Terminator Salvation (2009)

Terminator Salvation - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Terminator Salvation
Paese di Produzione: USA, Germania, Regno Unito
Anno di uscita: 2009
Durata: 115′
Regia: McG
Sceneggiatura: Jonathan Nolan, Paul Haggis, John Brancato, Michael Ferris,
Musiche: Danny Elfman
Interpreti: Christian Bale, Sam Worthington, Anton Yelchin, Bryce Dallas Howard, Helena Bonham Carter, Moon Bloodgood, Common, Jadagrace Berry, Jane Alexander, Michael Ironside
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Terminator Salvation - Nuovo Cinema Lebowski 2 “Gli umani hanno una forza che non può essere paragonata a quella delle macchine. Io sono John Connor. Se state ascoltando questo messaggio, siete della Resistenza.”

Terminator Salvation è il quarto capitolo della saga creata da James Cameron, ambientato a differenza degli episodi precedenti in un futuro in cui Skynet ha già attaccato gli uomini, a loro volta organizzati nella Resistenza. Il ruolo del leader della ribellione John Connor viene portato su schermo da uno dei più celebri attori a livello planetario, ovvero Christian Bale, mentre per la parte di Kyle Reese, colui che per i vari paradossi temporali della serie diverrà suo padre, viene ingaggiato Anton Yelchin. A completare il cast degli attori principali ci sono la splendida Bryce Dallas Howard, nella parte della moglie di John, e soprattutto Sam Worthington (successivamente protagonista di Avatar), la più bella sorpresa della pellicola con la sua interpretazione dell’ibrido fra uomo e macchina Marcus Wright. Per la prima volta nella saga, a causa dei suoi impegni politici, non è presente l’iconico volto del cyborg Arnold Schwarzenegger, riprodotto comunque digitalmente in una breve sequenza.
Terminator Salvation avrebbe dovuto essere il primo capitolo di una nuova trilogia, ma, nonostante un incasso di poco inferiore ai 400 milioni di dollari a fronte di un budget di 200, i guai finanziari della Halcyon Company (proprietaria dei diritti) hanno fatto naufragare il progetto e interrotto bruscamente la serie fino al 2015, anno di uscita del reboot Terminator Genisys.

Terminator Salvation - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Che cos’è che ci rende umani? Qualcosa che non si può programmare, che non si può mettere in un chip: è la forza del cuore umano, la differenza fra noi e le macchine.”

Nel 2018 il “Giorno del Giudizio” tanto temuto si è avverato e gran parte dell’umanità è stata cancellata da un olocausto nucleare provocato dai robot di Skynet. I sopravvissuti si sono organizzati nella Resistenza, capeggiata da John Connor (Christian Bale), che ha evitato gli attentati alla sua vita da parte dei robot grazie all’aiuto della madre Sarah e del cyborg T-800 nei capitoli precedenti. Skynet sta pianificando un attacco ai personaggi più pericolosi all’interno della Resistenza, fra cui Kyle Reese (Anton Yelchin), che in seguito diventerà il padre proprio di John Connor. Il leader della resistenza dovrà cercare di salvare a tutti i costi Kyle, con l’appoggio umano della moglie Kate (Bryce Dallas Howard), incinta del suo erede, e con l’aiuto di Marcus Wright (Sam Worthington), un ibrido fra macchine e umani che 15 anni prima ha evitato la condanna a morte grazie all’accettazione di un contratto in cui si impegnava a donare il proprio corpo alla scienza, salvato da un attacco di Skynet proprio da Kyle.

Terminator Salvation - Nuovo Cinema Lebowski 3 “In tempi di disperazione la gente crede a quello che vuole credere e noi abbiamo creato quello a cui volevano credere.”

Terminator Salvation ha il grande merito, che non si può riconoscere al predecessore Terminator 3 – Le macchine ribelli, di osare facendo qualcosa di inedito all’interno della serie, ambientando il film interamente in quel futuro post Giorno del Giudizio solo accennato ma mai sviscerato nelle pellicole precedenti, che diventa così il pretesto per mostrare un’ambientazione post apocalittica cupa e ben realizzata, che richiama quelle di altri film del genere come la saga di Mad Max. Sono presenti anche altre tematiche non esplorate negli episodi precedenti, come l’ibridazione fra umani e macchine, con tutti i dilemmi morali che ne conseguono, e la voglia di sacrificio e redenzione, che vengono in gran parte affidate al personaggio interpretato da Sam Worthington, che si inserisce nella tradizione della monoespressività creata da coloro che lo hanno preceduto nelle parti dei cyborg, aggiungendo però risvolti emotivi  che rendono il personaggio di Marcus Wright il vero e proprio protagonista della pellicola, nonché quello che resta più impresso di tutti, nonostante le buone prove di Anton YelchinChristian Bale negli iconici ruoli di Kyle Reese e John Connor.

Terminator Salvation - Nuovo Cinema Lebowski 5

Con queste premesse, si penserebbe di assistere a un ottimo film, degno erede dei primi due episodi firmati James Cameron, ma, purtroppo, questo non avviene, principalmente per colpa di una sceneggiatura raffazzonata che dà spesso la sensazione di mancare di coerenza e di una direzione precisa da seguire, sulla quale è evidente che sono state messe le mani da ben quattro persone diverse, fra cui il premio Oscar Paul Haggis e Jonathan Nolan, autore di gran parte degli script del fratello Christopher. I problemi non sono da ricercare nè nella mancanza di coerenza di alcuni passaggi con i film precedenti, mascherati con il meccanismo narrativo del futuro modificato in seguito al corso degli eventi, né nella semplicità della storia, marchio di fabbrica della serie, ma più che altro nella complessiva superficialità con cui i personaggi (con l’eccezione di Marcus Wright) vengono caratterizzati, impedendo allo spettatore di empatizzare sia con la Resistenza sia con la controparte di Skynet, mostrata frequentemente ma mai realmente inquietante; il risultato è un film dalla buona confezione tecnica e con diverse scene spettacolari e ricche di tensione, ma complessivamente freddo e senza un’anima, cosa di per sé paradossale se si considera la volontà di calcare la mano proprio sull’aspetto emotivo e sui dilemmi morali scaturiti dall’ambiguità dell’ibrido Marcus e da un John Connor molto più oscuro e tormentato di quello che ci ricordavamo.
Non giova al giudizio globale un finale telefonato e particolarmente affrettato, probabilmente oggetto di diverse stesure anche in funzione degli eventuali seguiti, poi annullati per gli eventi spiegati precedentemente, che risolve in maniera semplicistica una pellicola senza infamia e senza lode, che intrattiene ma non avvince, e che per il coraggio mostrato nel rinnovare personaggi e ambientazioni avrebbe meritato un esito migliore.

Curiosità

Il responsabile degli effetti speciali Stan Winston morì durante le riprese, rendendo Terminator Salvation l’ultima pellicola della sua memorabile carriera. Il film è dedicato alla sua memoria.

Arnold Schwarzenegger non ha potuto prendere parte al film per il suo impegno di Governatore della California e ha anche rifiutato di fare un brevissimo cameo, perchè secondo lui sarebbe stato un inganno per il pubblico; il suo volto è stato sovrapposto digitalmente al corpo di Roland Kickinger basandosi sui calchi facciali fatti per il trucco del primo Terminator.

La voce di Sarah Connor in lingua originale è doppiata da Linda Hamilton, non accreditata per la parte.

John Connor per attirare i Terminator utilizza la canzone You Could Be Mine dei Guns N’ Roses, parte della colonna sonora di Terminator 2 – Il giorno del giudizio.

Claire Danes rifiutò di riprendere la parte di Kate, da lei già interpretata in Terminator 3 – Le macchine ribelli.

Un pensiero su “Terminator Salvation (2009)

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