Diamonds Are Forever – Agente 007 – Una cascata di diamanti (1971)

Una cascata di diamantiTitolo originaleDiamonds Are Forever
Paese di ProduzioneRegno Unito
Anno di uscita1971
Durata120′
Regia: Guy Hamilton
SceneggiaturaRichard Maibaum, Tom Mankiewicz
MusicheJohn Barry
Interpreti: Sean Connery, Charles Gray, Jill St. John, Jimmy Dean, Lana Wood, Bruce Cabot, Bruce Glover, Putter Smith, Lois MaxwellBernard LeeDesmond Llewelyn
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una cascata di diamanti 2“Benvenuto all’inferno, Blofeld!”

Il settimo film della saga di James Bond vede il grande ritorno di Sean Connery nei panni dell’agente 007, dopo l’assenza in On Her Majesty’s Secret Service. L’attore scozzese chiude con questa pellicola il suo rapporto con la serie ufficiale, con la famosa dichiarazione “Never again!” che verrà smentita dal suo ritorno nei panni di James Bond nell’apocrifo Never say Never.
Diamonds Are Forever 
cerca di distanziarsi dal precedente capitolo non solo con la scelta dell’attore protagonista, ma anche col reintegro di Guy Hamilton alla regia, nel tentativo (fallito) di richiamare i fasti di Goldfinger, evidenziato anche dal tema principale affidato nuovamente a Shirley Bassey.
Insieme agli attori ricorrenti della serie, spicca la presenza nel cast di Charles Gray nel ruolo di Blofeld e di Jill St. John (accreditata di un flirt con Sean Connery durante le riprese) nei panni della Bond girl Tiffany Case.

una cascata di diamanti 4«Dica un po’ comandante, lei che ha fatto degli studi approfonditi sullo sherry, che cosa sa dei diamanti?»
«Beh, è la più dura sostanza che si trovi in natura, ci si taglia il vetro, invita al matrimonio ed è il migliore amico della donna come il cane lo è dell’uomo»
«Fa piacere sentire che esiste un argomento su cui non è un esperto!»

Dopo l’apparente vendetta nei confronti di Blofeld (Charles Gray), reo dell’assassinio di sua moglie nel capitolo precedente, James Bond (Sean Connery) viene chiamato da M per indagare su un sospetto traffico di diamanti, che sarebbe controllato dal miliardario Willard Whyte (Jimmy Dean) e collegato all’operato di una stramba coppia di assassini, Mr. Kidd e Mr. Wint, i quali uccidono diverse persone coinvolte nell’operazione.
James Bond assume l’identità di Peter Franks e incontra il suo contatto Tiffany Case (Jill St. John), insieme alla quale scoprirà che Whyte è solo una copertura per qualcuno di molto più potente e che il traffico di diamanti serve per finanziare un’attività ben più inquietante…

una cascata di diamanti 3«Cosa posso portarti dall’Olanda?»
«Un diamante… in un anello?»
«Ti accontenteresti di un tulipano?»

Nonostante un inizio in medias res, che insieme al ritorno del figliol prodigo Sean Connery lascia presagire un’avventura scoppiettante e adrenalinica, Diamonds are forever naviga stancamente nell’anonimato, frenato dallo stesso attore protagonista, svogliato e lontano dai fasti migliori, insieme a una sceneggiatura che concentra i limitati momenti validi della pellicola in pochissimi minuti di film, barcamenandosi alla meno peggio per il resto della sua durata fra siparietti logori che sanno di già visto, una poco convincente e improbabile coppia di assassini e sfiorando a volte il ridicolo, come nella scena della lotta fra Bond e le due lottatrici, davvero avvilente, male coreografata e degradante nei confronti del protagonista.

Non tutto è da buttare. Rimangono le belle scene dei confronti fra Bond e Blofeld, l’ambientazione americana della fascinosa Las Vegas, la bella fotografia del rientrante Ted Moore, le solite belle musiche e la Bond girl Tiffany Case, donna di grande fascino ma altrettanto carattere, che tiene testa al protagonista arrivando in certi casi a oscurarlo.

Diamonds are forever si presenta come un netto passo indietro della saga, lontano dai toni cupi e drammatici che avevano caratterizzato On Her Majesty’s Secret Service e apripista per l’era di Roger Moore, che interpreterà l’agente 007 in sette film consecutivi a partire dal successivo Live and Let Die.

una cascata di diamanti 5

Curiosità

La battuta di Tiffany Case “credo che questo sia l’inizio di una bella amicizia” è una chiara citazione di Casablanca.

La fuga di James Bond attraverso il set di un atterraggio sulla luna è un riferimento alla teoria del complotto lunare.

Le frasi in cui M parla di una precedente vacanza di James Bond ironizzano sull’assenza di Sean Connery in On Her Majesty’s Secret Service.

Seconda title-track cantata nella serie da Shirley Bassey, dopo Goldfinger e prima di Moonraker.

Dopo i rifiuti di George Lazenby, Burt Reynolds, Adam West e Michael Gambon per la parte di James Bond, venne ingaggiato John Gavin, che fu poi rimpiazzato all’ultimo momento da Sean Connery, convinto con un ingaggio astronomico per l’epoca di circa 1,3 milioni di dollari.

Miss Moneypenny compare nel film indossando un cappello, per nascondere i capelli rasati da Lois Maxwell in preparazione per un altro ruolo.

2 pensieri su “Diamonds Are Forever – Agente 007 – Una cascata di diamanti (1971)

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