Il pendolino di Martino. Maggio

I top e i flop del mese visti da uno che non li ha visti.

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Christian Maggio

Cosa c’è di peggio di recensire film mai visti? Farlo in ritardo, quando ormai non posso più evitare l’irreparabile: il vostro ingresso in sala, ignari del mio pendolino.

Poco male, perché le prime uscite del mese erano delle cagate pazzesche.

Ricominciamo in bomba: torna al cinema il leggendario Blade runner, ovvero quando Ridley Scott girava grandi film.

E poi arriva il colossale film russo Leviathan di Andrei Zvyagintsev, uno che punta in alto. Il pendolino dice: imperdibile, ma portatevi un thermos di caffè.

Forza maggiore è un film danese dalla trama affascinante (che non vi dico). Il pendolino dice: potrebbe essere la sorpresa di questo mese.

La voce – Il talento può uccidere è un thriller italiano con Rocco Papaleo. Sì, avete letto bene: thriller italiano, Rocco Papaleo. Da vedere. Anche solo per bestemmiare alla fine.

Mad Max: Fury Road tenta l’impresa impossibile: emulare un mito. Il pendolino dice: America e film d’azione non vanno più di moda. Da vedere con la morosa prima di mollarla.

Calvario: un uomo molestato da un prete in gioventù decide di uccidere un prete a caso e glielo comunica in confessione. Film irlandese. Il pendolino dice: vi colpirà, spero non alle palle.

Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Il pendolino dice: dopo Il giovane favoloso, un’altra sceneggiata italica in costume. Purtroppo non da bagno.

Youth – La giovinezza: dopo il quasi terza età Servillo in La grande bellezza, Sorrentino alza l’asticella dell’età del protagonista, adeguandosi alla nuova età pensionabile italiana. Il pendolino dice: piacerà a chi non è piaciuta LGB, deluderà chi ha osannato l’Oscar.

Tomorrowland: fantascienza, USA, George Clooney. Il pendolino dice: mai più le tre cose in una sola frase, grazie.

The Lazarus Effect: Olivia Wilde zombie. Il pendolino dice: comprate il poster, la locandina, il dvd, la bobina…

The Tribe: shockante film ucraino. Così dicono. Il pendolino dice: guardatelo in omaggio a un paese disastrato (o perché la locandina mostra una coppia ignuda).

Pitza e Datteri: film italiano girato da musulmani (italiani dai nomi arabeggianti). Il pendolino dice: era ora. Da vedere indossando una maschera da suino.

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: il regista di Amelie ambienta il suo nuovo lavoro in America. Il pendolino dice: dopo allatterete vostro bimbo dalle ginocchia.

Chiudiamo con Hybris, originalissimo thriller/horror italiano in cui 4 ragazzi passano la notte in una casa abbandonata nel bosco. Il pendolino dice: sarà il filmbrutto dell’anno.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

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