Hot Tub Time Machine – Un tuffo nel passato (2010)

Un tuffo nel passato - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Hot Tub Time Machine
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2010
Durata: 101′
Regia: Steve Pink
Sceneggiatura: Bob Ziembicki
Musiche: Christophe Beck
Interpreti: John Cusack, Rob Corddry, Craig Robinson, Clark Duke, Lyndsy Fonseca, Chevy Chase, Sebastian Stan, Crispin Glover, Charlie McDermott, Lizzy Caplan, Collette Wolfe, Crystal Lowe, Jessica Paré, William Zabka
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Un tuffo nel passato - Nuovo Cinema Lebowski 2
“Guarda che razza di posto, so già come andrà a finire: uno di noi inizierà a scrivere un racconto, poi verremo tutti bloccati dalla neve e poi Lou ci ammazzerà tutti con un’ascia.”

Può un film che si basa quasi esclusivamente su gag di una volgarità che oltrepassa ogni limite e su quattro uomini che tornano indietro nel tempo a causa di una vasca idromassaggio difettosa risultare godibile e divertente ancora adesso nonostante il diluvio di commedie demenziali uscite negli ultimi anni? La risposta è sì. Pur con i suoi evidenti difetti, Un tuffo nel passato riesce a intrattenere e a elevarsi rispetto allo standard qualitativo delle commedie americane odierne, grazie soprattutto a un marcato citazionismo che richiama una miriade di pellicole di culto degli anni ’80 e a un cast di grande talento comico, che comprende John Cusack (Alta fedeltàEssere John Malkovich, Identità), Clark Duke (Kick-AssSuxbad – Tre menti sopra il pelo), Craig Robinson (Molto incinta, Facciamola finitaZack and Miri Make a Porno) e il vero e proprio mattatore della pellicola, quel Rob Corddry già visto in Lo spaccacuoriNotte brava a Las Vegas che a ogni suo ingresso in scena illumina la pellicola con una serie di esilaranti gag al limite dell’osceno. Da segnalare inoltre la presenza in un piccolo ruolo di Chevy Chase, protagonista del Saturday Night Live e di commedie degli anni ’80 come National Lampoon’s Vacation, tornato alla ribalta recentemente con la partecipazione alla serie televisiva Community.
Un tuffo nel passato ha riscosso un discreto successo di pubblico in tutto il mondo, portando produzione e cast (con l’eccezione di John Cusack) a decidere di creare un seguito, che è uscito nel 2015 ma non ha avuto altrettanta fortuna.

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«Insomma, divertiamoci! Costruiamo dei ricordi, tiriamo cocaina, distruggiamo una scuola o freghiamo l’auto di uno sbirro… Facciamo una stronzata, eh? Hai del Ritalin?»
«No!»
«Non venirmi a dire bugie, invece scommetto che le usi le anfetamine!»
«Ho dell’Atarax, un tranquillante.»
«Conficchiamocelo nel culo!»
«Ma non è una supposta quello!»
«Non importa! Si polverizza, si mette in un tovagliolo di carta, si tiene sotto l’acqua calda e ce lo ficchiamo in culo, funziona!»
«Anche il tovagliolo di carta va nel culo?»

Tre amici di vecchia data stanno vivendo una profonda crisi interiore che li porta a ricordare con malinconia e tristezza la loro gioventù: Nick (Craig Robinson) ha un lavoro che non lo soddisfa presso una clinica per cani e vive con il fondato sospetto di essere tradito dalla moglie, Adam (John Cusack) si è da poco separato dalla fidanzata e vive con il nipote Jacob (Clark Duke), ragazzo introverso dalle ottime attitudini con i videogame ma dalla scarsa vita sociale, mentre Lou (Rob Corddry) è un alcolizzato che in un momento di sconforto tenta il suicidio. I quattro decidono così di regalarsi una vacanza rigenerante presso il Kodak Valley Ski Resort, meta di una memorabile vacanza dei tre amici molti anni prima. All’arrivo in camera, l’improvvisato gruppo si dirige subito verso la vasca idromassaggio, dove comincia una notte di spensieratezza e allegria; durante i festeggiamenti però, una bevanda viene versata cui comandi dell’idromassaggio, generando un fenomeno inspiegabile che trasporta i quattro nel 1986, che dovranno affrontare esattamente come fecero anni prima per non provocare cambiamenti nella loro vita presente.

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“Voglio cambiare le cose, tipo che Manimal continui ad andare in onda, oppure non far nascere Miley Cyrus!”

Un tema non certo inedito come quello dei viaggi nel tempo, quello ormai trito e ritrito dei quarantenni in crisi di identità e in cerca di un riscatto dalla loro vita monotona, la scelta di ambientare la storia in quegli anni ’80 che hanno formato tanti di noi ma che oggi appaiono così lontani, una trama decisamente assurda e un umorismo di grana grossa insistito ed esasperato. Gli ingredienti per fallire c’erano tutti, ma invece Un tuffo nel passato si tiene ampiamente a galla e diverte a più riprese, grazie all’ottima amalgama del cast, a personaggi che pur essendo degli stereotipi risultano interessanti e a un umorismo che non guarda in faccia a niente e nessuno, che sfrutta gli anni ’80 non soltanto in chiave nostalgica ma anche e soprattutto come spunto per diverse gag sugli usi e costumi dell’epoca, che visti oggi strappano qualche sorriso. La colonna sonora ricca di pezzi del tempo, su cui spiccano quelli di David Bowie e dei Mötley Crüe, e i frequenti omaggi a tante pellicole di grande successo popolare fanno il resto, rendendo possibile chiudere un occhio su una trama ampiamente prevedibile (il plot twist dell’ultima parte si può intuire già dopo pochi minuti) e sull’inevitabile sagra dei buoni sentimenti finale, che anticipa degli esilaranti titoli di coda.

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Stiano lontani da questo film i puristi della risata ricercata e intelligente, perchè gli escamotage classici per le risate più grossolane ci sono veramente tutti: cacca, pipì, vomito, droghe, donne nude o in abiti estremamente succinti e una caterva di gag a sfondo sessuale. Per gli altri, la pellicola è sicuramente una valida alternativa per 100 minuti disimpegnati, rigorosamente a cervello spento e magari con una compagnia mentalmente propensa alla goliardia; visto in quest’ottica, Un tuffo nel passato non vi deluderà.

Curiosità

Il film viene citato nella quinta puntata dell’ottava stagione di The Big Bang Theory per i suoi paradossi temporali, che vengono confrontati con quelli di Ritorno al futuro.

I ragazzi nemici dei protagonisti (in particolare di Lou) in una sequenza guardano una scena di Alba Rossa.

Ritorno al futuro è omaggiato più volte nel corso del film: i protagonisti lo citano testualmente, Nick canta una canzone del futuro come Marty McFly nel film di Zemeckis, alcuni personaggi “scompaiono” in seguito al determinarsi di alcuni eventi e in più è presente Crispin Glover (il padre del personaggio interpretato da Michael J. Fox) nei panni di un fattorino.

In ordine sparso vengono citati dai personaggi Terminator, ShiningThe Butterly Effect, Uomini Veri, Svalvolati on the road e la serie televisiva 21 Jump Street.

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