione fra il regista canadese e Viggo Mortensen, nata nel precedente A History of Violence e proseguita nel successivo A Dangerous Method.
La pellicola è ambientata a Londra e offre un torbido spaccato dell’organizzazione e delle attività compiute dalla criminalità russa, forte di una grande prestazione da parte del cast, che oltre allo straordinario Mortensen si avvale anche della partecipazione di Naomi Watts, Vincent CasselArmin Mueller-StahlSinéad Cusack, moglie del più celebre Jeremy Irons, il quale è a sua volta un attore feticcio di David Cronenberg.
Nessuno degli attori principali è di origine russa, per cui alcuni di loro hanno appositamente imparato lingua e accenti di determinate zone della Russia per interpretare al meglio le parti in cui i propri personaggi parlano nella loro lingua madre.

La promessa dell'assassino“Come posso diventare re, se il re è ancora al suo posto?”

L’ostetrica Anna Khitrova (Naomi Watts) assiste alla morte di una ragazza madre a causa di un’emorragia e alla contemporanea nascita della figlia. Profondamente turbata dal tragico evento, Anna cerca di capire di più sulla vita della ragazza basandosi sul diario ritrovato fra gli oggetti della defunta.
Il diario è scritto in russo, che, nonostante le sue origini sovietiche, l’ostetrica non sa leggere.
Anna non si dà per vinta e, oltre a cercare di convincere lo zio Stepan a tradurle il diario, si reca nel ristorante gestito da russi di cui ritrova un biglietto fra le pagine del manoscritto, nel tentativo di trovare qualcuno a cui affidare la bambina.
Anna parla con il gestore del ristorante Semyon (Armin Mueller-Stahl), che all’insaputa dell’ostetrica è strettamente correlato alla ragazza morta ed è anche il capo di una fratellanza criminale russa, che vede fra le sue fila anche il figlio Kirill (Vincent Cassel) e l’enigmatico autista Nikolai (Viggo Mortensen), con il quale la ragazza lega immediatamente, dando il via a una striscia di sangue e violenza che segnerà per sempre la vita di tutti i personaggi.

La promessa dell'assassino 4
“Lui è vecchia scuola, lui capisce situazione: esilio o morte.”

David Cronenberg dirige con la solita maestria un’inquietante viaggio negli aspetti più torbidi e inquietanti dell’animo umano, un affresco di personaggi in cerca di una vita migliore che si trovano a loro malgrado a dovere prendere decisioni morali al confine tra Bene e Male, una storia che anche nei suoi aspetti più solari e consolatori cela un lato pessimista e oscuro che non lascia spazio alla speranza e alla redenzione.

Il virus che contamina i personaggi e scatena gli eventi del film di David Cronenberg non è il parassita de Il demone sotto la pelle o la mosca di The Fly, ma un’innocua e innocente bambina, figlia dell’unione del Bene, rappresentato da una giovane ragazza scappata dal suo paese natale in cerca di un futuro migliore, col Male più assoluto, impersonato dal capo di una delle associazioni criminali più pericolose al mondo.
La mite e sensibile Anna, alla ricerca della salvezza per l’indifesa bambina, si introduce in un universo di personaggi subdoli e meschini, governato dal temibile Semyon, tanto pericoloso e potente quanto calmo e in apparenza cordiale.
Vincent Cassel e uno stratosferico Viggo Mortensen, alla migliore interpretazione in carriera secondo il sottoscritto, impersonano due personaggi legati da un profondo rispetto ma separati dalla comune voglia di scalare le gerarchie della famiglia e da due caratteri diametralmente opposti: l’arrogante e chiassoso (ma profondamente insicuro) Kirill e il calmo e silenzioso Nikolai, sicuro della propria forza e dalle ambigue intenzioni, che neanche il finale del film esplicita.

La promessa dell'assassino 3 “Rimani ancora viva per un po’…”

Eastern Promises si dipana in maniera lenta ma avvolgente, spaziando dal noir al thriller e virando occasionalmente nel gangster movie, accompagnato da una violenza realistica e cruda ma mai fine a sè stessa e avvolto da una fotografia cupa e oscura che si intona con l’animo dei protagonisti.

Tante le scene da ricordare, ma una menzione speciale la meritano sicuramente la scena del combattimento nella sauna (fra le migliori scene di azione degli ultimi anni), in cui Nikolai nudo affronta due killer, resa con un realismo davvero incredibile e quasi disturbante, insieme a quella finale, che riesce a turbare e fare riflettere nonostante l’apparenza conciliatoria.

Cronenberg come al solito trae il massimo dai suoi attori, godendo soprattutto di un Viggo Mortensen in stato di grazia, che riesce a rendere a loquaci anche i silenzi, facendo superbamente trasparire l’umanità che si cela dietro alla freddezza del suo personaggio, recitando con il corpo e con piccoli cambi delle espressioni facciali, che descrivono meglio di mille parole i profondi turbamenti interiori e i grandi dilemmi morali che Nikolai deve affrontare.

Eastern Promises è l’ennesima perla della carriera di David Cronenberg, una pellicola rigorosa e lucida ma al tempo stesso emozionante e disturbante, da vedere o rivedere in lingua originale per apprezzare al meglio l’ottimo lavoro svolto dagli attori sull’accento dei loro personaggi, non riscontrabile nel piatto doppiaggio italiano.

Curiosità

I due tatuaggi intorno alle caviglie di Nikolai sono due scritte in russo che significano rispettivamente “Dove stai andando?” e “Che cazzo te ne frega?”.

In alcune scene, quando Viggo Mortensen è senza maglia, è possibile vedere sulla sua spalla sinistra il tatuaggio in elfico che tutti i nove attori della compagnia dell’anello de Il Signore degli anelli hanno voluto fare.

Per prepararsi alla parte, Viggo Mortensen ha viaggiato da solo in diverse parti della Russia, ha letto vari libri sulla criminalità locale e ha cercato di affinare l’accento siberiano del suo personaggio.

Naomi Watts scoprì di essere incinta due settimane dopo l’inizio delle riprese. Cercò di mantenere il segreto, ma fu scoperta dalla costumista Denise Cronenberg, sorella di David.

Viggo Mortensen in tutte le sue giornate di ripresa ha portato sul set un’ingente quantità di cioccolatini, che venivano donati solo ed esclusivamente a tutte le donne del cast e della troupe.

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