Venezia 72 – Giorno 10

Penultima giornata del Festival con altre quattro proiezioni.

Ho cominciato con I ricordi del fiume di Gianluca e Massimiliano De Serio, documentario di 140 minuti sul Plat, una baraccopoli smantellata vicino a Torino. Profondo disturbo e tristezza per una situazione ai limiti del disumano, ma la durata è decisamente eccessiva e penalizza anche la forza del racconto. I registi erano presenti in sala

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A seguire è stato il turno di uno dei favoriti dell’intero Festival, Beixi moshuo (Behemoth) di Liang Zhao, che però è stato clamorosamente snobbato dalla giuria. Altro documentario durissimo, con pochissimi dialoghi, incentrato sulla terribile situazione delle miniere di carbone della Mongolia, che stanno danneggiando le aree circostanti e provando gravissimi danni agli uomini che lavorano al suo interno, che finiscono inevitabilmente per ammalarsi a causa di quello che respirano. Ovazione da parte del pubblico alla fine della proiezione per il regista.

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Sucessivamente ho visto il tanto atteso Per amor vostro di Giuseppe Gaudino, ultimo film italiano in concorso, che ha deluso le mie aspettative nonostante una grandissima Valeria Golino, premiata meritatamente con la sua seconda Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, anche se personalmente le avrei preferito Catherine Frot di Marguerite.

Ho terminato la giornata con la visione de Il decalogo di Vasco, documentario di Fabio Masi sulla vita di Vasco Rossi abbastanza scialbo e innocuo, che non aggiunge nulla a quanto già si sapeva del privato del rocker emiliano.

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