Xtro – Attacco alla Terra (1982)

Xtro - Nuovo Cinema LebowskiTitolo originale: Xtro
Paese di Produzione: Regno Unito, USA
Anno di uscita: 1982
Durata: 81′
Regia: Harry Bromley Davenport
Sceneggiatura: Harry Bromley Davenport, Iain Cassie, Robert Smith, Michel Parry
Musiche: Harry Bromley Davenport
Interpreti: Philip Sayer, Bernice Stegers, Maryam d’Abo, Danny Brainin, Simon Nash, Peter Mandell, Anna Wing, David Cardy
Xtro (1982) on IMDb
Xtro - Nuovo Cinema Lebowski 3“Noi eravamo giovani pazzi, volevamo solo scioccare la gente. Non c’è nient’altro, davvero. È robaccia!”

Queste poche ma efficaci parole non sono mie considerazioni personali su Xtro – Attacco alla Terra, ma arrivano invece dalla vera voce del regista Harry Bromley Davenport. Proprio quest’uomo meraviglioso infatti, in un imperdibile filmato contenuto negli extra del DVD (sì, esiste il DVD di questo film, e sì, ne possiedo una copia!) racconta a cuore aperto sé stesso e la produzione di questa delirante pellicola, lasciandosi andare a riflessioni sull’horror, sul cinema, sulla vita, l’universo e tutto quanto. Credo che non ci possa essere una voce migliore da interporre al mio commento su questa pellicola, irrinunciabile per tutti gli amanti del filmbrutto.

Xtro - Nuovo Cinema Lebowski 5
“L’idea del film era di fare le cose più disgustose che fosse possibile inserire. Fosse stato per me, sarebbero state anche peggio!”

In rete troverete diverse recensioni su questo film, molte delle quali indulgenti nei suoi confronti, se non addirittura positive. Non commettete l’errore di credergli, rischiereste di non approcciarvi con la giusta preparazione fisica e psicologica a questo sconclusionato lungometraggio, che, se visto con la giusta ottica, potrà invece regalarvi grandi soddisfazioni.

Xtro – Attacco alla Terra è il prodotto della mente del regista e dell’autore delle musiche (su questo dettaglio torneremo in seguito) Harry Bromley Davenport, che, folgorato dalla visione di classici della fantascienza del tempo come Alien e Incontri ravvicinati del terzo tipo, decide di fonderli alla meno peggio insieme alle idee allucinanti sue e degli altri tre sceneggiatori. Quattro sceneggiatori totali dunque, che probabilmente, visto il risultato finale, non hanno interagito fra loro durante il processo creativo, portando così a un risultato finale che ha il dono del più puro e ingenuo non senso. Ma andiamo con ordine.

Xtro - Nuovo Cinema Lebowski
«Perché non ci infiliamo un clown?»
«Ok, mettiamoci un clown!»
«Mettiamoci anche un millepiedi o un serpente.»
«Buona idea!»

Fin dai cacofonici titoli di testa, affidati a un sintetizzatore (che non ci abbandonerà più) e a un’inquadratura fissa di puntini bianchi disegnati su sfondo nero, che dovrebbero essere stelle, capiamo che non siamo di fronte a un film qualsiasi. Poi comincia il brutto, che nel nostro caso è il bello. In un clima bucolico e fatato, padre (Philip Sayer) e figlio (Simon Nash) sono intenti a giocare in giardino con il cane al classico passatempo del bastoncino da riporto, che in questo caso viene scagliato in aria per diversi metri, nonostante l’animaletto sia alto poche decine di centimetri. Il bastoncino volteggia in aria al ralenti, similmente all’osso lanciato da una scimmia in 2001: Odissea nello spazio, ma ciò che ne segue, come potete immaginare, non è altrettanto valido. Dal giorno si passa istantaneamente alla notte, e accade il fattaccio che cambia il corso del film: il padre scompare, avvolto da una misteriosa luce.

Dopo tre anni, il bambino, nonostante sia stato affidato alle cure di una stratosferica babysitter, interpretata da Maryam d’Abo (che sarà poi Bond girl in 007 – Zona pericolo) non si è ancora ripreso. La madre invece, impersonata inspiegabilmente da un’attrice di caratura mondiale come Bernice Stegers, moglie di Mike Newell e interprete di La città delle donne e Macabro, si è già rifatta una vita con un altro uomo. Proprio in questo preciso momento, circa 5 minuti e 30 secondi dall’inizio del film, si conclude la parte razionale della storia. Da questo momento in poi, la logica e i rapporti di causa-effetto vengono presi, uniti insieme, impacchettati e spediti a fare in culo, lasciando spazio a una sequenza di scene random e immotivate, che faranno la gioia di tutti gli amanti del brutto. Un essere precipita sulla Terra e si fa investire da una coppietta, che poi uccide. Lo stesso demone si intrufola in una casa, per poi sbucare da sotto un tavolo e stuprare una donna, che poco più tardi partorirà una creatura simile in tutto e per tutto all’uomo sparito nel nulla anni prima. Tutto quello che viene dopo è puro estro e fantasia: cornette del telefono che bruciano, bambini che si svegliano in una pozza di sangue per poi essere dichiarati sani, uova di serpente mangiate, clown assassini (e ballerini) sbucati dal nulla, pantere, soldatini che prendono vita, carri armati giocattolo che sparano colpi veri. Per un attimo si sogna di vedere entrare in scena anche i Muppet, Chewbacca e Gino Bramieri a raccontare barzellette, ma, anche se questi ingressi non avrebbero cambiato di una virgola il senso del film, i nostri desideri non vengono esauditi.

Xtro - Nuovo Cinema Lebowski 2 “Sai quando la gente è ossessionata da qualcosa e non riesci a smuoverla? Ecco, abbiamo dovuto usare la pantera! Mi ricordo che ci è costata una fortuna, ed è stata una scena brevissima, non sai nemmeno perché sia lì. Non c’è logica per la pantera. Non so, forse è proprio questo che è piaciuto a molti, perché è un casino straordinario.”

Nonostante la sua profonda insensatezza e una fotografia a tratti da arresto, al film va dato il merito di alcune scene splatter riuscite e dagli effetti speciali più che dignitosi, che superano quelli di pellicole del tempo più apprezzate e celebrate. Tutto ciò è annullato da una colonna sonora che metterà a dura prova la vostra forza mentale e la resistenza dei vostri timpani, composta da lisergiche melodie fatte col sintetizzatore, assordanti fischi e stranianti effetti sonori.

Fra qualche scena di nudo, assolutamente gratuita, di Maryam d’Abo e patetici melodrammi familiari fra padre, madre, figlio e patrigno, si arriva a un memorabile finale, che riesce nel miracolo di aggiungere ulteriore confusione al caos che ha regnato sovrano fino a quel momento, rendendo pressoché impossibile spiegare cosa diavolo sia successo negli ultimi 20 minuti di film.

A oggi non sappiamo ancora quante e quali sostanze scorressero nel sangue di Harry Bromley Davenport durante la lavorazione di Xtro – Attacco alla Terra, ma non possiamo fare altro che ringraziarlo per avere donato al mondo una perla di tale assurdità e irragionevolezza, che ha avuto anche due seguiti, da lui stesso diretti. Non c’è maniera migliore di concludere questo mio piccolo omaggio al film con un’immagine del finale e il commento del suo creatore.

Xtro - Nuovo Cinema Lebowski 4“A Bob Shaye non piaceva il finale che avevamo scelto. Non mi ricordo nemmeno com’era, c’era una sorta di finale, e lui ha tagliato via il finale! L’ha finito così! sono lì nei campi e… zack! La fine. Poi Bob si è messo al telefono col produttore: «C’è bisogno della fine!» «L’abbiamo messa la fine!» «Fanne un’altra!». Quindi credo che quelli degli effetti speciali crearono questa sorta di creatura di placenta che salta fuori e… bleah! Una scena ridicola! Un’altra scena inutile e insensata! Forse c’erano altri finali. Io ne ho girati solo due. Credo.”

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