Moonraker – Operazione spazio (1979)

Moonraker - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Moonraker
Paese di Produzione: Gran Bretagna, Francia
Anno di uscita: 1979
Durata: 126′
Regia: Lewis Gilbert
Sceneggiatura: Christopher Wood
Musiche: John Barry
Interpreti: Roger Moore, Lois Chiles, Richard Kiel, Michael Lonsdale, Corinne Cléry, Bernard Lee, Desmond Llewelyn, Lois Maxwell, Emily Bolton, Blanche Ravalec, Geoffrey Keen, Irka Bochenko
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Moonraker - Nuovo Cinema Lebowski 2
«Mio Dio! Che sta facendo Bond?»
«Io credo che stia in fase di rientro, signore.»

James Bond si piega alla legge del mercato con un undicesimo capitolo della serie sfornato in fretta e furia per sfruttare l’ambientazione spaziale riportata prepotentemente in auge due anni prima da Star Wars e Incontri ravvicinati del terzo tipo.
Moonraker –
 nonostante il successo commerciale – si pone come uno degli episodi più deludenti dell’intera saga, ricalcato per lunghi tratti sul precedente The Spy Who Loved Me  e pieno di forzature che sfiorano l’autoparodia nelle scene d’azione e nei dialoghi. Un ulteriore demerito è rappresentato da un cast davvero mediocre, che vede fra le sue fila un’insipida Bond girl principale, interpretata da Lois Chiles, un villain poco carismatico impersonato da Michael Lonsdale e il ritorno di uno dei punti deboli del precedente The Spy Who Loved Me, ovvero il personaggio di Squalo (Richard Kiel), che nei momenti in cui è in scena affossa definitivamente la già labile autorevolezza della pellicola.

Moonraker - Nuovo Cinema Lebowski 4“Mister Bond! Lei compare con la tediosa inevitabilità di una stagione non amata.”

James Bond (Roger Moore) viene chiamato a indagare sulla sparizione dello shuttle Moonraker, appartenuto alla multinazionale spaziale comandata da Hugo Drax (Michael Lonsdale), ovvero la Drax Corporation. Ben presto viene a galla il vero piano di Drax: sterminare la razza umana attraverso l’irrorazione di un gas letale e farla ripartire da alcune coppie opportunamente selezionate e custodite nella stazione spaziale che il miliardario ha scelto come quartier generale.
Per James Bond, accompagnato dalla Dottoressa Holly Goodhead (Lois Chiles), ha così inizio un lungo viaggio nel tentativo di sventare il folle piano del villain, che lo porterà a viaggiare su tutto il pianeta, passando per Venezia, California e Rio De Janeiro, e anche al di fuori di esso, fino alla base spaziale di Drax.

Moonraker - Nuovo Cinema Lebowski 5«Distensione?»
«Accordata.»
«Comprensione?»
«È probabile.»
«Collaborazione?»
«Può darsi.»
«Fiducia?»
«Neanche a parlarne.»

Dopo una serie di episodi riusciti arriva il disastroso Moonraker, probabilmente il peggior episodio della saga fino a questo momento. Le carenze di idee e originalità sono evidenti e rendono il film una rimasticatura di precedenti episodi e in particolare di The Spy Who Loved Me, con il villain di turno che invece degli oceani stavolta sceglie lo spazio come base da cui fare ripartire la razza umana dopo la sua cancellazione.

Per controbilanciare la ripetitività della trama, si è cercato di spingere sull’umorismo ancora di più rispetto a quanto già fatto negli episodi precedenti, con il risultato di peggiorare ulteriormente la situazione: gli ammiccamenti del sempre bravo Roger Moore sono forzati e diventano una vera e propria parodia del personaggio di James Bond, le scene d’azione sono eccessive e quasi cartoonesche e il ritmo del film viene rallentato dall’inutile presenza dello Squalo Richard Kiel, che diventa addirittura imbarazzante nel momento in cui si trasforma in un orsacchiotto innamorato e bisognoso di coccole dopo aver cercato di uccidere l’agente 007 inseguendolo per mezzo mondo e due film.

Il carisma e la classe di Roger Moore non trovano un supporto valido nelle tradizionali spalle del protagonista, rappresentate dal cattivo di turno e dalla Bond girl principale: il Drax di Michael Lonsdale è un personaggio bidimensionale e monoespressivo, incapace di suscitare emozioni nello spettatore, mentre Lois Chiles non brilla né per bellezza né per carisma, risultando una delle Bond girl peggiori di tutta la saga.

Le poche note positive del film arrivano dalla regia sempre attenta e curata di Lewis Gilbert, dalla buona prova da parte di Corinne Cléry, la quale avrebbe sicuramente meritato un minutaggio maggiore, da un citazionismo che svaria dai recenti successi del cinema di fantascienza a grandi classici come Casablanca e da una serie di location davvero intriganti, su cui spicca la nostra Venezia con la sua Piazza San Marco.

Nonostante il passo falso di questo Moonraker, la serie avrà modo di risollevarsi in seguito, in particolare col successivo For Your Eyes Only, che avrebbe dovuto essere l’undicesimo episodio prima della scelta da parte della produzione di posticiparlo per i già citati motivi commerciali.

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Curiosità

Ultimo film della serie diretto da Lewis Gilbert.

Il budget per Moonraker fu più grande di quello dei primi sei film della serie messi insieme.

Quando Bond scaglia Chang sopra a un pianoforte pronuncia una delle più celebri citazioni errate della storia del cinema, ovvero “Play it again, Sam”, che, nonostante la comune credenza popolare, in Casablanca non viene mai enunciata.

Bernard Lee compare per l’ultima volta nei panni di M, prima della sua prematura scomparsa a pochi mesi dalla produzione del successivo film della serie For Your Eyes Only.

Quando Bond apre le porte del laboratorio a Venezia risuonano le celebri note di Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Dopo Goldfinger e Diamonds are Forever, la theme song di un film della serie di James Bond viene nuovamente cantata da Shirley Bassey.

Durante l’inseguimento in barca, si può udire il tema di From Russia with Love.

Quando James Bond arriva al monastero risuona il tema de I magnifici sette e il vestiario del protagonista ricorda quello dello straniero senza nome della trilogia del dollaro di Sergio Leone.

Un pensiero su “Moonraker – Operazione spazio (1979)

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