Mamma Roma (1962)

Mamma Roma - Pier Paolo PasoliniTitolo originale: Mamma Roma
Paese di ProduzioneItalia
Anno di uscita1962
Durata102′
RegiaPier Paolo Pasolini
SceneggiaturaPier Paolo Pasolini
Musiche: Antonio Vivaldi
InterpretiAnna MagnaniFranco CittiEttore GarofoloSilvana CorsiniPaolo Volponi, Luisa LoianoPiero MorgiaLuciano GoniniVittorio La Paglia
Mamma Roma (1962) on IMDb

Mamma Roma - Anna Magnani“Il male che fai te, per colpa tua, è come ‘na strada, dove camminano pure l’altri, pure quelli che nun ciànno colpa.”

Dopo il suo film d’esordio Accattone, Pier Paolo Pasolini continua il suo viaggio nella periferia romana e il suo ritratto degli emarginati dalla società con Mamma Roma, uscito appena un anno dopo la pellicola precedente. Anche stavolta, il film lascia ampi spazi ad attori non professionisti (come Franco Citti e Silvana Corsini, già presenti in Accattone), che secondo il regista meglio si adattavano ai suoi racconti e al realismo che voleva ottenere su schermo. C’è però una differenza, e non di poco conto. Per la parte della Mamma Roma che dà il titolo alla pellicola, Pier Paolo Pasolini chiama quella che secondo il modesto punto di vista di chi scrive è la più grande attrice che il cinema italiano abbia mai avuto, ovvero Anna Magnani, che si carica letteralmente il film sulle spalle, regalando una delle migliori interpretazioni della sua memorabile carriera.

Mamma Roma - Anna Magnani 2

Il film comincia con il matrimonio di Carmine (Franco Citti), un magnaccia che sposandosi lascia finalmente la sua protetta Mamma Roma (Anna Magnani) libera di vivere la propria vita. Quest’ultima decide così di ricongiungersi con il proprio figlio sedicenne Ettore (Ettore Garofalo), cresciuto a Guidonia ignaro della professione della madre. I due si trasferiscono  in un piccolo appartamento della periferia romana, che si permettono grazie al nuovo lavoro della madre, che gestisce un piccolo banco di frutta al mercato. Le cose si complicano quando Ettore si invaghisce della giovane prostituta Bruna (Silvana Corsini) e  il passato torna prepotentemente a presentare il proprio conto.

Mamma Roma - Anna Magnani 3

Mamma Roma è prima di tutto una struggente storia sull’incommensurabile amore fra una madre e suo figlio, le cui vite sono indissolubilmente legate fra loro. Anna Magnani è perfetta nel rendere il volto e il carattere di una donna combattiva e forte, segnata dalle difficoltà e dalle umiliazioni della vita ma ancora con la voglia di guardare avanti verso una vita diversa e migliore. Ma per chi è abituato a vivere ai margini della società è davvero possibile cambiare la propria condizione? Come nel precedente Accattone, Pier Paolo Pasolini suggerisce l’impossibilità da parte degli ultimi di vedere realizzati i propri sogni di avanzamento sociale, mettendo in scena un film politico che però non lesina forti emozioni dal punto di vista dei rapporti umani.

La triste parabola di Mamma Roma ed Ettore arriva dritta al cuore, affermandosi come uno dei rapporti fra madre e figlio più toccanti della storia del cinema italiano. Da una parte una scaltra e combattiva leonessa, che ben conosce la cattiveria e il marciume insiti nell’animo umano e nel mondo e che cerca di mettere in guardia il proprio figlio, guidandolo verso una strada sicura fatta di lavoro, famiglia e buone compagnie e cercando di non permettergli  di commettere gli stessi errori che ha commesso lei. Dall’altro lato un ragazzo dal volto timido e pulito, ingenuamente convinto della bontà altrui, che si innamora perdutamente di una donna che ha scelto la stessa strada da cui la madre sta cercando invece di allontanarsi, finendo per frequentare compagnie sbagliate e per cascare irrimediabilmente nel giro della piccola criminalità.

Pier Paolo Pasolini affina la sua tecnica registica, traendo il meglio sia dagli attori non professionisti che dalla maestosa Anna Magnani, che ruba inevitabilmente la scena a tutti. La sua Mamma Roma è l’incarnazione della romanità e dello spirito combattivo di una parte della società che lotta e non si arrende alla propria condizione, anche quando tutto rema contro. Per le musiche il regista di origini bolognesi stavolta sceglie le melodie di Antonio Vivaldi, che accompagnano con discrezione il malinconico e poetico percorso dei protagonisti. Tante le scene da ricordare, ma meritano una menzione particolare quelle ambientate nelle buie vie romane, che vedono Anna Magnani protagonista di brevi ma profondi dialoghi con passanti e con suoi potenziali clienti, e tutta la parte finale, che in maniera tormentata e dolorosa sintetizza il pensiero di Pasolini e chiude una pellicola indimenticabile.

Mamma Roma - Silvana Corsini

Libero arbitrio e destino, cattiveria e purezza d’animo, amore e disincanto. Tutto questo è Mamma Roma, un capolavoro assoluto che ancora oggi mantiene intatta la sua forza e la sua portata culturale. Un film imperdibile, da vedere e rivedere per ammirare l’arte di Pier Paolo Pasolini e Anna Magnani, due personaggi che, dai lati opposti della macchina da presa, hanno segnato indelebilmente la storia del cinema italiano.

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