Terminator 2: Judgment Day – Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991)

Terminator 2 - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Terminator 2: Judgment Day
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1991
Durata: 137′
Regia: James Cameron
Sceneggiatura: James Cameron, Gale Anne Hurd, William Wisher Jr.
Musiche: Brad Fiedel
Interpreti: Linda Hamilton, Edward Furlong, Arnold Schwarzenegger, Robert Patrick, Joe Morton, Earl Boen, S. Epatha Merkerson, Jenette Goldstein, Xander Berkeley, DeVaughn Nixon, Castulo Guerra, Danny Cooksey
Terminator 2: Judgment Day (1991) on IMDb

Terminator 2 - Nuovo Cinema Lebowski 3“Hasta la vista, baby!”

7 anni dopo il primo sorprendente Terminator, James Cameron riprende in mano la sua stessa creatura con un film ancora oggi sbalorditivo dal punto di vista degli effetti speciali, realizzati in gran parte con la computer grafica, aprendo la strada alla fusione fra tecnologia e cinema che due anni più tardi sarà definitivamente sdoganata da Steven Spielberg e dal suo Jurassic ParkTerminator 2 – Il giorno del giudizio è un seguito eccellente sotto tutti i punti di vista, che prosegue sulla stessa strada del precedente episodio, ampliandone il respiro senza snaturarne l’essenza e aprendo definitivamente il campo a un franchise composto da film, telefilm e videogiochi.
Linda Hamilton riprende il ruolo dell’eroina Sarah Connor, sempre più carismatica guerriera, ancora affiancata da Arnold Schwarzenegger, convinto a suon di milioni a interpretare nuovamente un cyborg, questa volta alleato degli umani contro il temibile  T-1000 interpretato da Robert Patrick.
Il budget più che decuplicato rispetto al primo episodio non impedì al film di diventare un clamoroso successo commerciale in tutto il mondo, con più di 500 milioni di dollari di incasso a fronte di un budget di poco superiore ai 100 milioni.

Terminator 2 - Nuovo Cinema Lebowski 2  “Tre miliardi di vite umane si spensero il giorno 29 agosto del 1997. I sopravvissuti dell’olocausto nucleare chiamarono quella guerra “il giorno del giudizio”. E sopravvissero solo per affrontare un nuovo incubo, la guerra contro i robot.
Il computer che controllava i robot, Skynet, inviò due Terminator a ritroso nel tempo. La loro missione: distruggere il leader della Resistenza umana, John Connor, mio figlio. Il primo Terminator era programmato per colpire me, nell’anno 1984, prima che John nascesse, e fallì la sua missione. Il secondo fu inviato per colpire direttamente John quando era ancora un bambino. Come per la prima volta, la Resistenza riuscì ad inviare un guerriero solitario con il compito di proteggere John. Si trattava solo di vedere quale dei due lo avrebbe trovato per primo.”

Dieci anni dopo gli eventi del primo film, Sarah Connor (Linda Hamilton) vive internata in un manicomio dopo aver tentato ripetutamente di sabotare la nascita della futura Skynet, la rete informatica che aveva tentato di ucciderla per evitare la nascita di suo figlio John Connor (Edward Furlong), il quale è ora un bambino irrequieto in affidamento a Todd e Janelle Voight (Xander BerkeleyJenette Goldstein).
Skynet invia nuovamente nel passato un cyborg, un evoluto T-1000 in grado di assumere le sembianze di chi gli sta intorno e mutare parti del proprio corpo in armi da taglio. Il T-1000 (Robert Patrick) ha lo scopo di uccidere il piccolo John per evitare che in futuro diventi il capo della resistenza a Skynet. A proteggere John Connor sarà un Terminator T-800 identico a quello del primo film (Arnold Schwarzenegger), inviato stavolta dalla resistenza per salvaguardare il futuro leader.

Terminator 2 - Nuovo Cinema Lebowski 4“Guardando John, con quel robot, tutto mi divenne chiaro. Il Terminator non si sarebbe mai fermato, non lo avrebbe mai lasciato, né lo avrebbe mai fatto soffrire, non lo avrebbe picchiato né lo avrebbe sgridato, né avrebbe trovato scuse per non stare con lui; gli sarebbe sempre stato accanto e sarebbe stato pronto a morire per proteggerlo. Di tutti i padri putativi fin troppo umani che si erano avvicendati attraverso gli anni, questo robot sarebbe stato l’unico uomo giusto. In un mondo pazzo era la scelta più sensata.”

L’aspetto più riuscito di Terminator 2 – Il giorno del giudizio è sicuramente quello visivo, con inseguimenti adrenalinici, trasformazioni ed effetti speciali che ancora oggi sono più sorprendenti e coinvolgenti di quelli di tanti blockbuster odierni, in una riuscita fusione tra uomini e tecnologia quantomeno curiosa per un film che mette in guardia proprio sui rischi connessi all’abuso delle macchine. I temi dei viaggi nel tempo, della lotta fra uomo e macchine e della futura apocalisse dell’umanità sono sfruttati al meglio, donando respiro a una trama che, come nel primo capitolo, è molto semplice e ridotta sostanzialmente a una lunga fuga dal villain del film (questa volta il T-1000), inframmezzata dal tentativo da parte di Sarah di uccidere il futuro principale artefice di Skynet Myles Dyson (Joe Morton), in un momento di grande tensione narrativa e dai forti risvolti etici e umani che dà spessore all’intera pellicola. Come in Terminator, gran parte del merito per la riuscita del film va agli attori principali. Linda Hamilton è straordinaria nel completare la trasformazione della sua Sarah Connor da ragazza acqua e sapone a vera e propria guerriera, dando sfoggio, soprattutto durante le scene ambientate in manicomio, di capacità attoriali non comuni, che avrebbero sicuramente meritato qualche riconoscimento in più. Arnold Schwarzenegger è ancora perfettamente a proprio agio nella parte del rigido e monoespressivo cyborg, ma è bravissimo nel donare al suo T-800 quelle poche sfumature ironiche ed emotive che contribuiscono ad alimentare l’empatia nei suoi confronti da parte dello spettatore, che spesso riscontra più umanità nei comportamenti del robot che in quelli degli esseri umani veri e propri. Ottima anche la prova di Robert Patrick nei panni del glaciale e imperturbabile T-1000, diventato iconico almeno quanto il T-800 di Schwarzenegger grazie al suo sguardo magnetico e inquietante, sul quale l’attore baserà gran parte della propria carriera.

Terminator 2 - Nuovo Cinema Lebowski 5
“Il futuro, di nuovo ignoto, scorre verso di noi, e io lo affronto per la prima volta con un senso di speranza, perché se un robot, un Terminator, può capire il valore della vita umana, forse potremo capirlo anche noi.”

James Cameron è abilissimo nell’amalgamare le splendide scene d’azione e l’angoscia di alcuni momenti (in particolare la visita del T-1000 a casa dei Voight) con momenti più leggeri, concentrati soprattutto nello stranamente affettuoso rapporto che si viene a creare fra il T-800 e John Connor, in un cortocircuito temporale che vede il cyborg diventare quasi il padre putativo di colui che in futuro sarà il capo della resistenza che lo invierà indietro nel tempo per proteggerlo, donando al film un risvolto umano e la descrizione di una possibile convivenza fra uomini e macchine totalmente assente in Terminator, a tratti un po’ forzata ma non per questo meno affascinante, che rende Terminator 2 – Il giorno del giudizio un film trasversalmente godibile da adulti e adolescenti.
Per coloro che hanno vissuto la propria infanzia e adolescenza fra gli anni ’80 e ’90 il finale è probabilmente ancora oggi una notevole botta al cuore, per via degli ultimi sguardi fra John, Sarah e il cyborg e di quell’indimenticabile ora capisco perché piangete che ci commuove e ci pone interrogativi etici e morali non banali sulla tecnologia e sulla sua possibile portata nelle nostre vite. Per lasciare la possibilità per un possibile seguito, che arrivò 12 anni dopo con l’inferiore sotto tutti i punti di vista Terminator 3 – Le macchine ribelli, James Cameron fu costretto a chiudere con un finale molto più aperto rispetto a quello che aveva progettato e già girato, che potete vedere qui sotto. A voi la scelta su quale sia il migliore.

Terminator 2 Youtube

Curiosità

Fu il primo film della storia del cinema a superare i 100 milioni di dollari di budget, nonché il primo (e per ora unico) seguito a vincere un Oscar dopo un primo capitolo neanche nominato.

In Fusi di Testa, Robert Patrick compare in una spassosa scena chiedendo al protagonista se ha visto il ragazzo in una foto che gli mostra, come nell’analoga sequenza di Terminator 2 – Il giorno del giudizio.

Edward Furlong fu costretto a doppiarsi in buona parte dei dialoghi a causa del cambiamento del timbro vocale per la sua crescita durante le riprese.

Il B-Movie Terminator 2 di Bruno Mattei ovviamente non è collegato né a questo film né alla saga di Terminator, ma pesca a piene mani dal primo capitolo e da Aliens – Scontro finale, sempre di James Cameron.

La Minigun usata da Arnold Schwarzenegger nel film è la stessa usata precedentemente in Predator.

La celebre frase del film Hasta la vista, baby! viene citata e parodiata in diversi film, fra cui American Psycho, Le invasioni barbariche e Una cena quasi perfetta, nonché nel videogioco Simon The Sorcerer.

2 pensieri su “Terminator 2: Judgment Day – Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991)

  1. Pingback: Terminator 3: Rise of the Machines – Terminator 3 – Le macchine ribelli (2003) | Nuovo Cinema Lebowski

  2. Pingback: Oscar 2016:sonoro e montaggio sonoro | Nuovo Cinema Lebowski

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.