Oscar 2016 alla migliore sceneggiatura originale

Nomination

Matt Charman, Ethan Coen e Joel CoenIl ponte delle spie
Alex GarlandEx Machina
Josh Cooley, Ronnie del Carmen, Pete Docter e Meg LeFauveInside Out
Tom McCarthy e Josh SingerIl caso Spotlight
Andrea Berloff, Jonathan Herman, S. Leight Savidge e Alan WenkusStraight Outta Compton

Oscar 2016 migliore sceneggiatura originale

Vai allo speciale Oscar 2016In quella che è una delle categorie più importanti di tutte, salta subito all’occhio l’assenza dai nominati di Quentin Tarantino, che la statuetta per questa categoria l’ha già portata a casa due volte per Pulp Fiction e Django Unchained. Il suo The Hateful Eight avrebbe sicuramente meritato una maggiore considerazione da parte dell’Academy, soprattutto per quanto riguarda la sceneggiatura, che è l’asse portante di questa pellicola. Tanti dubbi anche per la mancata candidatura di Anomalisa, strepitosa pellicola d’animazione di Charlie Kaufman e Duke Johnson che non ha avuto l’attenzione mediatica che avrebbe meritato.

Fra i candidati, spicca la presenza di due grandi registi e sceneggiatori, ovvero Joel ed Ethan Coen, che con il loro lavoro su Il ponte delle spie hanno conquistato la loro quinta nomination totale per quanto riguarda le categorie dedicate alla sceneggiatura, con due Oscar già portati a casa per FargoNon è un paese per vecchi (in questo caso sceneggiatura non originale). I Coen, insieme a Matt Charman, hanno scritto una sceneggiatura solida ed elegante, messa perfettamente in scena da una leggenda vivente del cinema come Steven Spielberg. Considerando anche che Il ponte delle spie per ora non ha ricevuto nessun riconoscimento di rilievo per quanto riguarda la sceneggiatura, l’Oscar con ogni probabilità andrà ad altri, senza per questo sminuire quest’ottima pellicola.

Una nomination abbastanza sorprendente è quella di Straight Outta Compton, film di F. Gary Gray che racconta la parabola artistica e umana dei membri del gruppo hip-hop N.W.A. Il film si è rivelato un inaspettato successo di pubblico, con circa 190 milioni di dollari guadagnati a fronte di un budget di 28, e ha ricevuto consensi quasi unanimi anche da parte della critica. Straight Outta Compton mette effettivamente in scena una parte di cultura musicale americana in modo coinvolgente ed emozionante anche per chi non conosce nulla o quasi dei vari Ice Cube, Dr. Dre ed Eazy-E, ma la scelta di premiare questo film con una nomination per la sceneggiatura, considerando anche l’assenza dai candidati del già citato Quentin Tarantino, mi lascia decisamente perplesso. Credo inoltre che la prima nomination degli sceneggiatori Andrea BerloffJonathan HermanS. Leight Savidge e Alan Wenkus non si tramuterà in statuetta, a meno che i giurati dell’Academy non decidano di tamponare la stucchevole polemica #OscarSoWhite premiando oltre gli effettivi meriti un film incentrato sulla vita di artisti di colore.

Una nomination che invece mi lascia decisamente soddisfatto è quella per Alex Garland, regista e sceneggiatore di Ex MachinaNonostante sia stata la mente dietro ad alcune pellicole di buon livello di Danny Boyle (per esempio 28 giorni dopo e Sunshine), per lo sceneggiatore inglese si tratta della prima nomination in assoluto, conquistata per un film che segna anche il suo esordio dietro la macchina da presa. Ex Machina racconta con originalità e inquietante realismo un tema già ampiamente sfruttato sul grande schermo, ma che sta diventando sempre più reale, ovvero quello dell’intelligenza artificiale. Difficilmente arriverà la statuetta per la migliore sceneggiatura originale, ma non posso che essere contento per la candidatura di una pellicola che ha avuto meno attenzione di quella che meritava e che, anche grazie alle ottime prove degli interpreti Alicia Vikander, Oscar IsaacDomhnall Gleeson, si è rivelata una delle sorprese positive di questa stagione cinematografica.

Per quanto mi riguarda, dopo due nomination non trasformate in Oscar (per WALL•E e Up), il premio se lo meriterebbe Pete Docter, che ha diretto e sceneggiato (insieme a Josh Cooley, Ronnie del Carmen e Meg LeFauve) una pellicola che ha saputo toccare il cuore di grandi e piccini. Inside Out riesce contemporaneamente a intrattenere, commuovere e fare riflettere, raccontando con grande originalità una storia basata sui meccanismi della mente umana. La pellicola di Docter travalica i confini del cinema d’animazione, e, senza nulla togliere agli altri film nominati, per lo sforzo di inventiva messo in scena meriterebbe questo premio, oltre a quello riservato alla categoria, che con ogni probabilità vincerà.

Il favorito a portarsi a casa l’Oscar per la migliore sceneggiatura originale è Il caso Spotlightfilm di Tom McCarthy sullo scandalo della pedofilia all’interno della Chiesa Cattolica. Come spiegato nel dettaglio nella recensione, McCarthy (anche sceneggiatore insieme a Josh Singer) è riuscito a trasporre con grande rigore e attenzione ai dettagli il processo alla base di un’indagine giornalistica, riuscendo nell’impresa di rendere sempre chiara allo spettatore la situazione senza annoiare e mettendo in scena anche qualche momento più profondo e toccante. Per Il caso Spotlight, l’Oscar in questa categoria potrebbe rappresentare un contentino se, come probabile, la pellicola di McCarthy non riuscirà a conquistare la statuetta riservata al miglior film. In caso contrario, potrebbero spalancarsi le porte per un successo della Pixar con Inside Out.

Spotlight Oscar migliore sceneggiatura originale

Chi dovrebbe vincere per Nuovo Cinema Lebowski: Josh Cooley, Ronnie del CarmenPete Docter e Meg LeFauve – Inside Out
Chi vincerà: Tom McCarthy e Josh Singer – Il caso Spotlight
Chi ha vinto l’Oscar 2016 alla migliore sceneggiatura originale: Il caso Spotlight

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