The Lost World: Jurassic Park – Il mondo perduto – Jurassic Park (1997)

Il mondo perduto - Jurassic Park - Nuov Cinema LebowskiTitolo originale: The Lost World: Jurassic Park
Paese di Produzione: USA
Anno di uscita: 1997
Durata: 129′
Regia: Steven Spielberg
Sceneggiatura: David Koepp, Michael Crichton
Musiche: John Williams
Interpreti: Jeff Goldblum, Julianne Moore, Arliss Howard, Vince Vaughn, Pete Postlethwaite, Richard Attenborough, Peter Stormare, Vanessa Lee Chester, Richard Schiff, Thomas F. Duffy, Harvey Jason
The Lost World: Jurassic Park (1997) on IMDb

Il mondo perduto - Jurassic Park - Nuovo Cinema Lebowski 2«Non si preoccupi, non rifarò gli stessi errori dell’ultima volta, mi creda.»
«No, ne sta… ne sta commettendo di nuovi.»

The Lost World è il seguito dell’amato e celebrato Jurassic Park, il film che ha avuto il difficile compito di proseguire la saga basata sui romanzi di Michael Crichton.
The Lost World: Jurassic Park ha dato il via al brusco declino della saga e della passione per i dinosauri che il primo capitolo aveva risvegliato in tutto il mondo, che si concretizzerà poi col successivo fiasco di Jurassic Park III, ultimo capitolo della serie prima di un silenzio rotto solamente nel 2015 con l’uscita di Jurassic World.
Steven Spielberg, dopo il fallito tentativo di assegnare la regia di questo secondo episodio a Joe Johnston, che dirigerà poi il terzo, ha scelto di dirigere anche questo sequel, avvalendosi nuovamente della collaborazione di David Koepp nella rielaborazione del romanzo The Lost World di Michael Crichton.
Jeff Goldblum torna a vestire i panni del teorico del caos Ian Malcolm, mentre la partecipazione di Richard Attenborough nel ruolo del miliardario John Hammond si limita a poche e brevi scene, comunque importanti nell’economia del film.
Il resto del cast vede gli ingressi di ottimi attori come Vince Vaughn, Julianne Moore, Arliss Howard (che i più ricorderanno per il ruolo del soldato Cowboy in Full Metal Jacket) e Pete Postlethwaite nelle parti di personaggi poco riusciti e non approfonditi, che sono fra le principali cause dell’insuccesso (non dal punto di vista commerciale) di questo deludente secondo capitolo.
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