Hard Bounty – Taglia che scotta (1995)

Taglia che scotta - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Hard Bounty
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1995
Durata: 88′
Regia: Jim Wynorski
Sceneggiatura: Karen Kelly
Musiche: Larry Juris
Interpreti: Matt McCoy, Kelly LeBrock, John Terlesky, Kimberly Kelley, Felicity Waterman, Rochelle Swanson, Jay Richardson, George ‘Buck’ Flower, Ross Hagen, Jason Emard, Phillip Connery, Bill Alderson, Richard Gabai, Dibo Attar
Hard Bounty (1995) on IMDb

Taglia che scotta - Nuovo Cinema Lebowski 5“Io non posso fare solo due cose: la prima è l’amore con una donna, l’altra la pipì contro un muro, ma, stando ai fatti, rimpiango solamente di non poter fare la seconda.”

Hard Bounty è uno dei tanti aborti cinematografici della carriera di un maestro del filmbrutto come Jim Wynorski, che al suo attivo vanta un centinaio di pellicole dirette, fra le quali mi sento di consigliare Sea Ghost – Il fantasma degli abissiKomodo vs. CobraDinocroc vs. Supergator, che ho visionato personalmente, insieme ad altre come Dinosaur IslandPiranhacondaCobraGator, da cui non mi aspetto niente di meno che un capolavoro. Il western brutto di cui vi parlo oggi merita di essere visto e divulgato perchè resterà per sempre nella storia della televisione italiana. Vi starete chiedendo che cosa c’è di strano nella TV italiana che passa un film di merda. Vi rispondo subito: il film in questione, che contiene scene di sesso non particolarmente esplicite ma comunque notevoli, per un miracolo dei palinsesti televisivi fu passato su Rai 1 la mattina del 30 Novembre 1999, in piena fascia protetta, per la gioia dei bambini a casa e per la rabbia dei genitori di tutta Italia, del Moige e di svariate altre associazioni, che portarono la rete a interrompere magistralmente il tutto con un episodio del telefilm Thunder Alley, facendosi coprire di insulti e prese per il culo per giorni, come spiegato in questo articolo.
Per i più curiosi, segnalo anche che un eroe contemporaneo ha registrato il momento della sospensione di Hard Bounty postandolo a questo link, guadagnandosi il mio eterno rispetto e affetto.
Ma non è tutto qui. Vi racconto subito gli altri motivi per cui questo film merita di essere visto.

Taglia che scotta - Nuovo Cinema Lebowski 2«Cosa spinge la gente a compiacersi di un’impiccagione?»
«Non lo so.»
«Quell’uomo morirà perchè un giudice dice che è colpevole.»
«Se non fosse stato colpevole, io non lo avrei catturato.»
«Tu non sbagli mai.»
«Se avessi sbagliato, non vorrei saperlo.»

Il film comincia subito fortissimo, con questo mite omino qui
Matt McCoy - Nuovo Cinema Lebowski 6
che cita, presentandosi con un sigaro in bocca, quest’altro signore qui
Clint Eastwood - Nuovo Cinema Lebowski
e con il regista Jim Wynorski che fa rabbrividire lo spettatore con un’agghiacciante citazione che avrà sicuramente fatto rivoltare nella tomba questa personcina quiSergio Leone - Nuovo CInema Lebowski
Dopo aver superato lo shock per queste brutture e aver resistito alla voglia di stroncare sul nascere la visione, comincia il film vero, che vede il personaggio interpretato dal mite omino Matt McCoy, chiamato con l’altisonante nome di Spirito Santo, cominciare una lunga riflessione sul suo stile di vita da cacciatore di taglie e sul suo passato oscuro, giungendo alla conclusione di tentare una sorta di redenzione comprando il saloon cittadino; questo locale, oltre al tradizionale servizio di ristoro per i pistoleri e i brutti ceffi che popolano il West, cela al suo interno un’interessante attività collaterale, ovvero un bordello pieno zeppo di prostitute dalle tette siliconate e mai nascoste, per la gioia dei nostri poveri occhi, già stressati dalla visione di questa boiata. Una di queste mignotte (la mitica signora in rosso Kelly LeBrock) vive una storia tormentata di amore e sesso con Spirito Santo (non è una bestemmia, ma quello che ci viene presentato nel film), di cui intuiamo fin dal primo frame la conclusione felice. La prima parte del film si può sintetizzare come un lungo incipit di un porno che non comincia mai, con tette ballonzolanti e grottesche scenette di défaillance sessuali che vi aiuteranno a dimenticare l’inutilità della trama, facendovi sghignazzare ripetutamente pensando ai poveri genitori italiani intenti a chiudere gli occhi dei loro bambini in quella felice mattina del 30 Novembre 1999.

Taglia che scotta - Nuovo Cinema Lebowski 3 “Che io sia dannato se permetterò a delle puttane di fare della mia città un bordello!”

La fiera della mammella viene bruscamente interrotta dal brutale omicidio di una prostituta da parte del cattivone Carver (John Terlesky), nemico giurato di Spirito Santo, che provoca una reazione inaspettata: le meretrici, aiutate dal loro nuovo padrone, che in pochi minuti riesce a renderle pistolere provette e spietate assassine, abbandonano i loro amati falli per cercare vendetta nei confronti dell’omicida . Nel delirio che ne segue assistiamo a una lunga serie di morti per mano delle ex peripatetiche, che provocheranno più di una risata per via degli assurdi e spesso immotivati tuffi in cui si prodigano gli stuntman, che regalano così alcune inaspettate gioie allo spettatore, che nel frattempo ha capito da almeno mezz’ora come andrà a finire il film. Il duello finale, in cui viene citato nuovamente e ignobilmente il cinema di Sergio Leone, pone fine a questo lungometraggio non particolarmente punitivo, con alcune chicche trash in particolare nei dialoghi, che aiutano a superare senza eccessiva fatica il tedio causato dal profondo disinteresse per una trama scontata e poco interessante e il disgusto per una recitazione di tutto il cast davvero penosa, che credo sia stata anche migliorata dal doppiaggio italiano.

Taglia che scotta - Nuovo Cinema Lebowski 4 “Quelle puttane ti hanno svuotato pure il cervello!”

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