Primitif – Primitiv (1980)

Primitiv - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originalePrimitif
Paese di Produzione: Indonesia
Anno di uscita: 1980
Durata: 85′
Regia: Sisworo Gautama Putra
Sceneggiatura: Imam Tantowi
Musiche: Gatot Sudarto
Interpreti: Enny Haryono, Barry Prima, Rukman Herman, Johann Mardjono, Jafarpree York, Novita Rully
Savage Terror (1980) on IMDb

Primitiv - Nuovo Cinema Lebowski 2 «Guarda, che danza strana… sembrano tanti pesci in una rete.»
«Già, fa parte dei loro costumi, sono popoli primitivi.»

In quello stesso 1980 in cui Ruggero Deodato centra con Cannibal Holocaust uno dei film più riusciti e controversi sul tema del cannibalismo, l’Indonesia, nella persona del regista Sisworo Gautama Putra, cerca di togliere all’Italia il dominio dei cannibal movie con questo sconcertante lungometraggio, spudorato plagio del precedente film dello stesso Deodato Ultimo mondo cannibale.
L’esito dell’operazione, come avrete intuito, sarà ovviamente un disastro su tutta la linea.

Primitiv - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Guarda, una mandibola di coccodrillo! Siamo salvi!”

Dopo dei titoli di testa fra i più osceni di tutta la storia del cinema, in cui si amalgamano riprese random della flora della location del film, una cacofonica canzone da discoteca anni ’80 e delle scritte agitate senza alcun criterio sopra alle immagini, facciamo la conoscenza dei protagonisti del film, ovvero tre ricercatori e una guida locale che si recano presso una tribù all’interno di una giungla per studiare gli usi e i costumi degli indigeni.
Nonostante alcune azioni che avrebbero fatto scappare a gambe levate anche Charles Manson, come danze esoteriche, sguardi inquietanti, ferite leccate e chi più ne ha più ne metta, i ricercatori decidono di rimanere e addentrarsi nella giungla, nonostante la guida glielo sconsigli caldamente.
A bordo di una bagnarola che a stento rimarrebbe a galla in una piscina comunale, il gruppo di idioti decide di tentare il passaggio di rapide non proprio tranquillizzanti, finendo giustamente per rovesciarsi (nonostante il natante sia palesemente fermo) e per dare il via a un’odissea in mezzo alla natura selvaggia.

Primitiv - Nuovo Cinema Lebowski 3 «Abbiamo passato dei momenti terribili… Noi adesso siamo come il Dottor Fox, abbiamo vissuto le sue stesse esperienze con i primitivi delle Filippine»
«Sarebbe bello portare i primi elementi di vita civile a questi cannibali»
«Sì, sì, bello… ma troppo pericoloso. Prova a spiegargli, se ci riesci, che vuoi educarli! Sono come animali che non hanno l’uso della ragione!»
«Secondo me, la difficoltà è non conoscere la loro lingua! Io ho certo di far vedere loro come ci si può vestire, a cosa serve l’acqua… sarebbe bello farglielo capire»

In mezzo ad alcune sequenze palesemente rubate a documentari preesistenti il gruppo si divide: la donna e il ricercatore più attraente vengono fatti prigionieri dagli indigeni, dai quali cominciano a subire le più ingiustificate angherie, mentre la guida e il terzo ricercatore, vagamente somigliante a Renato del Grande Fratello ungherese, per metà film si aggirano senza una meta o uno scopo in mezzo alla giungla.

Proprio gli autoctoni diventano ben presto i personaggi più simpatici della pellicola: per tutto il film non fanno che ruggire, ringhiare, guaire e comportarsi più come schizofrenici all’ultimo stadio che come selvaggi, creando un effetto involontariamente comico acuito dai suoni che emettono, appartenenti ai più disparati animali e non pertinenti in alcuna maniera con quelli di un uomo.

Dopo aver assistito alla dipartita della guida per mano di uno degli animali feroci verso cui lui stesso predicava attenzione e due minuti di orologio di vomitata da parte di Renato del Grande Fratello ungherese, che fungono anche da metafora di tutto il film, i due prigionieri riescono miracolosamente a fuggire ricomponendo il gruppo dei ricercatori.
A questo punto invece di darsela a gambe e mettere più chilometri possibili fra loro e quel posto dimenticato da Dio, i dementi cominciano un dialogo di diversi minuti sul senso dell’esistenza e sulla possibilità di integrazione dei selvaggi, finendo per farsi meritatamente raggiungere proprio dagli indigeni; a questo punto si scatena la battaglia che sancisce la morte del povero Renato e regala l’unica perla di un film per lunghi tratti tedioso e soporifero: uno degli indigeni viene colpito dalla sua stessa arma, con cui stava cercando di uccidere uno dei protagonisti, ovvero un martello boomerang, in una scena da antologia dei filmbrutti che mi sento in dovere di proporvi.

https://www.youtube.com/watch?v=qJkdMcPRsw0

Con la vittoria dei civilizzati si chiude il film, che regala l’inaspettata chicca di The Lonely Shepherd (che in seguito verrà usata anche da Quentin Tarantino in Kill Bill) sui titoli di coda, con lo stesso effetto che avrebbe Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd messa sopra a un filmino delle vacanze a Cattolica.

Primitiv è un film profondamente punitivo e consigliato solo ai puristi del trash, con un gruppo di attori pessimi, lunghe sequenze inutili e noiose e una regia che definire amatoriale è un complimento. Sono inoltre presenti diverse scene di violenze gratuite su animali, che non ho motivo di dubitare che siano avvenute realmente, che, pur non avendo la stessa forza dirompente di quelle simili presenti in film come Cannibal Holocaust, potrebbero urtare l’animo delle persone più sensibili.

Purtroppo il film è interamente e liberamente visionabile su YouTube al link che trovate qui sotto e sorprendentemente è stato doppiato in italiano.

Youtube Primitiv

 

Primitiv - Nuovo Cinema Lebowski 5«Allora, Tommy, vuoi tornare da queste parti?»
«No, no, no, no, è la prima e l’ultima volta che vedo questa gente»
«Come, non ti piace vedere tutte quelle donne senza vestiti?»
«Ma tu scherzi! Puzzano così forte che non le sopporti a dieci metri, mi dici come fai a farci l’amore, eh?»