The Avengers (2012)

The avengersTitolo originaleThe Avengers
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2012
Durata: 137′
Regia: Joss Whedon
Sceneggiatura: Joss Whedon
Musiche: Alan Silvestri
Interpreti: Robert Downey Jr., Tom Hiddleston, Mark Ruffalo, Chris Evans, Scarlett Johansson, Chris Hemsworth, Jeremy Renner, Samuel L. Jackson, Cobie Smulders, Gwyneth Paltrow, Alexis Denisof, Clark Gregg, Stellan Skarsgard
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The avengers 2«Ho un esercito.»
«Noi un Hulk.»

The Avengers è un film del 2012 basato sull’omonima serie a fumetti della Marvel, che riunisce tutti i supereroi protagonisti della prima fase del Marvel Cinematic Universe, cominciata nel 2008 con Iron Man e conclusa proprio con questo film, passando per L’incredibile HulkThorCaptain America – Il primo Vendicatore, che hanno introdotto gli altri personaggi protagonisti di questa pellicola.

The Avengers è diretto da Joss Whedon, creatore di show di successo mondiale come Buffy, FireflyAgents of S.H.I.E.L.D., con la presenza nel cast di alcuni degli attori più celebri a livello planetario, come Samuel L. JacksonScarlett JohanssonRobert Downey Jr.
Nel 2015 è uscito un seguito del film, dal titolo Avengers: Age of Ultron e parte della fase due del Marvel Cinematic Universe, mentre nel 2018 e nel 2019 usciranno Avengers: Infinity War Part 1Avengers: Infinity War Part 2, che chiuderanno la terza fase del progetto cinematografico dei Marvel Studios e in cui con ogni probabilità il gruppo degli Avengers incontrerà I guardiani della galassia.

The avengers 3«Sei grosso con l’armatura. Tolta quella che cosa sei?»
«Un genio, miliardario, playboy, filantropo.»

L’asgardiano Loki (Tom Hiddleston), malvagio fratellastro di Thor (Chris Hemsworth), arriva sulla Terra impossessandosi del Tesseract, cubo cosmico contenente un’incommensurabile quantità di energia già fulcro della storia di Captain America – Il primo Vendicatore.
Attraverso il Tesseract, Loki vuole aprire un portale sulla Terra ai Chitauri, temibile razza aliena vogliosa di conquistare e dominare il pianeta.
Per far fronte all’emergenza, il direttore dello S.H.I.E.L.D. Nick Fury (Samuel L. Jackson) fa richiamare all’ordine i suoi più grandi agenti ed eroi sparsi per il mondo, formando così la squadra degli Avengers, comprendente Thor, Tony Stark (Robert Downey Jr.), Bruce Banner (Mark Ruffalo), Steve Rogers (Chris Evans), Natasha Romanoff (Scarlett Johansson) e Clint Barton (Jeremy Renner), che avranno il compito di difendere l’umanità da Loki e dai Chitauri in una lotta che sfocerà in un’epica battaglia nel centro di New York.

The avengers 4«Questo è amore, Agente Romanoff?»
«L’amore è per i bambini. Io sono in debito con lui.»

Un film estremamente ambizioso, che avrebbe facilmente potuto trasformarsi in un’accozzaglia di scene di azione in CGI scollegate fra loro e senz’anima, si rivela invece essere una graditissima sorpresa diretta in maniera impeccabile da Joss Whedon, il quale riesce a raccontare una storia semplice ma coinvolgente sfruttando al meglio il notevole materiale umano e narrativo messo nelle sue mani, gestendo sapientemente i vari personaggi e le connessioni fra loro, dosandoli coi tempi e i modi giusti, senza sacrificarne nessuno e traendo il meglio dai punti forti di ognuno a favore di un insieme solido e brillante.

Rispetto a cinecomics più introspettivi e profondi come la trilogia di Batman di Nolan, The Avengers è decisamente da un’altra parte, virando su un cinema fracassone, spettacolare, divertente, divertito e consapevole del proprio target e dei propri obiettivi, che raggiunge con successo grazie anche a un ottimo cast, che non farà certo rimpiangere alla produzione i costi sostenuti per assemblarlo.

In quella che è comunque una grande prova d’insieme, in cui anche gli attori con parti di supporto e dallo scarso minutaggio come Clark Gregg e Cobie Smulders si ritagliano con bravura e professionalità un ruolo importante nel film, a svettare su tutti sono Robert Downey Jr., superbo nella caratterizzazione già cominciata nella saga di Iron Man di un miliardario eccentrico e dal pungente e sempre pronto sarcasmo, e Tom Hiddleston, che prosegue l’ottimo lavoro già cominciato in Thor di un villain folle e totalmente privo di scrupoli che può essere paragonato, fatte le debite proporzioni, al celebre e osannato Joker del compianto Heath Ledger in The Dark Knight; da sottolineare inoltre l’ottima prova di Mark Ruffalo nei panni di Bruce Banner/Hulk, che non fa rimpiangere il suo predecessore Edward Norton, donando al suo personaggio umanità e conflitti interiori, che non sempre erano traspariti nei precedenti film sulla grande creatura verde.

I molti personaggi si amalgamano perfettamente fra loro, dando vita a una serie di spassosi dialoghi basati sulla voglia di ognuno di loro di primeggiare sugli altri attraverso prese in giro e affermazioni di superiorità più e meno dure, che con il passare del film lasciano però giustamente il passo alla necessità di agire come una squadra e di cooperare per il bene dell’umanità, sempre affidandosi all’ironia e alla leggerezza e mai alla seriosità, che il film rigetta completamente.

La potenza del film viene accentuata dalle diverse scene d’azione, per una volta funzionali al film e realizzate in una computer grafica non eccessivamente artificiosa, che diventano una vera e propria gioia per gli occhi soprattutto nella parte finale, con una battaglia a New York davvero entusiasmante e spettacolare, che regala a una generazione cresciuta coi fumetti della Marvel un sogno a occhi aperti e la realizzazione di un desiderio d’infanzia.

Con The Avengers la Marvel non tradisce le grandi aspettative del pubblico e alza notevolmente l’asticella qualitativa dei propri film, unendo le trame dei precedenti film del suo universo in una delle pellicole più ambiziose degli ultimi anni, una gioia per i grandi e per i bambini che impone definitivamente il Marvel Cinematic Universe come uno dei franchise cinematografici più seguiti e apprezzati di questo inizio secolo. Come da tradizione dei film Marvel, è opportuno seguire fino alla fine dei titoli di coda, che regalano l’ennesima irresistibile scena che chiude il film.

The avengers 5«Signore, adesso come funziona? Ognuno ha ripreso la sua strada. Alcuni andranno molto lontano. Se dovesse ripresentarsi una situazione del genere, cosa succederà?»
«Torneranno.»
«Ne è sicuro di questo?»
«Sì.»
«Perché?»
«Perché avremo bisogno di loro.»

Curiosità

Alla data di oggi The Avengers è il terzo maggiore incasso della storia del cinema dopo Avatar e Titanic, con più di 1,5 miliardi di dollari guadagnati al box office.

Natalie Portman avrebbe dovuto riprendere il personaggio di Jane Foster, da lei già interpretato in Thor, ma fu costretta ad abbandonare il film a causa della sua gravidanza; Jane Foster viene comunque citata in una scena in cui viene detto a Thor che si trova al sicuro.

Tony Stark durante il film cita ripetutamente elementi di cultura popolare: prende in giro Loki, Thor e Occhio di Falco chiamandoli rispettivamente Reindeer GamesPoint Break e Legolas, protagonista della saga de Il Signore degli anelli, cita Il Mago di Oz venendo compreso da Capitan America, sorprende uno degli impiegati della S.H.I.E.L.D. a giocare al celebre videogame degli anni ’80 Galaga e indossa una maglietta dei Black Sabbath, autori fra l’altro di un brano intitolato Iron Man come il personaggio interpretato da Robert Downey Jr.

Harry Dean Stanton compare in un breve cameo in cui chiede a Bruce Banner se è un alieno; lo stesso Stanton fu tra i protagonisti di Alien.

Cobie Smulders fu ingaggiata per la parte di Maria Hill su appassionata raccomandazione da parte di Alyson Hannigan, sua collega in How I Met Your Mother e agli ordini del regista Joss Whedon in Buffy; la Hannigan è inoltre sposata con Alexis Denisof, che in The Avengers interpreta il ruolo di The Other.

Loki salta da un balcone a bordo della sua astronave in maniera simile a quella di Marty McFly in Ritorno al futuro – Parte II.

La scena in cui Loki dentro a una gabbia di vetro parla con Vedova Nera è una chiara citazione di una sequenza analoga de Il silenzio degli innocenti.

Raramente tutti gli attori si trovavano sul luogo delle riprese nello stesso momento; in una di queste poche occasioni Chris Evans mandò al resto del cast un messaggio con scritto “Assemble”, tagline del film, per proporre di passare una serata tutti insieme in città.
Clark Gregg ha dichiarato che quel messaggio di Chris Evans è stato il messaggio migliore che abbia mai ricevuto.

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