Mad Max Beyond Thunderdome – Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985)

Mad Max - Oltre la sfera del tuonoTitolo originale: Mad Max Beyond Thunderdome
Paese di Produzione: Australia, USA
Anno di uscita: 1985
Durata: 107′
Regia: George Miller, George Ogilvie
Sceneggiatura: George Miller, Terry Hayes
Musiche: Maurice Jarre
Interpreti: Mel Gibson, Tina Turner, Angry Anderson, Frank Thring, Angelo Rossitto, Bruce Spence, Adam Cockburn, Paul Larsson
Mad Max Beyond Thunderdome (1985) on IMDb

 

 

Mad Max - Oltre la sfera del tuono 2 “Due combattono, uno vive!”

Mad Max Beyond Thunderdome è il terzo film della saga di Mad Max, di cui è stato anche l’episodio conclusivo fino al reboot Mad Max: Fury Road del 2015.
Dopo il successo dei primi due capitoli il budget è stato aumentato fino alla cifra di circa 12 milioni di dollari americani dell’epoca, frutto di una coproduzione fra l’Australia e gli Stati Uniti che ha portato alla partecipazione al film della leggenda musicale Tina Turner, la quale ha anche inciso appositamente We Don’t Need Another Hero, tema portante della pellicola.
Come il precedente Mad Max 2: The Road WarriorMad Max Beyond Thunderdome è ambientato in un imprecisato futuro post apocalittico e post atomico, teatro delle avventure e delle peregrinazioni del protagonista Max Rockatansky, interpretato ovviamente da Mel Gibson.

Mad Max - Oltre la sfera del tuono 3 «Io non so nulla sul metano.»
«Saprai spalare la merda, no?»

Il cammino di Mad Max (Mel Gibson) porta questa volta a Bartertown, squallida città in mezzo al nulla basata sullo sfruttamento dei maiali e del loro sterco col fine di ricavarne il metano e governata dalla perfida Aunty Entity (Tina Turner), che ingaggia il protagonista per uccidere Blaster, gigantesco guerriero agli ordini di Master, il quale dirige la centrale elettrica del posto.
Come da usanza di Bartertown, il dissidio volutamente provocato da Max lo porta a fronteggiare Blaster in una terribile e inquietante gabbia da cui deve uscire vivo solamente uno dei due contendenti.
Max alla fine del combattimento si accorge che Blaster è in realtà un ragazzo down e si rifiuta perciò di ucciderlo; il suo destino viene così deciso da una ruota, che lo condanna al gulag, ovvero un esilio in mezzo al deserto senza viveri.
In punto di morte, Max viene salvato da un gruppo di bambini inconsapevoli del passato dell’umanità, che diventano così i compagni di questa nuova avventura del protagonista.

Mad Max - Oltre la sfera del tuono 4“Rotto il patto decide la ruota”

Mad Max Beyond Thunderdome si discosta notevolmente dai primi due capitoli della saga, virando più sull’avventura e lasciando meno spazio all’azione e agli inseguimenti stradali tipici degli episodi precedenti, che ritornano solo nella parte finale della pellicola.

La prima parte del film è sicuramente quella più riuscita, con una descrizione fedele della possibile condizione e degli sviluppi dell’umanità in mancanza del petrolio e una forte critica all’eccessiva spettacolarizzazione imposta dalla televisione, esplicitata dalla Thunderdome del titolo e dai combattimenti che avvengono al suo interno, che vengono annunciati con la tipica enfasi degli show americani dell’epoca e richiamano i combattimenti dei gladiatori nell’antica Roma. Meritevole di una citazione è inoltre il personaggio di Aunty Entity, ottimamente caratterizzato e ben interpretato da Tina Turner, una mediocre nel vecchio mondo diventata una despota nel nuovo, emblema delle persone senza scrupoli che riescono a prevalere sulle altre in condizioni calpestando i più deboli con opportunismo e arroganza.

Dopo l’esilio di Max, il film prende una piega completamente diversa e per certi versi poco fedele alla saga, discostandosi dalla violenza e dal realismo che avevano segnato i capitoli precedenti in favore di un’avventura che ha come target un pubblico più giovane e che indugia incertamente nel racconto della vita della tribù dei bambini, forte di alcuni buoni spunti come quello della visione distorta del mondo prima del disastro e dei diversi nomi dati alle cose, che vengono però banalizzati e protratti eccessivamente, finendo per fare calare inesorabilmente il ritmo e l’atmosfera tipica della serie, che si ritrova soltanto nel finale, aperto e ambiguo come i precedenti.

Mad Max Beyond Thunderdome è un film che all’interno della saga fa storia a sé e che non raggiunge né la forza dirompente di Mad Max né l’ottimo livello tecnico e contenutistico di Mad Max 2: The Road Warrior, risultando comunque una buona conclusione di una trilogia che ha segnato indelebilmente il cinema popolare degli anni ’80 e che speriamo possa vivere una seconda giovinezza con Mad Max: Fury Road.

Mad Max - Oltre la sfera del tuono 5

Curiosità

La tempesta di sabbia visibile nelle ultime battute del film era vera e provocò parecchi problemi alla troupe.

Gli occhi di Max nel film sono differenti, con una delle pupille visibilmente più dilatata dell’altra; questa scelta è un riferimento al precedente Mad Max 2: The Road Warrior, in cui il protagonista riporta una vistosa ferita in un occhio a seguito di un incidente stradale.

Il quinto episodio della quinta stagione di Community è una parodia di Mad Max Beyond Thunderdome.

Nei titoli di coda, Mel Gibson è citato sia come attore protagonista sia come membro degli stuntman.

Mad Max Beyond Thunderdome è citato nel quattordicesimo episodio della sesta stagione di The Big Bang Theory, in cui Sheldon Cooper dice a Kripke “Welcome to the Thunderdome, Kripke!”.

Dentro la sfera del tuono, Max viene introdotto come “l’Uomo senza nome”, chiaro riferimento al personaggio interpretato da Clint Eastwood nella Trilogia del dollaro di Sergio Leone, fra le principali fonti di ispirazione nella creazione del protagonista della saga di Mad Max.

Un pensiero su “Mad Max Beyond Thunderdome – Mad Max – Oltre la sfera del tuono (1985)

  1. Pingback: Mad Max: Fury Road (2015) | Nuovo Cinema Lebowski

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.