Oscar 2016 al miglior film d’animazione

Nomination

Anomalisa, regia di Charlie Kaufman e Duke Johnson
Il bambino che scoprì il mondo, regia di Alê Abreu
Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen
Shaun, vita da pecora – Il film, regia di Mark Burton e Richard Starzak
Quando c’era Marnie, regia di Hiromasa Yonebayashi

Oscar 2016 al miglior film d'animazioneVai allo speciale Oscar 2016In questa categoria molto giovane (è stata creata nel 2002), per fare numero vengono spesso inseriti film di dubbia qualità, magari spinti da buoni incassi al botteghino. Non è il caso di quest’anno: tutte le cinque pellicole candidate sono di buona, ottima o eccellente fattura, e rimane addirittura il rimpianto per altre due (Il viaggio di ArloSnoopy and Friends – Il film dei Peanuts), che avrebbero tranquillamente potuto finire nella ristretta lista dell’Academy. Questo livellamento verso l’alto ha prodotto quella che in ogni caso sarà una profonda ingiustizia: (almeno) un film fra Anomalisa e Inside Outche per il sottoscritto sono entrambi fra i migliori cinque film dell’anno, non potrà vincere un premio che in un’altra annata sarebbe stato assolutamente sacrosanto. Ma andiamo con ordine e vediamo nel dettaglio i candidati.

Quando si parla di film d’animazione, il primo pensiero di molti va allo Studio Ghibli, glorioso studio di produzione fondato da Hayao Miyazaki. Quest’ultimo ha dichiarato di aver concluso la sua attività da regista con Si alza il vento, ma il testimone è stato preso prima da un film eccellente come La storia della principessa splendente (rivelatosi purtroppo un flop dal punto di vista commerciale) e poi da questo Quando c’era Marnie. Questa toccante pellicola diretta da Hiromasa Yonebayashi affronta con grande tatto e originalità temi fondamentali come le origini di ognuno di noi, l’immaginazione e la forza che si può trarre da essa. Un’opera che verosimilmente non vincerà la statuetta, ma che è sicuramente da vedere anche per coloro che non amano particolarmente l’animazione.

Una gradita sorpresa è arrivata anche da Shaun, vita da pecora – Il film, basato sull’omonima serie animata britannica, che a sua volta è stata creata come spin-off delle varie opere incentrate su Wallace e Gromit. Un film dalla trama semplice e dai pochi dialoghi, che però regge bene per tutta la sua durata, intrattenendo e proponendosi come una rilettura animata di molti dei teen-movie che hanno formato coloro i quali sono cresciuti durante gli anni ’80. Anche in questo caso non arriverà però nessun premio.

Trova spazio nella rosa dei candidati anche il brasiliano Il bambino che scoprì il mondo: un ottimo mix delle più svariate tecniche d’animazione (CGI, pastelli e anche collage di ritagli di giornali) che fa riflettere sulla modernità e su come essa può essere percepita dagli occhi inesperti di un bambino. Una pellicola dove i dialoghi trovano poco spazio, surreale e a tratti estremamente malinconica, che però non rinuncia mai a concedere uno spiraglio alla speranza. Un piccolo gioiello passato in pochissime sale del nostro paese, ma che potrebbe essere una piacevole scoperta in home video per tutta la famiglia.

Veniamo a quello che personalmente considero il miglior film dell’intera stagione cinematografica. Anomalisa è il capolavoro dell’uomo che aveva già convinto critica e pubblico con opere come Eternal Sunshine of the Spotless MindEssere John MalkovichIl ladro di orchideeSynecdoche, New YorkCharlie Kaufman è riuscito a creare un’opera dalle atmosfere kafkiane e dalla dolcezza infinita, che travalica i confini dell’animazione per parlare di solitudine, amore e anche sesso, rappresentato in quella che paradossalmente è una delle scene erotiche più vere mai viste sul grande schermo. Senza nulla togliere a Inside Out, per cui ribadisco la mia adorazione, credo che gli sforzi creativi e narrativi di Anomalisauniti alle memorabili interpretazioni esclusivamente vocali dei protagonisti David ThewlisJennifer Jason Leigh, meriterebbero il riconoscimento ancora più dell’altro capolavoro targato Pixar, che al contrario di questo film ha goduto di un ampio appoggio mediatico. Sperando in un doppiaggio italiano all’altezza, consiglio a chiunque di non perdersi quest’opera meravigliosa, che arriverà nelle nostre sale dal 25 febbraio, distribuita dalla Universal Pictures.

Il vincitore annunciato dell’Oscar 2016 al miglior film d’animazione è Inside Out, straordinaria pellicola del florido studio d’animazione Pixar, che continua a fare strage di cuori fra grandi e piccini. Difficile dire di più di quanto sia già stato detto su un film che centra l’obbiettivo di raccontare quello che avviene nella testa di ognuno di noi in maniera tanto originale e al tempo stesso divertente e malinconica. Anche se avrei fatto un’altra scelta, arriverà quindi un meritato premio per un film che ha saputo conquistare e commuovere gli adulti più ancora dei bambini e che si è rivelato un successo di critica e pubblico in tutto il mondo.

Oscar 2016 film d'animazione Inside Out

 Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema Lebowski: Anomalisa, regia di Charlie Kaufman e Duke Johnson
Chi vincerà: Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen
Chi ha vinto l’Oscar 2016 al miglior film d’animazione: 
Inside Out, regia di Pete Docter e Ronnie del Carmen

Un pensiero su “Oscar 2016 al miglior film d’animazione

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