Clouds of Sils Maria – Sils Maria (2014)

Sils Maria - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Clouds of Sils Maria
Paese di Produzione: Francia, Germania, Svizzera
Anno di uscita: 2014
Durata: 124′
Regia: Olivier Assayas
Sceneggiatura: Olivier Assayas
Interpreti: Juliette Binoche, Kristen Stewart, Chloë Grace Moretz, Lars Eidinger, Brady Corbet, Johnny Flynn, Angela Winkler, Lars Eidinger, Nora von Waldstätten, Hanns Zischler, Aljoscha Stadelmann
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Sils Maria - Nuovo Cinema Lebowski 2
“È teatro, è interpretazione della vita. E può essere più vero della vita stessa.”

Sils Maria è un film del 2014 diretto da Olivier Assayas e interpretato da tre attrici di diverse età come Juliette Binoche (Il paziente inglese, Chocolat), Kristen Stewart (Twilight, Still Alice) e Chloë Grace Moretz (Kick-Ass, Hugo Cabret), che offrono tutte ottime performance in un continuo gioco di rimandi fra realtà e fantasia. Il film ha ricevuto una nomination alla palma d’oro di Cannes e ben sei per il premio César, portando a casa quello per la migliore attrice non protagonista, andato a Kristen Stewart, la quale in Sils Maria dimostra di essersi definitivamente lasciata alle spalle la celebre serie di film a tema vampiresco e di essere pronta per una nuova fase della sua carriera.

Sils Maria - Nuovo Cinema Lebowski

Maria Enders (Juliette Binoche) è un’attrice di mezz’età di caratura mondiale, che in gioventù aveva trovato fama e popolarità grazie alla commedia Maloja Snake, in cui interpretava la ragazza Sigrid, che faceva girare la testa a Helena, donna molto più grande di lei nonché suo capo. Maria è aiutata e instradata quotidianamente dalla giovane assistente Valentine (Kristen Stewart), con la quale è nato un rapporto profondo e sincero che va al di là dell’aspetto puramente professionale. Alla Enders viene chiesto di interpretare un rifacimento della commedia che le aveva dato il successo, questa volta però, per ovvi motivi di età, nella parte di Helena. Maria tentenna, ma accetta grazie anche alla pressione di Valentine. Per la parte di Sigrid viene ingaggiata la giovanissima star di Hollywood Jo-Ann Ellis (Chloë Grace Moretz), sempre al centro dell’attenzione dei paparazzi per la sua vita privata particolarmente burrascosa e turbolenta. Cinema, teatro e vita reale si mescolano e rompono il fragile equilibrio fra le tre donne.

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Sils Maria è cinema estremamente raffinato, che gioca per tutta la sua durata sulle sovrapposizioni fra arte e vita e fra finzione e realtà. Juliette Binoche è abilissima a condurre il sottile gioco di allusioni e ammiccamenti che si viene a creare fra il suo personaggio di attrice già affermata e apprezzata, per certi versi autobiografico, e quello della sua aiutante, portata in scena da una sorprendente Kristen Stewart, che a tratti supera addirittura in bravura la collega più anziana. Complice una prova di recitazione in cui Maria si esercita per la parte di Helena, aiutata da Valentine che legge le parti di dialogo di Sigrid, l’attrazione già latente fra le due si fa sempre più palpabile, in un parallelismo con la progressiva tensione fra i due personaggi che impersonano. Proprio come Sigrid, Valentine stringe sempre di più i rapporti con il suo capo Maria, che diventa sempre più gelosa di lei e della sua gioventù. A scombussolare ulteriormente le cose è l’arrivo di Jo-Ann, ovvero colei che dovrà realmente impersonare Sigrid: poco professionale, spavalda, sicura di sé e senza alcun timore reverenziale per Maria, di cui è l’esatto opposto. Proprio come le nuvole sul paesaggio di Sils Maria, località di montagna svizzera dimora temporanea di Valentine e Maria, le ombre del proprio passato e la nostalgia per la gioventù perduta si insinuano lentamente nella mente di Maria, in un cortocircuito fra la sua vita e quella di Helena che porta a un finale perfetto nella sua inconcludenza, basato su una svolta narrativa coraggiosa e che apre a diverse interpretazioni e che non vi anticipo per non rovinarvi il gusto della sorpresa.

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Sils Maria non è solo una storia metacinematografica in cui le tre protagoniste si sfidano a colpi di bravura, ma presenta anche interessanti riflessioni sul cinema moderno, contro il quale viene puntato il dito soprattutto per l’eccesso di blockbuster e di film sui supereroi (come nel contemporaneo Birdman), contenute soprattutto nel dialogo iniziale fra Maria e Valentina e su quello al termine della proiezione del film di fantascienza che vede protagonista Jo-Ann; la stessa Kristen Stewart fa ironia su sé stessa chiedendosi a proposito di una sceneggiatura proposta a Maria quale sia l’utilità dei lupi mannari al suo interno. Non mancano battute pungenti sulle modernità come telefoni, tablet e social network, presentate più per i loro difetti come l’invasività e la superficialità che per la loro utilità.
Questa non è una pellicola consigliata a chiunque ed è assolutamente da evitare per coloro i quali cercano azione e ritmo. Sils Maria si prende tutto il tempo necessario per raccontare con grande tatto e sensibilità una storia di turbamento interiore e di rapporti costruiti, coltivati e poi dissolti. Chi avrà la pazienza di ascoltare ciò che questo piccolo gioiello ha da dire ne uscirà invece soddisfatto e rinfrancato dalla qualità che il cinema di nicchia è ancora in grado di offrire.

Curiosità

L’idea per il soggetto del film è stata di Juliette Binoche, la quale l’ha proposta a Olivier Assayas, che ha poi scritto e diretto Clouds of Sils Maria.

La prima scelta per la parte di Valentine è sempre stata Kristen Stewart, che in un primo momento aveva però declinato la parte, che era stata poi affidata a Mia Wasikowska; quest’ultima in un secondo momento ha dovuto abbandonare il progetto, sostituita proprio dalla Stewart, che nel frattempo era tornata disponibile.

Sils Maria e i suoi paesaggi mozzafiato che vengono mostrati nella pellicola sono stati dimora e fonte di ispirazione per Friedrich Nietzsche.

Per la sua interpretazione in questo film, Kristen Stewart è stata la prima attrice americana a vincere il prestigioso premio César alla migliore attrice non protagonista.

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