Fitzcarraldo (1982)

Fitzcarraldo1Titolo originaleFitzcarraldo
Paese di Produzione: Germania
Anno di uscita: 1982
Durata: 158′
Regia: Werner Herzog
Sceneggiatura: Werner Herzog
Musiche: Popol Vuh
Interpreti: Klaus Kinski, Claudia Cardinale, José Lewgoy, Miguel Ángel Fuentes, Peter Berling, Paul Hittscher
Fitzcarraldo (1982) on IMDb

 

Fitzcarraldo2“Se io abbandonassi questo progetto sarei un uomo senza sogni, e non voglio vivere in quel modo. Vivo o muoio con questo progetto.”
Werner Herzog

Fitzcarraldo è uno dei progetti più folli mai prodotti nella storia del cinema, un’opera poetica e idealistica di Werner Herzog, che ha utilizzato una considerevole parte del suo patrimonio personale, un budget altissimo e una troupe di elevate dimensioni per la realizzazione, durata quasi quattro anni, del racconto del sogno del protagonista del film, coinvolto in un’impresa apparentemente impossibile e dall’utilità quanto meno discutibile.

La produzione del film ha subìto diversi ritardi, incidenti e imprevisti, fra cui la ripartenza delle riprese dopo più di un terzo di lavoro già fatto, a causa di una grave malattia del protagonista designato Jason Robards, che costrinse l’attore lontano dal set e il regista al rimpiazzo con il suo attore feticcio Klaus Kinski; a causa di questo grave problema è stata cancellata dal copione la parte della spalla di Fitzcarraldo, che fino a quel momento era stata interpretata da Mick Jagger, che fu costretto ad abbandonare il progetto per i propri impegni musicali.

Fitzcarraldo3 “C’è silenzio e silenzio. Ma questo è qualcosa di più.”

Brian Sweeney Fitzgerald (Klaus Kinski), chiamato “Fitzcarraldo” dalla popolazione locale che non sa pronunciare il suo cognome, è un appassionato di lirica che vive a Iquitos, nel cuore dell’Amazzonia, insieme alla compagna di vita Molly, interpretata dall’orgoglio italiano Claudia Cardinale.
Il sogno di Fitzcarraldo è quello di costruire un grande teatro d’opera lirica nel suo paese; per finanziare questo progetto, Fitzcarraldo decide di accantonare le sue redditizie attività per dedicarsi alla raccolta di caucciù in una zona sconosciuta dell’Amazzonia, raggiungibile solo attraverso un fiume e il successivo scavallamento di una montagna.
Con l’aiuto finanziario di Molly, Fitzcarraldo compra una nave e con un improvvisato equipaggio si mette in viaggio verso il suo folle progetto.

Fitzcarraldo4
“Fitzcarraldo è una grande metafora. Non so di cosa, ma è una grande metafora.”
Werner Herzog

Fitzcarraldo è una profonda fusione fra cinema e realtà, in cui gli eventi narrati si sono idealmente mescolati con quanto avvenuto durante la realizzazione della pellicola, con Werner Herzog che ha insistito nella sua spericolata idea nonostante avesse tutto contro, come il protagonista del film e alla stessa maniera della persona a cui il racconto è ispirato, che smontò realmente un’intera nave per farla passare oltre a una collina, ricostruendola una volta passato l’ostacolo.

Il viaggio di Fitzcarraldo nel cuore della natura più primitiva e selvaggia in cerca di un’impresa impossibile e contro mille avversità è il suo modo di trovare uno scopo nella vita attraverso un percorso fisico e interiore, la maniera di dimostrare ai ricchi industriali che lo scherniscono per la non redditività del suo progetto che la forza di volontà può fare superare qualsiasi ostacolo o avversità; la riuscita del progetto non è importante, perchè anche nel fallimento il protagonista può continuare a perseguire i suoi folli sogni, come dimostra la toccante scena finale: chi sogna non può effettivamente spostare le montagne, ma può trasportare il suo sogno al di là di esse.

La rodata coppia Herzog-Kinski genera un connubio perfetto fra l’idillio della natura incontaminata, tema caro al regista e reso volutamente senza nessun artifizio o effetto speciale, e la follia del personaggio di Fitzcarraldo, raffigurato con tutte le sue manie e i suoi screzi con i nativi del posto e col resto dell’equipaggio dall’istrionico attore tedesco.

Nonostante le false partenze, gli abbandoni di parte del cast, gli attacchi da parte dei reali indigeni che imposero alla produzione un cambio del luogo delle riprese, gli infortuni sul set e gli attacchi di dissenteria che colpirono buona parte della troupe, Werner Herzog è riuscito a regalare al mondo la sua opera più temeraria e intima, che possiamo oggi apprezzare come esempio di altissimo cinema e di grande forza di volontà.

MSDFITZ EC001“Non sono loro che mi disturbano, anzi. È che non posso sopportare questa gentaglia, che crede che con i soldi si possa comprare tutto.”

Curiosità

Il film fu girato in inglese, perchè diversi membri del cast non sapevano il tedesco.

Una vera nave da più di 300 tonnellate di peso venne fatta navigare fino al luogo delle riprese e poi issata su una montagna, senza l’ausilio di effetti speciali.

Fitzcarraldo vinse il premio per la migliore regia al Festival di Cannes del 1992.

Esiste un documentario sulla realizzazione del film, Burden of Dreams, da cui Werner Herzog prese alcuni spezzoni delle riprese di Mick Jagger e Jason Robards per inserirli nel suo documentario Kinski, il mio nemico più caro. Queste brevi riprese dei due attori rimpiazzati sono le uniche rimanenti, perchè Werner Herzog ha l’abitudine di distruggere tutto il girato che non viene incluso nella versione finale del film.

Jack Nicholson era stato preso in considerazione per il ruolo del protagonista, ma abbandonò subito il progetto.

Werner Herzog ha pubblicato il suo personale diario sulla realizzazione del film, edito in Italia con il titolo La conquista dell’inutile.

Come suo solito, Klaus Kinski fu la causa di diverse tensioni sul set e fece infuriare diversi nativi del posto; uno di questi chiese a Herzog il permesso di uccidere l’attore tedesco, ricevendo dal regista la risposta “No. Non uccidetelo ancora. Quel pazzo mi serve”.

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