Never Say Never Again – Mai dire mai (1983)

Mai dire mai - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Never Say Never Again
Paese di Produzione: Gran Bretagna, USA, Germania
Anno di uscita: 1983
Durata: 134′
Regia: Irvin Kershner
Sceneggiatura: Lorenzo Semple Jr.
Musiche: Michel Legrand
Interpreti: Sean Connery, Kim Basinger, Max von Sydow, Barbara Carrera, Edward Fox, Alec McCowen, Klaus Maria Brandauer, Pamela Salem, Rowan Atkinson, Bernie Casey, Gavan O’Herlihy
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«Lei perde con la stessa signorilità con cui vince?»
«Non glielo so dire, non ho mai perso.»

Il 1983 è l’anno della “Bond War”, ovvero la disputa fra Octopussy, film della saga ufficiale di James Bond con Roger Moore nel ruolo del protagonista, e l’apocrifo Never Say Never Again, remake di Thunderball scaturito dalla battaglia legale vinta da Kevin McClory, coautore dell’omonimo romanzo. Per cercare di avere la meglio nella guerra degli incassi con la saga ufficiale, la produzione di Never Say Never Again si assicura il clamoroso ritorno di Sean Connery nel ruolo che lo rese celebre, a 12 anni di distanza dalla sua ultima apparizione nella serie in Diamonds Are Foreverdopo la quale l’attore scozzese fece la celebre dichiarazione “Never Again!” che il titolo richiama esplicitamente. La battaglia fra i due Bond fu vinta da Roger Moore e dal suo Octopussy, che incassò una ventina di milioni in più del rivale, stroncando sul nascere la possibilità della prosecuzione in parallelo di due saghe diverse basate sullo stesso personaggio.
Alla regia viene ingaggiato Irvin Kershner, reduce dal successo de L’impero colpisce ancora, mentre le due Bond girl sono Barbara Carrera e la meravigliosa Kim Basinger, nel ruolo di Domino che 18 anni prima fu di Claudine Auger; Il villain del film è invece interpretato dal deludente Klaus Maria Brandauer, lontanissimo dai fasti di Adolfo Celi e del suo Emilio Largo, che in quest’occasione diventa Maximillian Largo.

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«Beh, non si rende mai al cento per cento quando si tratta di esercitazioni. In missione è tutta un’altra faccenda. Quando stai rischiando la vita, beh, è l’adrenalina che ti affila l’arma.»
«Ma la sua arma è abbastanza affilata? È qui la differenza tra uno 007 originale e uno falso.»

James Bond (Sean Connery), ormai oltre i 50 anni, è diventato un agente fuori forma e poco allenato, motivazioni che spingono M (Edward Fox) a sottoporlo a una rigida dieta e a un intenso programma di allenamenti in una clinica privata. Una volta sul posto, Bond finisce coinvolto in un’operazione ordinata dalla SPECTRE, nella persona di Ernst Stavro Blofeld (Max von Sydow) e gestita da Maximillian Largo (Klaus Maria Brandauer), che prevede di estorcere 25 milioni di dollari a USA e Gran Bretagna per non utilizzare due testate atomiche su cui la temibile organizzazione criminale è riuscita a mettere le mani.
A James Bond viene affidato il compito di sventare il piano, per cui dovrà evitare gli inganni di Fatima Blush (Barbara Carrera) e fare leva sulla bontà d’animo della splendida Domino Petachi (Kim Basinger), compagna di Largo.

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Never Say Never Again è un film ben distante dai fasti di Thunderball, fiaccato da un villain poco convincente e da un incedere che, soprattutto nella prima parte, calca un po’ troppo la mano con l’autoironia su un Bond invecchiato e fuori forma, finendo per sminuire il prestigio di un personaggio tanto iconico, costretto a una dieta e sedute di allenamento per recuperare lo smalto perduto. La leggenda Sean Connery tiene a galla la pellicola con il suo carisma e con la sua innata classe, che rimane immacolata anche con l’avanzare dell’età e apprezzabile particolarmente nelle scene con l’incantevole Kim Basinger, al suo primo ruolo in un lungometraggio di fama mondiale. Il mix fra poche e mirate scene d’azione, love story e rievocazione nostalgica dei primi anni della saga non convince mai, come l’ormai logora trama della minaccia nucleare. Spiace inoltre vedere sprecata una leggenda del cinema come Max von Sydow nella parte di un personaggio storico come Blofeld, che, anche alla luce della poco convincente prova di Klaus Maria Brandauer, avrebbe sicuramente meritato un minutaggio maggiore.

L’operazione nostalgia di Never Say Never Again, anche se premiata al botteghino, si rivela essere una sbiadita e deludente copia di un episodio tanto apprezzato dai fan di James Bond come Thunderball, una pellicola senza infamia, ma senza neanche alcuna lode, che nulla aggiunge alla saga e al personaggio dell’Agente 007, risultando perdente contro il “nemico” Octopussy, film decisamente più riuscito sotto tutti i punti di vista nonostante l’età ancora più avanzata di Roger Moore, di tre anni più anziano rispetto a Sean Connery. L’attore scozzese, al netto di qualche ipotetico cameo in uno dei prossimi film, comunque improbabile per via della sua veneranda età, si congeda così, con l’occhiolino della scena finale, da una serie che ha reso celebre in tutto il mondo e da un personaggio del quale per tanti sarà sempre l’unico e inimitabile volto.

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Curiosità

Sean Connery, grande amico di Roger Moore nella vita privata, avrebbe voluto un cameo del suo “rivale” nel finale del film, ma l’idea fu rifiutata dalla produzione per evitare ulteriori tensioni con la EON Productions.

Primo ruolo cinematografico per Rowan Atkinson, che successivamente diventerà celebre a livello planetario per la sua interpretazione in Mr. Bean e sarà protagonista di Johnny English, parodia della saga di James Bond.

Steven Seagal fu l’istruttore di arti marziali per gli attori del film.

George Lazenby, in quel momento una delle tre persone ad aver interpretato il ruolo di James Bond nella serie ufficiale, fu preso in considerazione per Never Say Never Again prima che Sean Connery accettasse la parte.

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