Oscar 2016 per la migliore regia

Nomination

Lenny Abrahamson – Room
Alejandro González Iñárritu Revenant – Redivivo
Tom McCarthy – Il caso Spotlight
Adam McKay – La grande scommessa
George Miller Mad Max: Fury Road Oscar 2016 migliore regia 2

Vai allo speciale Oscar 2016La seconda categoria vede contendersi la statuetta cinque ottimi film e altrettanti validi registi. Difficile però passare sopra a due ingiustizie clamorose come l’esclusione da questo premio e da quello al migliore film per Carol e The Hateful Eight, fra le migliori pellicole dell’intera stagione cinematografica, che basano proprio sulla regia gran parte della loro forza.

Quattro registi alla prima candidatura sfidano il detentore del premio, ovvero Alejandro González Iñárritu, che dopo il successo dell’anno scorso per Birdman potrebbe diventare il terzo regista a vincere la statuetta per la migliore regia per due anni consecutivamente, dopo John FordJoseph L. Mankiewicz.

Lenny Abrahamson è probabilmente il candidato più debole dei cinque. Il suo Room avrà probabilmente il proprio momento di gloria con la vittoria della statuetta per la migliore attrice protagonista da parte di Brie Larson. Difficilmente il film otterrà il riconoscimento in questa categoria, anche perché la regia, pur curata e precisa, non possiede nessun particolare virtuosismo che possa giustificare un premio di tale portata.

Per quanto riguarda Tom McCarthy e il suo Il caso Spotlight ci sono molte speranze di poter arrivare ad almeno due fra i premi più ambiti, ovvero quello per il miglior film e quello per la migliore sceneggiatura originale. Anche in questo caso, la forza della pellicola non è nella regia, abbastanza ordinaria e convenzionale, ma nella compattezza del cast e nell’emozione che suscita l’indagine su cui verte il film, ovvero lo scandalo della pedofilia da parte dei sacerdoti dell’Arcidiocesi di Boston.

Chi potrebbe recitare il ruolo di terzo incomodo in questa contesa è Adam McKay con il suo La grande scommessa, anch’esso in lotta per il premio più ambito di tutti, cioè quello per il miglior film. Un argomento potenzialmente tedioso per la necessità di inserire numerosi termini tecnici e fenomeni tipici del mondo finanziario, viene invece reso in maniera dinamica e scoppiettante, riuscendo nell’impresa di non annoiare mai e allo stesso tempo di spiegare perfettamente gli eventi e le azioni che hanno portato alla crisi finanziaria del 2007-2008. La grande scommessa non parte con i favori del pronostico in questa categoria, ma una sua vittoria non è impossibile.

Un serio pretendente al premio è sicuramente George Miller, che ha convinto critica e pubblico di tutto il mondo con Mad Max: Fury Road, rilanciando un franchise che era fermo da ormai 30 anni. Miller ha stupito tutti con quello che è sostanzialmente un adrenalinico ed elettrizzante inseguimento di 2 ore, ma anche una vera e propria esperienza visiva che reinventa la saga di Max Rockatansky: un diluvio di azione, colori, sangue, esplosioni e personaggi memorabili, che si pone come punto di riferimento per ogni action movie moderno. Niente male per un regista che fino a un anno fa sembrava essersi definitivamente allontanato dalle atmosfere post atomiche della sua opera più celebre in favore di film di tutt’altro tenore come Babe va in città e i due Happy Feet. In un’altra annata non avrei avuto dubbi nel vedere come giusto favorito per la statuetta George Miller, ma…

Ma c’è Revenant – Redivivo. Un film durissimo, molto particolare, dai ritmi lenti e dai pochissimi dialoghi, e per questo indigesto a tanti. Una pellicola che però contiene dal punto di vista registico almeno tre sequenze da antologia, come l’attacco iniziale da parte degli indiani, la lotta del personaggio interpretato da Leonardo DiCaprio contro il famigerato orso e la sottovalutata scena del cavallo, difficile anche solo da pensare per gran parte dei registi in attività. L’opera più ambiziosa di Alejandro González Iñárritu, che ha portato la troupe e il cast ai limiti dei loro corpi, girando in condizioni climatiche estreme per utilizzare esclusivamente la luce naturale, e facendo vivere in prima persona gran parte delle difficoltà del proprio personaggio a Leonardo DiCaprio, che per la sua performance riceverà con ogni probabilità il suo primo tanto sospirato Oscar per il migliore attore protagonista. Il mio pronostico va quindi per Alejandro González Iñárritu, che si confermerebbe così come il regista hollywoodiano più celebrato del momento.

Chi vinceràAlejandro González Iñárritu
Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema Lebowski: Alejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo
Chi ha vinto l’Oscar 2016 per la migliore regiaAlejandro González Iñárritu – Revenant – Redivivo

Revenant Inarritu

Condividi sui social
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

One thought on “Oscar 2016 per la migliore regia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.