Oscar 2016 per la migliore attrice non protagonista

Nomination

Jennifer Jason LeighThe Hateful Eight
Rooney MaraCarol
Rachel McAdamsIl caso Spotlight
Alicia VikanderThe Danish Girl
Kate WinsletSteve Jobs

Oscar 2016 - Attrice non protagonista 2

Vai allo speciale Oscar 2016Al pari dell‘omologa maschile, questa è probabilmente la categoria con la qualità media più alta degli Oscar 2016. Cinque donne completamente diverse fra loro, che anche grazie alla bravura di queste formidabili attrici hanno conquistato nei rispettivi film un ruolo molto importante, al punto che definirle “non protagoniste” diventa quasi un eufemismo. Tre delle candidate sono alla prima candidatura in assoluto agli Oscar: Rachel McAdamsAlicia Vikander e clamorosamente Jennifer Jason Leigh, attrice straordinaria finalmente premiata con una nomination. Rooney Mara è invece alla sua seconda nomina, dopo quella ottenuta sempre in questa categoria nel 2012 per Millennium – Uomini che odiano le donne. Alza la media la strepitosa Kate Winslet, alla sua settima nomination, con un Oscar come migliore attrice protagonista già in bacheca per The Reader – A voce alta.

Rachel McAdams parte decisamente sfavorita rispetto alle altre nominate. La sua performance ne Il caso Spotlight è decisamente convincente, ma nell’economia del film è offuscata dalla prova tutto cuore di Mark Ruffalo, che fra i giornalisti impegnati nell’indagine su su cui è basata la pellicola è certamente il personaggio che rimane più impresso.

Kate Winslet in Steve Jobs è riuscita a mettere in ombra più volte il comunque ottimo Michael Fassbender. La sua Joanna Hoffman si rivela non solo il braccio destro del padre della Apple, ma anche colei che riesce a riportare la calma quando il grande capo è su di giri e a pungolarlo quando tentenna nel prendere la scelta più giusta. Più che una spalla, il personaggio interpretato da Kate Winslet è una vera e propria bussola per il protagonista. I giurati dei Golden Globes hanno riconosciuto la strabiliante prova dell’attrice britannica, conferendole il premio per la miglior attrice non protagonista. Questo spesso ha un certo peso anche nella corsa all’Oscar, ma credo che stavolta i giurati dell’Academy cambieranno direzione, anche perché due delle rivali più agguerrite (Rooney Mara e Alicia Vikander) erano candidate nella categoria delle migliori attrici in un film drammatico.

La prova di Rooney Mara in Carol è stata una delle più discusse di questa stagione cinematografica. Molti hanno visto l’attrice statunitense meno sicura di sé rispetto alla strabiliante Cate Blanchett, che la affianca nel film. Questo è certamente vero, ma credo che la forza del personaggio di Therese Belivet stia proprio nella sua insicurezza e nel suo lasciarsi trasportare dalla più decisa partner, diventando così inconsapevolmente il motore della passione fra le due e di tutto il film. I suoi occhioni timidi e sperduti sono una delle immagini che rimangono più impresse di una pellicola davvero memorabile, che avrebbe certamente meritato più considerazione da parte dell’Academy. Rooney Mara grazie alla sua performance ha conquistato il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, riconoscimento che certifica i suoi meriti ma che paradossalmente potrebbe rappresentare il suo tallone d’Achille nella corsa all’Oscar. Poche volte infatti i giurati dell’Academy hanno confermato il premio di un grande Festival europeo, aspetto che mi porta a non considerare favorita al premio la pur meritevole Rooney Mara.

Se il premio lo dovessi assegnare io, avrei pochi dubbi. Jennifer Jason Leigh in The Hateful Eight ha centrato la prestazione più importante della sua ragguardevole carriera. La sua Daisy Domergue è un concentrato di follia, malizia e malvagità come non se ne vedevano da tempo, e ogni volta che è inquadrata ruba la scena anche a partner di un certo carisma e spessore come Samuel L. Jackson e Kurt Russell. Nel film subire di tutto: pugni, gomitate, omicidi davanti ai suoi occhi, litri di sangue che le si rovesciano addosso e pezzi di cervello che le finiscono sul volto; ma lei reagisce ogni volta con una rabbia e una lucida pazzia che lasciano davvero esterrefatti. Gli occhi indemoniati e il volto imbrattato di sangue di Jennifer Jason Leigh rimarranno a lungo nella nostra mente, ma, a parte poche eccezioni come il Joker di Heath Ledger ne Il cavaliere oscuro e l’Hannibal Lecter di Anthony Hopkins ne Il silenzio degli innocenti, i giurati degli Oscar sono abbastanza restii a premiare un personaggio totalmente malvagio. Questo mi porta a pensare che non sarà questa straordinaria attrice a essere premiata.

Chi ha ottime probabilità di vincere è Alicia Vikander. La sua performance in The Danish Girl è una delle poche note positive di un film tutto sommato modesto, che avrebbe potuto graffiare più in profondità su un tema così scottante come quello del primo transessuale a essere operato per diventare donna. L’attrice svedese offre una prova sofferta e di grande carattere nei panni della moglie del protagonista, tenendo testa e a tratti superando quella del suo partner e premio Oscar in carica (candidato anche quest’anno come attore protagonista) Eddie Redmayne, sempre a suo agio nei ruoli che richiedono una totale immedesimazione fisica in un personaggio. Alicia Vikander sembra ormai lanciata come uno degli astri nascenti di Hollywood, aspetto che mi porta a credere che alla fine i giurati dell’Academy sceglieranno di premiare proprio lei, allineandosi fra l’altro al giudizio dei Critics’ Choice Movie Awards e dei SAG Awards, sempre importanti nella corsa agli Oscar. Anche se personalmente farei altre scelte, non si potrebbe certamente gridare allo scandalo, in quanto la prova della Vikander è sicuramente una delle migliori dell’anno in questa categoria.

Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema Lebowski: Jennifer Jason Leigh – The Hateful Eight
Chi vincerà: Alicia Vikander – The Danish Girl
Chi ha vinto l’Oscar 2016 per la migliore attrice non protagonista: Alicia Vikander – The Danish Girl

Alicia Vikander - The Danish Girl

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