Oscar 2016 per la migliore attrice protagonista

 Nomination

Cate BlanchettCarol
Brie LarsonRoom
Jennifer LawrenceJoy
Charlotte Rampling45 anni
Saoirse RonanBrooklyn

Oscar 2016 migliore attrice protagonistaVai allo speciale Oscar 2016
Cinque attrici di grande spessore interpretano cinque donne diverse per età, carattere e vicende che le coinvolgono. Per due di loro si tratta della prima nomination in assoluto: stiamo parlando di Brie Larson e soprattutto della grandissima Charlotte Rampling, che nonostante una carriera ricca di interpretazioni memorabili in pellicole di assoluto livello (ricordiamo fra le altre La caduta degli deiIl verdettoStardust Memories) arriva alla prima candidatura solamente a 70 anni suonati. Per un’altra candidata, la ventunenne Saoirse Ronan, si tratta invece della seconda nomination dopo quella ottenuta nel 2008 come miglior attrice non protagonista per Espiazione. Le altre due nominate sono invece attrici che hanno letteralmente dominato la scena dei premi cinematografici degli ultimi anni: stiamo parlando della diva del momento di Hollywood, Jennifer Lawrence, giunta alla ragguardevole quota di quattro nomination (con un Oscar vinto nel 2013 come miglior attrice per Il lato positivo) e della divina Cate Blanchett, che ha conquistato sette candidature totali, con due Oscar già in bacheca come non protagonista per The Aviator e come protagonista per Blue Jasmine.

Per quanto riguarda Charlotte Rampling, è arrivato un riconoscimento sacrosanto per un’attrice di altissimo profilo che ha letteralmente incantato nel film per il quale è stata candidata. La Kate Mercer di 45 anni è una donna ormai non più nel fiore degli anni, ma ancora piena di vitalità e in procinto di festeggiare un importante anniversario di matrimonio insieme all’adorato marito. Le sue certezze vengono però scombussolate da una rivelazione di un passato lontano, a causa delle quali viene rimesso in discussione tutto ciò che è stato negli anni e soprattutto quello che sarà negli anni a venire. La Rampling è semplicemente sensazionale nel raccontare con gli sguardi, con piccole espressioni e addirittura con le rughe sul viso tutti i turbamenti interiori di una donna che si ritrova improvvisamente fragile come mai avrebbe creduto. Una performance che le ha già fatto guadagnare un European Film Award e il prestigioso premio per la Migliore interpretazione femminile al Festival di Berlino. Quasi impossibile che arrivi anche l’Oscar, ma la scelta dei giurati dell’Academy di includere Charlotte Rampling nella rosa delle candidate è comunque da lodare.

Altra performance da rimarcare è quella di Saoirse Ronan in Brooklyn. Il film si è rivelato mediocre, ricco di cliché e dal retrogusto di già visto e rivisto, decisamente inferiore ad altri nominati e soprattutto ad alcuni esclusi dai premi più importanti (per fare due nomi, Carol e The Hateful Eight). Saoirse Ronan è stata comunque autrice di una prova di buon livello nella parte di una ragazza costretta a rifarsi una vita lontano da casa, dimostrandosi un’attrice già di grande carisma nonostante la giovane età e confermandosi come un’interprete dal sicuro futuro. La sua nomination ci può stare, anche se personalmente avrei preferito una candidatura per l’irresistibile Lily Tomlin di Grandma. La vittoria della statuetta è abbastanza improbabile e sarebbe un premio francamente eccessivo per una prestazione degna di nota, ma non la migliore di quest’annata cinematografica.

Da qualche anno a questa parte, tutto ciò che viene toccato da Jennifer Lawrence si trasforma in oro, anche ciò che oro propriamente non è. È questo il caso di Joy, discutibile  film di David O. Russell sulla figura di Joy Mangano, l’inventrice di un celebre Mocio per pulire i pavimenti. La performance di Jennifer Lawrence è sicuramente l’aspetto più riuscito di una pellicola a tratti davvero imbarazzante, che non lascia alcuna traccia nell’animo dello spettatore. La Lawrence per questa parte ha già ottenuto un Golden Globe come migliore attrice in un film commedia o musicale, ma credo e spero che sarà l’unico riconoscimento di rilievo per lei in questa Awards season. Non tanto per questa buona attrice, ma perché premiare con un Oscar Joy sarebbe davvero eccessivo e immeritato.

Senza nulla togliere alle altre nominate, per quanto mi riguarda Cate Blanchett fa semplicemente un altro mestiere rispetto alla quasi totalità delle altre attrici viventi. Pochissime altre interpreti nella storia della Settima Arte hanno o hanno avuto la sua capacità di illuminare una scena solo con la sua presenza e di tratteggiare un personaggio con le sue piccole ma fondamentali variazioni d’espressione e di tono della voce. Carol che confermare quanto ho detto sopra: la Blanchett ingaggia nei panni della madre di famiglia Carol Aird un lungo duello di bravura con la sua collega Rooney Mara, dando un contributo fondamentale a una delle più dolci e toccanti storie d’amore degli ultimi tempi, nonché uno spietato dipinto dell’ipocrisia imperante nella società americana degli anni ’50, purtroppo non così distante da quella attuale. Per Cate Blanchett sono giustamente piovute candidature ai più importanti premi cinematografici di questa stagione, ma misteriosamente non è arrivato nessun premio di rilievo. Con ogni probabilità sarà così anche per quanto riguarda l’Oscar, ma questo non scalfisce minimamente la prova di un’attrice che per quanto mi riguarda è più grande di qualsiasi premio, a cui assegnerei una statuetta dorata per ogni sua interpretazione.

Ad alzare la prestigiosa statuetta la notte del 28 febbraio sarà Brie Larson, che grazie alla sua interpretazione in Room ha già ottenuto una striscia impressionante di premi, fra cui Golden Globe, Critics’ Choice Movie Award e Screen Actors Guild Award. L’Oscar sembra quindi la naturale prosecuzione di questa serie di riconoscimenti per l’attrice statunitense. Room è decisamente un buon film, che soprattutto nella prima parte riesce toccare le corde del cuore dello spettatore. Brie Larson impersona una madre protettiva nei confronti del figlio, con il quale è costretta a vivere in una piccolissima stanza; l’attrice nel corso del film ha la possibilità di interpretare diverse sfumature del suo personaggio, dimostrando una poliedricità notevole e lanciando definitivamente la propria carriera, che fino a questo momento si era limitata quasi esclusivamente a ruoli secondari in commedie come Scott Pilgrim vs. the World21 Jump Street e Don Jon. Anche se personalmente avrei fatto una scelta diversa, l’Oscar a Brie Larson un riconoscimento meritato per un’attrice che certamente rivedremo in ruoli di rilievo nei prossimi anni.

Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema Lebowski: Cate Blanchett – Carol
Chi vincerà: Brie Larson – Room
Chi ha vinto l’Oscar 2016 per la migliore attrice protagonista: Brie Larson – Room

Oscar 2016 attrice protagonista Brie Larson

2 pensieri su “Oscar 2016 per la migliore attrice protagonista

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