Terminator Genisys (2015)

Terminator Genisys - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Terminator Genisys
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2015
Durata: 126′
Regia: Alan Taylor
Sceneggiatura: Laeta Kalogridis, Patrick Lussier
Musiche: Lorne Balfe
Interpreti: Arnold Schwarzenegger, Emilia Clarke, Jason Clarke, Jai Courtney, J.K. Simmons, Dayo Okeniyi, Matt Smith, Lee Byung-hun, Sandrine Holt, Courtney B. Vance, Michael Gladis, Sandrine Holt
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Terminator Genisys - Nuovo Cinema Lebowski 3 “Sono vecchio, non obsoleto.”

Ormai prossimo alla soglia dei 70 anni, Arnold Schwarzenegger ritorna nella saga su cyborg e viaggi nel tempo che in passato gli aveva dato fama, soldi e successo con Terminator Genisys, che più che un sequel è da considerare un vero e proprio reboot, che porterà altri due capitoli già annunciati per il 2018 e il 2019; l’ex Governatore della California con le sue smorfie e la sua (auto)ironia è sicuramente il pregio maggiore di un film che per il resto, diciamolo fin da subito, è decisamente fallimentare e lontanissimo dai livelli dei primi due memorabili episodi. Nell’iconico ruolo di Sarah Connor, precedentemente portato straordinariamente su schermo da Linda Hamilton, viene chiamata la celeberrima Khaleesi di Game of Thrones Emilia Clarke, affiancata dagli australiani Jai CourtneyJason Clarke, che interpretano rispettivamente Kyle Reese e John Connor, con quest’ultimo protagonista di un plot twist di per sé interessante, che è stato però anticipato da trailer, immagini e interviste promozionali, che consiglio quindi di evitare per non rovinarsi uno dei pochi sussulti che questa mediocre pellicola può offrire.

Terminator Genisys - Nuovo Cinema Lebowski 2

La rete di macchine Skynet, dopo aver messo in ginocchio l’umanità con un attacco nucleare, sta soccombendo alla Resistenza, gruppo di umani capeggiato da John Connor (Jason Clarke). Come avvenuto nel primo film della serie Terminator, Skynet per cercare di rovesciare le sorti della guerra invia nel passato un cyborg per uccidere Sarah Connor (Emilia Clarke), in modo da non fare nascere il figlio John; come contromossa la Resistenza invia nel passato il combattente Kyle Reese (Jai Courtney) con la missione di proteggere la madre del suo leader. Mentre sta avvenendo il teletrasporto nel passato, Kyle si accorge che John viene aggredito da un Terminator, per poi avere una serie di visioni confuse su fatti che non ricorda. Al suo arrivo nel 1984, Reese si rende ben presto conto che la situazione non è quella che si aspettava: il passato è stato alterato dall’invio da parte di Skynet di un T-1000 nel 1973 per uccidere Sarah bambina, la quale però è stata difesa da un altro T-800 inviato dalla Resistenza per proteggerla, che in seguito è diventato un vero e proprio padre putativo della donna. Grazie ai consigli e alle rivelazioni del cyborg mandato in in sua difesa, Sarah non è la persona timida, impacciata e ignara del proprio destino che Kyle si aspettava di trovare, ma una guerriera ben addestrata alla lotta e all’uso delle armi e pienamente consapevole del proprio destino e della propria importanza per il futuro dell’umanità, che sconfigge il T-800 mandato nel 1984 per ucciderla e per l’arrivo del quale era già preparata, salvando anche lo stesso Reese. Per il gruppo composto da Sarah Connor, il T-800 mandato in sua protezione e Kyle Reese i problemi non sono solo i cyborg mandati per uccidere la madre del leader della Resistenza: un inquietante programma chiamato Genisys sta per essere installato su miliardi di dispositivi in tutto il mondo, con esiti difficilmente prevedibili, in più dal futuro è in arrivo un’altra sorpresa…

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Con tutto il bene che si può volere a un attore che ha segnato l’infanzia e l’adolescenza di tanti di noi, se un film si regge quasi esclusivamente sulle capacità recitative e sulle battute di Arnold Schwarzenegger (che non è certo Marlon Brando), qualche lacuna la deve avere. Terminator Genisys fallisce sotto quasi tutti gli aspetti che non coinvolgono direttamente l’attore più iconico della saga, rimanendo a galla quando si limita a una rimasticatura del primo episodio della serie nella parte iniziale della pellicola, per poi naufragare mestamente quando dovrebbe vivere di vita propria e gettare solide basi per i prossimi episodi. Nessuno dei nuovi attori ha il carisma che ruoli tanto imponenti richiederebbero: Jai Courtney e Jason Clarke sono stati dei ripieghi dopo il rifiuto da parte di interpreti più celebrati e dimostrano tutti i propri limiti nel caratterizzare i propri personaggi, mentre, da fan della sua Khaleesi in Game of Thrones, spiace dire che al di là dell’innegabile presenza scenica Emilia Clarke si dimostra un’attrice ancora acerba, lontana anni luce dalle grandissime prove di Linda Hamilton. Per spezzare una lancia a favore dei tre nuovi volti principali, c’è da dire anche che non sono certamente aiutati dalla sceneggiatura, che, oltre a essere particolarmente caotica e forzata nei vari salti temporali e nelle realtà alternative, presenta dei dialoghi da soap opera particolarmente banali e piatti, con frasi fatte che diventano tormentoni ripetuti allo sfinimento, come quella che Sarah Connor e Kyle Reese si dicono a vicenda per diverse volte nel corso del film. Questi difetti sono accompagnati da toni sempre troppo leggeri, che soprattutto grazie a Schwarzenegger intrattengono nell’immediato, ma alla lunga spezzano troppo il ritmo del film, che non riesce mai a infondere la tensione e la suspense marchio di fabbrica dei primi due capitoli firmati James Cameron, riducendosi troppo spesso a una comedy familiare con il T-800 nel ruolo del padre diffidente in mezzo ai due innamorati. Uno dei pochi spunti positivi che la pellicola potrebbe avere, ovvero il programma Genisys, presupposto della futura Skynet, si esaurisce in una sterile critica alla pericolosità di aziende come Google e Facebook e software come iCloud, che si ferma in superficie senza mai approfondirne i meccanismi, smorzandone decisamente la portata.

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Al di là di qualche buono spunto action nei vari duelli fra i protagonisti e cyborg e dell’irresistibile presenza scenica di Arnold Schwarzenegger, che visto il risultato finale avrebbe meritato un minutaggio ben maggiore, Terminator Genisys, parafrasando uno dei tormentoni del film, è una pellicola nuova ma decisamente obsoleta e poco originale, che si prende il lusso di modificare la storia su cui si basa senza però apportare nessuna idea innovativa e originale, finendo per fallire sia in confronto agli episodi precedenti sia come punto di partenza per i prossimi capitoli, che, visto l’abuso che viene fatto dei salti nel tempo e delle realtà alternative in questo lungometraggio, si troveranno davanti all’inevitabilità di battere nuove strade per non fare cadere nel ridicolo una serie che abbiamo tanto amato.

Curiosità

Emilia Clarke è la seconda attrice di Game of Thrones a interpretare la parte di Sarah Connor dopo Lena Headey, che aveva precedentemente impersonato la madre di John nella serie TV Terminator: The Sarah Connor Chronicles.

Emily Blunt e Margot Robbie sono state prese in considerazione per la parte di Sarah Connor.

Christian Bale ha rifiutato di riprendere il ruolo di John Connor (da lui già impersonato in Terminator Salvation), che ha declinato anche Tom Hardy.

La sceneggiatrice Laeta Kalogridis ha dichiarato che la sua principale fonte di ispirazione per la storia è stata la seconda parte di Ritorno al futuro – Parte II, in cui Marty McFly finisce in una realtà alternativa generata dalle azioni di Biff Tannen di 30 anni prima.

James Cameron ha dichiarato che considera Terminator Genisys il vero terzo episodio della saga, dando così la sua benedizione all’opera.

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