The Good Dinosaur – Il viaggio di Arlo (2015)

Il viaggio di Arlo PixarTitolo originale: The Good Dinosaur
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 2015
Durata: 100′
Regia: Peter Sohn
Sceneggiatura: Meg Lefauve
Musiche: Michael Danna, Jeff Danna
Interpreti: Raymond OchoaFrances McDormandJack McGrawJack BrightSam ElliottAnna PaquinA. J. BuckleyJeffrey WrightMarcus ScribnerRyan Teeple
The Good Dinosaur (2015) on IMDb

Il viaggio di Arlo Pixar 2 “Se non hai paura, non sei vivo.”

Dopo il grande successo di critica e pubblico in tutto il mondo di Inside Out, la Pixar per la prima volta produce un secondo film nel giro di un anno. L’ingrato compito tocca a The Good Dinosaur, da noi inspiegabilmente tradotto in Il viaggio di Arlo, che rispetto al precedessore cambia decisamente ambientazione e genere. Non abbiamo più a che fare col mondo dei pensieri di una bambina, ma con un passato alternativo in cui il meteorite che in realtà ha sterminato i dinosauri ha solo sfiorato la Terra, portando i giganteschi lucertoloni a convivere (più o meno) pacificamente con gli uomini primitivi.

Protagonista del film è l’apatosauro Arlo, che conduce una vita serena, gestendo insieme ai genitori e ai due fratelli una fattoria. Arlo è il più piccolo, gracile e pauroso della famiglia, ma è disposto a tutto pur di dimostrare il proprio valore. Dopo un eccesso di imprudenza, il piccolo dinosauro si ritrova sperduto e lontano dalla casa e dalla sua famiglia, con la sola compagnia di Spot, un bambino preistorico che si esprime solo a gesti. Nonostante la diffidenza iniziale e le enormi differenze caratteriali, i due dovranno fare squadra per cercare la salvezza.
Il viaggio di Arlo Pixar 3

Il viaggio di Arlo non raggiunge i picchi emotivi di Inside Out, ma si dimostra comunque un buon film di transizione verso progetti più sentiti per la Pixar, come i prossimi Finding Dory e Cars 3. Ciò che stupisce maggiormente è l’impressionante livello di dettaglio raggiunto dal più celebrato studio d’animazione del mondo: davvero difficile non perdersi nei dettagli  naturali e nelle splendide panoramiche sui paesaggi attraversati dall’improbabile coppia formata da Arlo e Spot, che non sono elementi di contorno, ma veri e propri pilastri su cui si basa la pellicola. Il viaggio di Arlo è infatti un grande omaggio al cinema classico, e a quei grandi racconti di formazione che hanno contribuito alla crescita di molti di noi. Per restare nel genere d’animazione, i primi termini di paragone a venire in mente sono sicuramente quello con Il re leone, richiamato dal tema del giovane che si ritrova ad affrontare da solo le avversità della vita e dalla figura del padre autorevole e affettuoso, e Alla ricerca della Valle Incantata, film prodotto dalla premiata ditta formata da Steven Spielberg e George Lucas, anch’esso incentrato sulle avventure di un giovane dinosauro. Addentrandosi nella visione però, ci si accorge che a essere esplicitamente richiamato è l’intero cinema western classico, con i tipici campi lunghi e quegli insistiti sguardi verso l’orizzonte in attesa di avvistare il nemico o i propri compagni. La natura diventa così la vera protagonista, con la sua bellezza e anche con la sua minacciosità, insieme al tema della famiglia, la cui mancanza è il punto di contatto su sui si fonda l’amicizia fra i due personaggi principali. Doveroso spendere qualche parola proprio su Arlo e Spot. La Pixar, come da tradizione, gioca con i generi e ribalta gli stereotipi, proponendoci la coppia formata da un dinosauro parlante, che si comporta in tutto e per tutto come un ragazzo timoroso e diffidente verso ciò che lo circonda, e un bambino primitivo, che invece riesce a esprimersi solo a gesti e grugniti e si comporta in maniera simile a un cucciolo di qualche animale non addomesticato, aggressivo inizialmente, ma capace anche di dimostrare fedeltà e affettuosità.

Il regista Peter Sohn, subentrato in corsa a Bob Peterson, è stato bravo ad amalgamare e rendere coerente un’opera che ha subìto ritardi, rimaneggiamenti, modifiche e avvicendamenti nel cast tecnico e artistico. Il risultato finale è un prodotto più che dignitoso, che nonostante risenta di qualche calo di ritmo e di una certa prevedibilità nello sviluppo della trama, riesce a intrattenere e affascinare grandi e piccini. Un film coraggioso nell’affrontare un modo di incedere di vecchio stampo e perciò potenzialmente indigesto a molti, che invece conquista miscelando al meglio emozioni, azioni e umorismo.

Il viaggio di Arlo Pixar 4

La Pixar convince ancora, con un film che si dimostra innanzitutto una vera e propria gioia per gli occhi, e in secondo luogo un emozionante racconto di formazione che sicuramente conquisterà i più piccini. Gli adulti potrebbero risentire di qualche passaggio meno riuscito nella fase centrale, ma difficilmente riusciranno a resistere al consueto asso nella manica emotivo calato dalla Pixar nella parte finale, che inevitabilmente li costringerà a tirare fuori i fazzoletti nel buio della sala.

Il viaggio di Arlo è in sala dal 25 novembre, distribuito da Walt Disney Pictures.

Il viaggio di Arlo Pixar 5

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