Il pendolino di Martino. Maggio

I top e i flop del mese visti da uno che non li ha visti.

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Christian Maggio

Cosa c’è di peggio di recensire film mai visti? Farlo in ritardo, quando ormai non posso più evitare l’irreparabile: il vostro ingresso in sala, ignari del mio pendolino.

Poco male, perché le prime uscite del mese erano delle cagate pazzesche.

Ricominciamo in bomba: torna al cinema il leggendario Blade runner, ovvero quando Ridley Scott girava grandi film.

E poi arriva il colossale film russo Leviathan di Andrei Zvyagintsev, uno che punta in alto. Il pendolino dice: imperdibile, ma portatevi un thermos di caffè.

Forza maggiore è un film danese dalla trama affascinante (che non vi dico). Il pendolino dice: potrebbe essere la sorpresa di questo mese.

La voce – Il talento può uccidere è un thriller italiano con Rocco Papaleo. Sì, avete letto bene: thriller italiano, Rocco Papaleo. Da vedere. Anche solo per bestemmiare alla fine.

Mad Max: Fury Road tenta l’impresa impossibile: emulare un mito. Il pendolino dice: America e film d’azione non vanno più di moda. Da vedere con la morosa prima di mollarla.

Calvario: un uomo molestato da un prete in gioventù decide di uccidere un prete a caso e glielo comunica in confessione. Film irlandese. Il pendolino dice: vi colpirà, spero non alle palle.

Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Il pendolino dice: dopo Il giovane favoloso, un’altra sceneggiata italica in costume. Purtroppo non da bagno.

Youth – La giovinezza: dopo il quasi terza età Servillo in La grande bellezza, Sorrentino alza l’asticella dell’età del protagonista, adeguandosi alla nuova età pensionabile italiana. Il pendolino dice: piacerà a chi non è piaciuta LGB, deluderà chi ha osannato l’Oscar.

Tomorrowland: fantascienza, USA, George Clooney. Il pendolino dice: mai più le tre cose in una sola frase, grazie.

The Lazarus Effect: Olivia Wilde zombie. Il pendolino dice: comprate il poster, la locandina, il dvd, la bobina…

The Tribe: shockante film ucraino. Così dicono. Il pendolino dice: guardatelo in omaggio a un paese disastrato (o perché la locandina mostra una coppia ignuda).

Pitza e Datteri: film italiano girato da musulmani (italiani dai nomi arabeggianti). Il pendolino dice: era ora. Da vedere indossando una maschera da suino.

Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet: il regista di Amelie ambienta il suo nuovo lavoro in America. Il pendolino dice: dopo allatterete vostro bimbo dalle ginocchia.

Chiudiamo con Hybris, originalissimo thriller/horror italiano in cui 4 ragazzi passano la notte in una casa abbandonata nel bosco. Il pendolino dice: sarà il filmbrutto dell’anno.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Il pendolino di Martino. Aprile

I top e i flop del mese visti da uno che non li ha visti.

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

giocatori di polo

Se vi state chiedendo cosa c’entrino dei giocatori di polo con le previsioni cinematografiche di aprile… beh, sappiate che c’entrano, eccome.

Vai tranquillo

Per esempio: invece di andare a vedere Avengers: Age of Ultron, fatevi una bella partita a polo con gli amici. Se vi serve un cavallo, mi preso all’uso (nitriti inclusi).

Io andrei a vedere Fast & furious 7 anche solo per capire come hanno fatto ad arrivare al settimo capitolo.

Le streghe son tornate: il mitico Alex De La Iglesia torna con una commedia horror in cui rapinatori in fuga se la vedranno con streghe cannibali… Il pendolino dice: accomodarsi in sala, prego!

Le scommesse

Soldato semplice è il tentativo difficilissimo di Paolo Cevoli di sbarcare al cinema. Dopo il clamoroso successo teatrale, riuscirà nell’intento? Il pendolino si rifiuta di rispondere.

The Fighters – Addestramento di vita: due ossessionati dalla fine del mondo si incontrano, si battono, si innamorano. Dura solo 98 minuti, il pendolino concede una chance a sti francesi.

Ameluk: un musulmano viene scelto (a sua insaputa) per interpretare Cristo nella Via Crucis di un paesino pugliese. Che ci sia ancora qualcuno in grado di partorire commedie del genere in Italia, mi fa ben sperare nel futuro del nostro cinema.

Short Skin: se il richiamo alla pelle corta di Kakkientruppen non vi basta, fatevi la trama: “Il diciassettenne pisano Edoardo ha un vero problema: un prepuzio troppo stretto che non permette al glande di uscire “come dovrebbe”, e per via di quella ‘pelle corta’ non può avere una vita sessuale soddisfacente, nemmeno fra sé e sé.” PENDOLINABILE!

Humandroid: il definitivo crollo dell’ex promessa Neill Blomkamp (District 9 ed Elysium). Per chi non ha mai visto un film su un robot che prova sentimenti.

Maddai

Mia madre: Nanni Moretti e Margherita Buy. Nanni Moretti e Margherita Buy. Nanni Moretti e Margherita Buy. Sbadiglio di già.

Wild, ma non manca “Into the”? Due paroline che pesano come macigni sull’esito del pendolino. Statevi a casa!

Into the woods è l’ennesimo film con Meryl Streep. Per giunta è una fiaba. Musicale. Al termine della visione invocherete Mario Merola e Nino D’Angelo, inutilmente, quindi uscirete urlando dalla sala per acquistare la serie completa dei Teletubbies in blu-ray.

L’amore non perdona: una sessantenne francese che vive in Italia si innamora di un trentenne arabo: riuscite a immaginare qualcosa di peggio?

Filmbrutti

Summer in Love: commedia partenopea da suicidio di massa. Imperdibile.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Il pendolino di Martino. Marzo

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Mimose

Queste mimose sono per le donne che andranno a vedere Coming home, la storia di un’adolescente che si innamora di un cavallo (più o meno).

Vai tranquillo

Focus – Niente è come sembra è un film con Will Smith, due registi (ne bastavano 0, tanto c’è Will Smith) e Margot cognomepiùbruttodelmondo Robbie. C’è chi lo definisce thriller, chi commedia. Sarà ‘na cagata pazzesca, ma c’è Will Smith.

Da qualche parte dentro di me, so che Castellitto è un bravo regista. Nessuno si salva da solo è il suo capolavoro. Non prenotate il biglietto, ma la sala intera e portate parenti, amici e nemici. Poi buttate le chiavi, ma solo a fine visione. PS: non ho mai visto un film diretto da Castellitto.

Doveva uscire a gennaio, esce ora Fino a qui tutto bene, la commedia italiana che stupirà tutti voi (lo devo dire, altrimenti il proprietario di questo sito si incazza e mi sbatte fuori). Il margine di fallire c’è tutto, ma il pendolino gli dà credito. Cosa aspettate, andate al botteghino!

Biggio e Mandelli, dopo l’ottimo esordio trash a Sanremo, fanno il bis al cinema con La solita commedia – Inferno. Se questo è cinema io sono un krumiro Bistefani.

Le scommesse

Cowboy Bebop: non fatevi ingannare dalle “atmosfere hard boiled” e dal “futuro distopico”, è pur sempre un anime! PS: tenetemi un posto in prima fila.

La terra dei santi parla di mafia. Adesso facciamo solo (brutti) film di mafia o (bruttissimi) film su adolescenti che crescono. Mah.

Cake: volete vedere un film dove Jennifer Aniston è brutta? Io no.

Cloro è un film italiano, ha un brutto titolo e parla (ancora?) di adolescenti che diventano grandi. Ma la storia c’è, l’avranno buttata via come al solito? Il pendolino dice che se volete rischiare, questo è il film giusto per farlo.

Il ricordo di una lacrima potrebbe essere un sentimentalone made in Italy, un film napoletano con un sosia di Mario Merola, oppure la nuova avanguardia cinematografica italiana che esce allo scoperto. Il pendolino dice “vai avanti, cretino!”. Qualunque cosa significhi, parlava con te.

Foxcatcher ovvero mr. 5 Nomination 0 Oscar, è un film che c’entra in maniera vaghissima con lo sport, quindi va visto.

Io sono Mateusz è la storia di un bambino affetto da una gravissima disabilità. Se la cosa vi disturba, allora è proprio il caso di andarlo a vedere.

Ma che bella sorpresa è una commediola italiota con Bisio che merita di esistere solo perché vede il ritorno del mitico Renato Pozzetto nei cinema italiani.

Chi è senza colpa: bella domanda. Volete davvero vedere un altro film con Tom Hardy? Solo per donne arrapate.

Latin lover è il nuovo film della terrificante Cristina Comenicini. Il trailer è pessimo, avrà successo solo perché ci recita Virna Lisi, appena spirata.

I filmbrutti

Superfast, superfurious è una parodia di una serie che in sé è già una parodia. Per cuori impavidi.

In un paese come l’Italia, che è pieno di problemi, non deve succedere che un fallito come Riccardo Rossi possa dirigere e interpretare film. Specie se si chiamano La prima volta di mia figlia. Speriamo sia l’ultima.

Maddai

Black or white è un film sul razzismo con Kevin Costner. Il povero MJ si rivolta nella tomba.

Qualcosa di buono fatelo lavando i piatti, dando 1 € a un barbone, chiedendo scusa una volta in più. Non guardando questo film.

Jean-Jacques Annaud e la produzione cinese non bastano? Allora sappiate che L’ultimo lupo parla di “Un giovane studente di Pechino si unisce a una comunità di pastori e ne abbraccia lo stile di vita”. Troppo anche per un pendolino.

Suite francese: è incredibile come ogni mese esca un film sulla seconda guerra mondiale. È sempre stato così?

Cenerentola: Kenneth Branagh continua a tramutare classici della letteratura in film come se fosse l’unica maniera possibile di fare film. Ma un’idea che sia una l’avrà mai il ragazzo?

Left behind racconta l’originalissima storia di un gruppo di persone “lasciate indietro” dalla fine del mondo. Peccato per la pelata di Nicolas Cage, ma lascerei indietro questo film.

Senza Lucio non so come sia, ma il fatto che esca un film su Dalla che si chiama Lucio (Lucio non lo chiamava più neanche sua mamma, anche perché forse sua mamma è già morta da un pezzo) mi dà fastidio. Adoravo dalla, ma pure i documentari? Maddai!

The search è un film di 159 minuti sulla guerra in Cecenia, prodotto in Francia e diretto da un tizio col cognome serbo. Se non siete già angosciati, comprate il biglietto.1

Blackhat, ovvero Michael Mann che non riesce a scrollarsi di dosso Heat – La sfida.

Insurgent fa parte della serie Divergent. Non so cosa sia, ma il pendolino si è rifiutato di analizzare l’ennesima minchiosissima serie tratta da un qualche bestseller (o forse no).

Ritorno al passato

Non ci resta che piangere, ovvero non ci resta che ridere. Per chi non conosce Troisi (basta questo) e per chi pensa che Benigni sia un messo Pontificio.

Metropolis, ovvero il film muto più bello di tutti i tempi. Almeno secondo me.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Il pendolino di Martino. Febbraio

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

San Valentino: idee per chi non trova le parole.

San Valentino: idee per chi non trova le parole.

Febbraio, il mese più corto dell’anno, avrà il pendolino più breve in assoluto (le misure contano?).

Recensirò solo alcuni dei film che usciranno. Tutti gli altri non solo non dovete guardarli, ma vi invito a rimuovere la loro pagina Wikipedia e segnalare come infetto qualsiasi sito che ne parli.

Vai tranquillo

Jupiter – Il destino dell’universo è il nuovo progetto dei fratelli Wachowski. Da guardare pensando costantemente che uno dei due ha cambiato sesso (peccato non entrambi).

I fratelli Taviani si buttano sul Decamerone con Maraviglioso Boccaccio: comunque vada, sarà un successo. Se è brutto, sarete spinti a leggere il capolavoro di Boccaccio per verificare se fa davvero così schifo; se è bello, idem. Da guardare pensando costantemente che nemmeno uno dei due ha cambiato sesso.

Che si riveli il film dell’anno o dell’ano, Cinquanta sfumature di grigio va visto e sofferto, per poi insultare tutti quelli che diranno “bello!”.

Dovrei recensire solo film che non ho visto, ma Whiplash, purtroppo, l’ho già visto. Merito di esser impiccato in pubblica piazza? Forse sì. Ma vi dirò che è bello, ma non quanto mi aspettavo, ed originale, molto più di quanto mi aspettavo. Guardatelo per vedere il sergente istruttore Hartman fare l’insegnante di jazz.

Le scommesse

Biagio è la storia di un palermitano che lascia la famiglia e si mette a girovagare: novello San Francesco, senza prediche, con un cane. Trattasi di storia vera. Perché no?

The Repairman è un film italiano che vede l’esordio alla regia di Paolo Mitton, celebre per essere il regista di… niente, altrimenti non sarebbe un esordiente. Il pendolino approva!

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza ha vinto a Venezia. Sarà all’altezza del titolo? Io dico di no.

Shaun, Vita da Pecora è un film d’animazione. Il fatto che ci sia una pecora di nome Shaun mi basta per proclamarlo film dell’anno. PS: adoro lo stop-motion.

L’Oriana è la storia della Fallaci. L’avessero chiamato L’Oriana furiosa l’avrei visto. Così no.

Automata è fantascienza made in Spagna & Bulgaria, con Antonio Banderas a tirare la carretta. Se non bello, originale: perché non andare?

Timbuktu parla di Africa e africani, ed è un film africano (produzione: Mauritania e Francia) diretto da un africano con attori africani. Candidato agli Oscar, non vincerà. Ma muoio dalla voglia di scoprire cosa sanno fare, questi africani.

Birdman lo metto tra le scommesse perché, secondo me e secondo il pendolino, metà di voi uscirà dalla sala bestemmiando, e l’altra metà gridando “Inarrituuuuuuuuuuuu!”.

I Filmbrutti

Non sposate le mie figlie! è un’orrenda commedia francese con doppi sensi su ebrei, musulmani, neri e quant’altro. Si dice che i registi rischino più di Charlie Hebdo. Da vedere assolutamente.

Non c’è 2 senza te: Belen è così bella da far diventare etero un gay. Da vedere solo se ascoltate Povia (come il sottoscritto).

Lupin III Vs. Detective Conan, ovvero Lupin III contro il Detective Conan. Come dire I tre moschettieri vs Lady Oscar. Inorridisco.

Ritorno al passato

Classici del passato, di nuovo al cinema.

Torna nei cinema Il cielo sopra Berlino di Wenders. Bella la prima mezz’ora: guardatela tre volte e spegnete.

Paris, Texas è sempre di Wenders e parla di romantici cowboy. Guardatelo solo se sapete dov’è Parigi: io, per questo motivo, non l’ho visto. Ma a occhi chiusi giurerei che è il miglior film di Wenders.

Maddai

Film utili come un termosifone ad agosto.

Vizio di forma: io e Paul Thomas Anderson siamo come Tom e Jerry: non andiamo d’accordo. Ahimè, temo di essere Tom.

Selma, ovvero Martin Luther King, ovvero americani che dopo il nonècosìbellocomedicono 12 anni schiavo fanno un altro film sul razzismo del passato, ovvero: pietà! Impedite agli americani di parlare di razzismo. Primo, perché sono stati i più razzisti della storia, secondo, perché sono i più moralisti nel ricordarcelo.

Se c’è una cosa che detesto, sono i film “utili ad avvicinare i giovanissimi ai capolavori del passato”. Carlo Carlei, nonostante il nome che si ritrova, fa il regista e dirige Romeo&Juliet. Ammonine!

White God non è una bestemmia, ma un film animalista sull’abbandono dei cani in Ungheria. Il pendolino dice: “basta coi cani, dall’Ungheria vogliamo solo i porno!”.

Taken 3 – L’ora della verità. No, purtroppo non è Tekken 3, ma l’ennesimo film d’azione con Liam Neeson, l’unico eroe meno fisicato di Nicolas Cage. Speriamo sia l’ultimo.

Mortdecai è una sorta de La migliore offerta versione brutta. Curioso come Johnny Depp non becchi più un film (eccetto forse Tusk, che non ho visto).

Ne Il segreto del suo volto i tedeschi tornano a parlare della II GM, anche se questo è il dopoguerra. Piuttosto riguardatevi Le vite degli altri.

Concludo con la trashata del mese: Zanetti Story, il documentario su capitan Zanetti. Certo che quando giochi a calcio 22 anni e il film su di te dura solo 80 minuti, vuol dire che qualcosa è andato storto.

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Il pendolino di Martino. Gennaio

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

I film della Befana

Bentornati nella rubrica delle previsioni cinematografiche di Martino. Vi ricordo, per correttezza, che le mie previsioni si basano esclusivamente sul mio pendolino, ovvero su fattori insondabili quali: simpatia/antipatia per il regista / attore, luna storta, voglia di vedere un determinato film, notizie carpite casualmente sul web, voto di Imdb, ecc.

Vai tranquillo

The Imitation Game è il film che farà man bassa al botteghino, di cui si parlerà di più, che incasserà di più, che vincerà di più. Io già lo detesto, vuoi perché è l’ennesima vita di un matematico, vuoi perché ci sono l’odioso Benedict Cumberbatch e l’anoressica Keira Knightley, ma sto film mi sta qui. Guardatelo. Spero sia brutto.

American Sniper chi meglio di Clint Eastwood può raccontare la storia del cecchino americano che ha mietuto più vittime? Qualche dubbio su Bradley Cooper, ma non può fallire.

La teoria del tutto è l’altro film su un genio della scienza (stavolta un fisico: Stephen Hawking). Non lo vedrò, ma sarà una roba così: bel film (buon budget), bravi attori, fotografia hipster, malinconia e moralismo made in USA, finale conciliatorio. La solita roba. Per cui vi piacerà.

Asterix e il regno degli Dei: chi entra a vedere Asterix sa già cosa aspettarsi, sa che più in su del 7 non andrà, ma nemmeno più in giù del 5. Mettetevi comodi e non dimenticate i pop corn.

Turner è la biografia del pittore J. M. W. Turner che, francamente, non so chi sia. Si presenta come l’ennesima biografia-mattonella (150 minuti!) del Regno Unito: sarà elegante, un po’ asettico, ma non deludente.

Le scommesse

Run, Boy, Run è la storia vera di vera di Jurek, un bambino fuggito dal ghetto di Varsavia, che cerca di sopravvivere nascondendosi nella foresta. Sarà che c’è di mezzo la Polonia (con Germania e Francia), ma questo film potrebbe essere intelligente e non banale. Il pendolino dice sì.

Unbroken: Angelina Jolie dirige la biografia di Louis Zamperini, atleta olimpico e bombardiere dell’Air Force. Solo un epilogo tragico può salvarci dalle solite smancerie. Il pendolino dice che fallirà.

Minuscle è animazione 3D francese: una coccinella e una formica nera tenteranno di arrestare l’invasione delle cattivissime formiche rosse. Il pendolino dice: “da Nobel!”

Difret – Il coraggio per cambiare è un film etiope – aspetta che lo scrivo bene: ETIOPE – su una simpatica usanza che hanno là: rapire ragazzine per poi sposarle. Molto più semplice che in Italia. Il pendolino dice: “guardatelo, ma solo per importare l’usanza in Europa”.

Il mio odio per Tim Burton non può impedirmi di guardare con entusiasmo a questo Big Eyes, vuoi per la presenza di Christoph Waltz (bravo eh, ma basta Oscar, per carità) e Amy Adams (molto intelligente, specie dal collo all’ombelico). La storia è quella (vera) di Margaret Keane, pittrici di successo negli anni ’50, che ha avuto da ridire col marito che si attribuiva il merito delle sue opere. Il pendolino dice “sì, e di corsa!”.

I Cavalieri dello Zodiaco – La leggenda del Grande Tempio mi lascia senza parole. Dopo aver visto come hanno ridisegnato uno dei miti della mia infanzia, mi viene voglia di morire. Hacker nordcoreani, attaccate questi scellerati giapponesi!

Russell Crowe, dopo il fiasco di Noah, si fa sotto dirigendo un’inedita coproduzione Australia-Turchia-USA: The Water Diviner è l’originalissima storia di un padre alla ricerca dei figli. Il pendolino dice: “guardatelo solo se avete visto meno di 99 film di un padre alla ricerca dei figli”.

Hungry Hearts di Saverio Costanzo sinceramente mi ha rotto le palle fin dal titolo. Il pendolino si rifiuta di esprimersi sul film di un regista che ha 2 nomi e nessun cognome.

Still Alice potrebbe essere la sorpresa dell’anno. Oppure semplicemente un altro film sull’insorgenza di una malattia strana in una persona adulta (interpretata da Julianne Moore). Il pendolino dice: “guardatelo se non avete problemi psicoaffettivi”. NB: munirsi di kleenex.

John Wick è il grande ritorno di Kanu. No, non la punta dell’Inter, ma il Keanu Reeves di Matrix, qui protagonista di un film d’azione coi controcoglioni. Avanti tutta!

In You’Re Not You una donna affetta dalla malattia di Lou Gehrige viene assegnata una giovane badante scapestrata. Il buonismo è in agguato! Il pendolino dice “avete pagato il canone Rai? Sfruttatelo invece di andare al cinema”.

Il nome del figlio: Francesca Archibugi fa un remake d’autore di un film franco-belga di 2 anni fa. Che urgenza ci fosse, lo sa solo lei. Il pendolino dice “no, piuttosto guardatevi La stanza del figlio di quel pecoraio di Nanni Moretti”.

Il grande quaderno è un film assurdo, una coproduzione internazionale diretta da un regista ungherese sulla sorte di due gemelli affidati dalla madre alla nonna/strega. Durissimo, tragico e stupendamente originale, il pendolino dice che potrebbe essere la sorpresa del mese.

Gemma Bovery: aggiornamento del classico (brutto, a mio parere) di Flaubert. Inglesi che modernizzano un romanzo francese, puah! Ridateci Tromeo & Juliet! Che, tra l’altro, è il primo film diretto da James Gun, regista del fantastico I guardiani della galassia.

Italiano Medio è un film di Maccio Capatonda. Può essere tutto o niente. Fosse anche niente, lo guarderei.

Fino a qui tutto bene è la commedia italiana che stupirà tutti voi (lo devo dire, altrimenti il proprietario di questo sito si incazza e mi sbatte fuori). Il margine di fallire c’è tutto, ma il pendolino gli dà credito. Cosa aspettate, andate al botteghino!

I Filmbrutti

Ouija pare sia orripilante (nel senso di fatto male, non che fa paura), ma è stato campione d’incassi in USA. A questo punto trovo giusto pagare per vederlo (anche se il pendolino non è d’accordo).

Ritorno al passato

Classici del passato, di nuovo al cinema.

Barry Lyndon di Kubrick – celebre per aver inventato il famoso cubo – lo considero (forse a torto) il film con la miglior fotografia della storia del cinema. Si può amare o si può odiare, ma al cinema bisogna andare.

Maddai

Film utili come un termosifone ad agosto.

Italo è il documentario sulla seconda potenza ferroviaria italiana, creata da Luca Corder… un momento: dalla regia mi dicono che Italo è un cane. Andateci solo se non vi basta Studio Aperto.

Il Postino Pat: effettivamente mancava il personaggio di un postino nei cartoni animati (o film d’animazione). Pat vuole venire in Italia per la sua luna di miele, non tutto andrà come previsto. Utile solo per abbandonare figli e/o cani al cinema.

Si accettano miracoli: Alessandro Siani fa film. Peccato, perché come comico, in tv e a teatro, lo trovo eccezionale. Come regista si sta guadagnando un posto d’onore nella commedia mediocre all’italiana.

Dopo il disastroso Noah del duo Aronofsky-Crowe, è il momento della debacle per un’altra coppia di star hollywoodiane: Ridley Scott e Christian Bale. Exodus: Dei e Re è perfetto per collocarsi a metà fra film biblico e film d’azione, per fallire sia come film biblico, sia come film d’azione.

Professore… per forza: Hugh Grant fa lo sceneggiatore in crisi creativa che, spiantato e divorziato, va a insegnare sceneggiatura. Più che un film, un consiglio a chi l’ha sceneggiato “per forza”.

Come ammazzare il capo 2: il primo capitolo era un’accozzaglia di buoni attori per una sceneggiatura da “tra il cinque e il sei”, il secondo riuscirà a prendere un’insufficienza piena? Non lo saprò mai, perché non lo guarderò.

Sei mai stata sulla Luna? “No”. Fine del film.

Notte al Museo 3 – Il Segreto del Faraone è il terzo capitolo di una bella idea trasformata in un film non del tutto riuscito. Una curiosità: ad affiancare Ben Stiller (bastaaaaaa), Robin Williams (morto suicida nel 2014) ed Owen Wilson (ha tentato il suicidio nel 2007). Ocio!

Martino Savorani
info@martinosavorani.it

Il pendolino di Martino. Dicembre

Rubrica ispirata all’indimenticabile pendolino di Maurizio Mosca.

Natale

Apro questa rubrica assolutamente senza senso con il mese più impegnativo e ricco di uscite: dicembre.

Dicembre vuol dire Natale e Natale, cinematograficamente parlando, vuol dire tante cose (perlopiù brutte). Prima di fasciarmi la testa (e le palle) con il peggio del mese, vi propongo lo zucchero del mese a venire: i film a colpo sicuro. Continua a leggere